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Siamo ancora perplessi a dire “thank you Nuova Zelanda“! Attenzione, non perché ci siamo trovati male, ma perché non ci sembra giusto dirlo in inglese. Per questo il primo vero e sincero grazie lo diciamo in Maori “Whakawhetai Aotearoa!

Le #2caprenelmondo, Auckland, NZ

Le #2caprenelmondo, Auckland, NZ

Aotearoa è il nome in lingua maori che identifica la Nuova Zelanda, cioè: “terra dalla lunga nuvola bianca”!

Aotearoa

Aotearoa

Thank you Nuova Zelanda, abbiamo trascorso insieme due mesi e ci siamo odiati ed amati come non era mai successo prima! La tua forza da guerriero ha vinto sulle due capre, anche se abbiamo lottato in ogni modo per andare d’accordo con te, ma non c’è stato proprio verso!

Thank you Nuova Zelanda per il tuo clima più invernale che estivo. Ci chiediamo ancora perché la chiamata estate, se poi bisogna uscire di casa con il cappello di lana e il piumino, sempre sperando che non piova!

Thank you Nuova Zelanda, per averci fatto conoscere questi benedetti kiwi, che prima di oggi, pensavamo che fossero tutti un derivato OGM di qualche pianta strana ed invece no, finalmente abbiamo scoperto che questo nome lo prendono da un bruttissimo uccello dell’isola!

Grazie Kiwi per averci fatto capire che nella vita non è importante avere una vera e propria casa e delle scarpe, ma basta avere un camper, una birra, un motoscafo e una buona superficie plantare! Ogni Kiwi che si rispetti, ha una roulotte, un camper o almeno ci ha vissuto.

Grazie neozelandesi, che ci avete fatto capire che dopo le 17:00, bisogna chiudere baracca e burattini per andare a casa a tagliare l’erba.
Thank you Nuova Zelanda, per essere terra Maori, ma ancora adesso ci chiediamo dove vi siete nascosti e perchè quei pochi Maori della classe medio-bassa siano tutti a chiedere l’elemosina ad Auckland o Wellington?

Grazie Maori per non permettere a nessuno di entrare nei vostri templi e che non sia possibile fotografare le vostre opere nei musei ad eccezione di quello di Christchurch, ma noi che siamo anarchici, una foto siamo riusciti a rubartela, ecco un bel dipinto di un’artista Maori dal nome impronunciabile.

Thank you Nuova Zelanda per averci fatto incantare con i tuoi splendidi paesaggi.
Abbiamo potuto osservare la splendida Auckland, la magnifica Cathedral Cove, le Waitomo Caves (la prossima volta per 30€, fallo durare un pò di più il tour, mi raccomando!) lo stupendo parco di Wai-o-Tapu, l’Hobbiton Movie Set, la puzzolente Rotorua, la sonnolente Taupo e la tua fantastica capitale: Wellington e questo per quanto riguarda solamente l’isola del Nord!

Per l’isola del Sud, diciamo grazie per le splendide cittadine di: Picton, Nelson, Greymouth, Christchurch, Queenstown e i magnifici Milford Sound, senza dimenticare il nostro primo treno: il TranzAlpine!

Thank you Nuova Zelanda, che ancora oggi, dopo due mesi di convivenza assieme, non ho capito come si attraversa la strada, è inutile che mi metti le spiegazioni su ogni semaforo, se poi il verde non scatta mai! Hai capito…?

Grazie Nuova Zelanda per il tuo senso di marcia contrario a quello europeo, perché più e più volte abbiamo rischiato di essere investiti come due capre.

Per questo ti ringraziamo per essere ancora sani e salvi e d’ora in avanti, ti promettiamo, che, quando attraverseremo la strada non solo guarderemo a destra e a sinistra, ma butteremo un occhio anche dentro i tombini e che dal cielo non passi un aereo in contromano!

Thank you Nuova Zelanda per avere l’acqua ed i bagni pubblici, questa è stata veramente una bella scoperta, come poter lasciare tutti gli oggetti incustoditi che tanto nessuno ruba niente. Fantastico!

Grazie neozelandesi per i vostri lavandini senza miscelatore, ancora oggi non siamo riusciti a lavarci la faccia con l’acqua tiepida nemmeno una volta!
Grazie a voi che vi siete presi cura di me nel momento del bisogno, grazie per avermi fatto anche ingrassare nonostante non sia andato mai una volta in due mesi a mangiare fuori, neanche una volta!

Thank you Nuova Zelanda per avere il nome geografico più lungo al mondo:
Taumatawhakatangihangakoauauotamateaturipukakapikimaungahoronukupokaiwhenuakitanatahu, però dovresti anche spiegarci, come si pronuncia.
Thank you per avere il mare sempre a 123 km di distanza massima, forse è per questo motivo vi spinge ad avere sempre una barca parcheggiata nel giardino.

Ah però, alla distanza di due mesi, c’è ancora una cosa che non ho capito: ma perché c’è l’avete a morte con il fango sotto le scarpe? Ovunque si vada (aeroporto, ospedale, biblioteca, etc.…) è sempre bandito il fango sotto le scarpe, è forse per questo motivo che camminate tutti scalzi…?

Le spazzole per togliere il fango, sono ovunque

Le spazzole per togliere il fango, sono ovunque