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Siamo arrivati ad Ica, soprannominata anche città dall’eterno sole, dove i vigneti e il Pisco sono la fonte principale di questa fantastica regione.
Infatti qui le temperature sono gradevoli tutto l’anno (in estate anche troppo) con mattine e serate fresche, mentre in estate il caldo è soffocante durante tutto il giorno.

Vigneti di Ica

La vendemmia a Ica si fa nel mese di Marzo

Ica

La cittadina non ha un vero centro storico, inoltre, purtroppo, a causa del terribile terremoto del 2007, molti edifici storici, tra cui la cattedrale e altre chiese importanti, furono molto danneggiati e in seguito non restaurati. La Plaza de Armas è il fulcro della vita degli abitanti di Ica. Vicino si trovano alcuni edifici coloniali.

Santuario El Senor de Luren

Santuario El Senor de Luren, distrutto dal terremoto

Iglesia di San Francisco, Ica

Iglesia di San Francisco, Ica

Ica, dal punto di vista turistico, è importante per i suoi vigneti che producono un ottimo vino, ma in particolare per il famoso Pisco, la bevanda bevuta in tutto il Perù.

Pisco

Il Pisco, in Perù, non è una semplice bevanda alcolica, ma è la bevanda nazionale per eccellenza, è una tradizione molto importante. Non si può andar via dal Perù senza averla provata.

Il Pisco è un’acquavite ricavata dalla distillazione di vino bianco o rosato, aromatico e non. Non si può classificare nella famiglia del brandy, perché non viene invecchiato. L’origine di questa bevanda non è chiara, sicuramente furono gli spagnoli a coltivare le prime viti in Perù, infatti nel periodo Inca, la popolazione era solita bere una bevanda alcolica molto forte derivante dal mais, la chicha.

In Perù e Cile si contengono la denominazione d’origine, essendo entrambi produttori e consumatori di Pisco.

Il Pisco peruviano si distilla con uva moscata, chiamata anche Italia e da altre uve, coltivate nei dintorni di Ica. La gradazione alcolica va dal 40 al 50 percento.
Per assaporare il sapore del Pisco, bisogna degustarlo puro, in questo modo si riescono ad apprezzare i profumi e gli aromi. Questa bevanda viene utilizzata anche per preparare dei cocktail, il più famoso è il Pisco Sur.

Pisco Sur

Pisco Sur

Bodega

Grazie alla nostra Couch e ad un suo amico, siamo riusciti a fare il giro di due cantine importanti per la produzione del Pisco e del vino.

Bodega Tacama

La prima è la famosa Tacama, che si trova a circa 11 km da Ica.
Questa splendida tenuta circondata da vigneti, è un’oasi di pace rispetto al traffico di Ica. Ricavata da un ex convento, Tacama produce vino e Pisco dal 1822.
Si può partecipare a un interessante visita guidata della tenuta, dove ti spiegano come producono il vino e il Pisco e ti mostrano i vari macchinari, alcuni molto antichi.

Bodega Tacama

Bodega Tacama

Utilizzano solo prodotti naturali e molto lavoro è ancora manuale. Infatti si possono osservare le vasche dove viene pigiato l’uva con i piedi, in una specie di danza popolare. È molto interessante salire sul mirador per ammirare l’immensa piantagione di vite. Dopo l’interessante visita è arrivato il momento della degustazione: abbiamo assaggiato il vino e il Pisco, davvero ottimi, soprattutto quest’ultimo.

Bodega Lazo

Dopo siamo andati in un’altra bottega: la Lazo, nata nel 1809.
Questa eccentrica bottega, oltre alla produzione di liquori, ha un piccolo museo con vari oggetti di antiquariato molto interessanti: vecchie macchine da scrivere, ferri da stiro antichi, animali impagliati e fotografie antiche.

Bodega Lazo

Bodega Lazo

Botti del Pisco

Botti del Pisco

Abbiamo assaggiato vari tipi di Pisco e un vino, creato con l’uva italiana. La cosa particolare è lo strumento che si utilizza per prendere l’alcool dalle damigiane, attraverso un piccolo bastone di canna. Davvero originale. L’anfitrione di questa bottega era un personaggio molto simpatico, che conosceva molto bene il “mondo del vino”, con cui abbiamo chiacchierato piacevolmente.