La percezione prevalente che oggi abbiamo della Repubblica dello Yemen è quella di un paese ad alto rischio di rapimenti e in balia di tribù ribelli, un focolaio di terrorismo e di connivenze con Al-Qaeda. Oggi è tutto vero, ma in passato le cose erano nettamente diverse!

Centro Storico_San'a

 Re Salomone sapeva di questa terra leggendaria ben prima che la regina di Saba gli rendesse visita, i greci lo avevano battezzato “Eudaimon Arabia” e i romani “Arabia Felix” per le ricchezza delle sue risorse.
Da dove deriva la parola Yemen? In arabo significa “mano destra” o “parte destra”. E poiché gli arabi, per disegnare i punti cardinali, prendono l’est come punto di riferimento (mentre noi ci rivolgiamo a nord), il termine Yemen indica a destra rispetto all’est, quindi a sud.
Considerato il suo prestigioso passato, sorprende che oggi lo Yemen sia così poco conosciuto, forse è la regione meno conosciuta della Penisola Arabica. Eppure fu da questa terra che, molti secoli prima di Cristo, si espansero grandi imperi, fu da qui che partì la leggendaria arca di Noè.
Lo Yemen, oltre ad essere un paese romantico, è il luogo ideale per chi ama l’avventura o cerca emozioni forti, con i suoi deserti, le cittadelle fortificate,  i paesaggi e gli spettacolari villaggi che si nascondono tra le montagne.
Ma ciò che forse colpisce più profondamente è la gente. Notoriamente orgogliosi e tenacemente legati alla loro indipendenza, gli yemeniti sono anche molto ospitali – pare che perfino gli ostaggi liberati abbiano elogiato la generosità e l’ingegno dei loro “ospiti”!. In tutto il mondo arabo gli abitanti dello Yemen sono famosi per il fine senso dell’umorismo e sapranno sdrammatizzare con ironia qualsiasi problema o seccatura.

SAN’A

Lo Yemen, architettonicamente, è il paese più bello del mondo.
Sana’a, la capitale, è una Venezia selvaggia sulla polvere senza San Marco e senza la Giudecca, una città-forma, la cui bellezza non risiede nei deperibili monumenti, ma nell’incompatibile disegno… è uno dei miei sogni

(Pier Paolo Pasolini, tratto da Corpi e luoghi)

San’a, che significa ‘forza’ o ‘vigore’, è degna del suo nome. La città si espande vigorosamente in ogni direzione e ha un aspetto polveroso, confuso e disordinato. Ma se andate a visitare la città vecchia questo non vi peserà!
Il centro storico di San’a è stato dichiarato Patrimonio dell’UNESCO; il suo suq è uno dei più grandi e meglio conservati del mondo arabo, per accederci bisogna attraversare la “Bab el Yemen”, la porta meglio conservata delle sei che si aprono nella cinta muraria, sulla quale scorrono 118 bastioni quasi tutti diroccati.
Oggi si entra e si esce dalle porte liberamente, al tempo degli Imams le porte, rigidamente sorvegliate, restavano aperte solo nelle ore diurne.

Mure di san'a

Mure di San’a

Oltrepassato il mercato delle erbe, dislocato sullo spiazzo retrostante Bab el Yemen, s’imbocca un’ampia strada brulicante di donne interamente velate, di uomini smilzi, con la guancia rigonfia da un bolo di foglie di qat, che portano un “jambia” (pugnale tradizionale) attaccato alla pancia, di mendicanti storpi e/o con gli occhi cuciti, d’asini stanchi che paiono nuotare in quei budelli che scompaiono nell’intricato labirinto della casbah. 
La selva dei “grattacieli” è lì di fronte.
Finalmente si possono ammirare da vicino: sei, sette, otto piani di pietra granitica su cui si aprono finestrelle sbarrate da grate lignee di un azzurro tenue che contrasta col bianco accecante delle eleganti geometrie di stucchi; ai piani alti le finestre sono molto più grandi e decorate con lastre di alabastro e vetri colorati che compongono motivi floreali.
La vecchia San’a è indubbiamente uno di quei luoghi sospesi nel tempo, come Fès in Marocco o Venezia in Italia, unici al mondo.

Centro Storico_San'a

Centro Storico di San’a

San'a_Palazzi

Palazzi di San’a

WADI DHAHR
A 15 km circa a nord-ovest di San’a’, in una spaccatura della montagna giace una verde vallata fertile tutto l’anno, in cui crescono qat ed una gran varietà di frutta mediterranea.
Questa è la valle chiamata Wadi Dhahr percorsa da un torrente secco (il termine Wadi significa torrente) che durante la stagione dei monsoni raccoglie le abbondanti piogge. Nella valle sorge il Palazzo della Roccia (Dar al-Hajar), uno dei siti più fotografati dello Yemen, che è diventato una specie di simbolo dell’intero paese per la sua ardita posizione.
Il palazzo rappresenta l’eccellenza architettonica e mostra come la gente faccia fronte alla natura e trasformi le sue complicazioni in monumenti. Tutto questo appare chiaro a chiunque visiti la Wadi Dhahr; affacciandosi da una montagna si può vedere un enorme palazzo costruito sulla sommità di una montagna, nel cuore della valle che è circondata da alberi da frutta.
Anche se in genere i visitatori vengono qui per il magnifico scenario, spingetevi a visitare anche gli interni del palazzo.

Wadi Dhar_Palazzo nella Roccia

Wadi Dhar_Palazzo nella Roccia

TOMBE di SHIBAM
Le piccole grotte presenti sul fianco della montagna sono tombe antiche , scavate nella roccia secondo un tradizionale costume locale

Tombe

ZABID
Situata in posizione intermedia tra le montagne e la costa, è considerato uno dei posti più caldi della terra.
La città fu fondata nell’819 d.c. per ordine del califfo abbasside Al-Mahnoon e divenne presto un centro famoso – anche oltre i confini dello Yemen – per l’insegnamento islamico e scientifico. Si dice perfino che la parola ‘algebra’ sia stata coniata da uno studioso di Zabid (Muhammad ibn Musa al-Khwarizmi, , matematico e astrologo persiano) che insegnava questa disciplina, l’Al-Jabr.
Essa è suddivisa in quattro quartieri: il quartiere dei commercianti, quello degli studenti delle scuole coraniche, quello dei dignitari e quello degli artigiani. Vi sono 29 moschee e 53 scuole coraniche. Le moschee più importanti sono la moschea di Al-Asha’ir costruita nell’VIII secolo e la Grande moschea di Zabid, costruita nel XVI secolo al tempo del sultano Amer Ibn Abdul Wahab Al–Tahiri.
Zabid, che è una delle città sante dell’islam, è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1993.

Zabid

Zabid

Al-Iskandar Mosque_Zabid

Al-Iskandar Mosque_Zabid

AL-HUDAYDA
Capoluogo della regione omonima, è stata anche soprannominata la ‘sposa del Mar Rosso’.
Pur ridimensionato l’appezzamento, la città è comunque piacevole per trascorrere un pomeriggio e pernottare prima di assistere allo spettacolare mercato del pesce.
Il mercato del pesce, situato appena fuori dalla città, è un passaggio d’obbligo.
E’ animatissimo, colorato e divertente. Al mattino presto sembra di essere in mezzo a una frenetica contrattazione alla borsa valori di Wall Street. Ogni giorno i pescatori riversano sui banchi grossi gamberi, cernie lucenti, squali martello a altri saporiti prodotti del mare.
I dhow (sambuchi), i tradizionali pescherecci locali sono molto pittoreschi anche da fotografare.

Squalo_Mercato del Pesce

Squalo a Martello_Mercato del Pesce

Pescatori

Dhow_Al-Hudayda

Dhow_Al-Hudayda

BEITH AL-FAQIH
A pochi chilometri da Zabid, la cittadina il venerdì ospita uno dei mercati settimanali più famosi dello Yemen. Costruita nel XVIII secolo come base del commercio del caffé, offre al visitatore la possibilità di immergersi nell’atmosfera intensa dei commerci yemeniti, dalle ceramiche agli abiti, dai cesti dai colori vivaci alla compravendita di cammelli.




THILLA
Quest’ antica cittadina fortificata sorge 9 Km a nord di Shibam. In passato fu un importante centro teologico e oggi è famosa per la sua bellissima architettura. Le imponenti mura di cinta che proteggevano la città, così come le due porte d’accesso rendono l’ingresso a Thilla particolarmente emozionante.
Le alte casa in pietra di Thilla si armonizzano perfettamente con le montagne sullo sfondo. Dalla città parte una vecchia e bellissima scala di pietra che sale fino alla fortezza. Il forte, che non fu mai espugnato dagli ottomani, è piuttosto impressionante dall’esterno, ma purtroppo è vuoto al suo interno.

Cisterna di Thilla

Cisterna di Thilla

HABABAH
Hababah, sebbene sia simile a Thilla per stile e architettura (i due centri distano 10 Km), ha una sua caratteristica peculiare: un’ampia cisterna idrica di forma ovale, dove la gente va ancora ad attingere l’acqua o ad abbeverare gli animali.
Con le antiche case a torre che si riflettono nell’immobile specchio d’acqua, la scena è estremamente suggestiva e fotogenica!

Cisterna di Hababah

Cisterna di Hababah

KAWKABAN
Abbarbicati in posizione spettacolare sulla cima del Jebel Kawkaban, sorgono il villaggio e la cittadella di Kawkaban. Duranta il XV secolo, era la capitale della dinastia Bani Sharaf Al-Deen e un tempo era celebre per la sua scuola di musica. Oggi la località è famosa per la sua architettura e per le antiche cisterne che un tempo servivano come riserva d’acqua per la città.
Quando Shibam era assalita dai predoni, i suoi abitanti venivano a rifugiarsi qui.

Kawkaban

MONTI HARAZ
La traversata del fertile wadi, con i suoi villaggi pittoreschi, è davvero spettacolare. Tenete presente che le donne di questa regione non amano farsi fotografare e se dovessero accorgersi che le state inquadrando, potrebbero reagire con lanci di pietre.
Nel wadi crescono manghi, papaye, banane e datteri e questa ricchezz di frutti attira, oltre alle api, anche una grande varietà di uccelli!. Qui potete acquistare un ottimo miele.
I Monti Haraz sono anche spettacolari per le ottime viste che regala dalle sue strade tortuose e dalle sue cime mozzafiato.

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Terrazzamenti

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Villaggi sui Monti Haraz

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Villaggio Arroccato

MANAKHAH
È situata sui monti Haraz e per i turisti occidentali è il punto di partenza per escursioni e trekking.
La zona, ricca di dislivelli considerevoli, si presenta con molti borghi isolati separati da brevi distanze. L’impianto della città è di stampo tipicamente medievale, curiosa ed interessante la somiglianza degli elementi architettonici e delle tecniche costruttive con quelle presenti nell’Italia centrale del basso medioevo. La città è arroccata alla sommità di un fronte roccioso dall’aspetto inespugnabile.

AL-HAJJRAH
Sulla sommità di una collina, 5 Km a ovest di Manakhah, sorge questo villaggio risalente all’XI secolo.
Grazie alla sua spettacolare posizione e alle sue antiche case a torre (alcune addirittura di otto piani), Al-Hajjarah è considerato uno dei più bei villaggi dello Yemen.
Anch’esso è un ottima base per le escursione sui Monti Haraz. Da abili strateghi, gli ottomani avevano scelto di posizionare qui i loro cannoni, in modo da proteggere il passaggio dall’esercito che dal Mar Rosso marciava verso San’a.

Al-Hajjarah

Al-Hajjarah

Al-Hajjarah_Palazzi

Palazzi di Al-Hajjarah

JIBLA
Jibla è una cittadina arroccata in posizione spettacolare sulla cima di una collina.
Dall’XI al XII secolo, fu capitale della dinastia dei Sulayhiditi e visse un periodo di particolare prosperità sotto il regno della regina Arwa, che costruì numerose moschee scuole e ponti, molti dei quali si sono conservati fino a oggi.
Il centro divenne anche un’importante scuola di teologia islamica; l’edificio adiacente alla Mosche dalla Regina Arwa ospita ancora una madrasa. In tempi recenti Jibla si è conquistata un’ ottima fama per il suo mercato del qat!

Minareti di Jibla

Minareti di Jibla

Jibla

Jibla

TA’IZZ
Capoluogo dell’omonimo governatorato, a circa un’ora dalla città di Mocha. La città si trova a circa 1.400 metri di altitudine, alle pendici della montagna della Pazienza (Jabal al-Sabr).
Una delle antiche capitali dello Yemen, Taiz è oggi famosa per i suoi quartieri tradizionali, le sue moschee risalenti all’epoca rasulide e il suo fiorente mercato, oggi però è una grande città (la terza dello Yemen) e la sua esplosione demografica con il traffico congestionato stanno diventano un grosso problema.

Taizz

Taizz

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Yemen: informazioni utili

Superficie: 555.000 km2 Abitanti: 23.000.000 (stima 2008) Densità: 41 abitanti per km2 Lingua: Arabo Forma di Governo: Repubblica Capitale: San’a...

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