L’impero perduto di Sukhothai

La cittadina di Sukhothai è famosa per le sue incantevoli rovine che si trovano nella città vecchia, a circa 12 km a est della città nuova.
Il regno di Sukhothai si sviluppò tra la metà del XIII secolo e la fine del XIV, questo periodo è considerato l’età dell’oro della civiltà Thai, dove sia l’arte che l’architettura mostravano il loro massimo splendore.

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Wat Mahathat

Erroneamente si pensa, che la fondazione di Sukhothai nel 1238, segni la nascita del primo regno thailandese.
In realtà prima esistevano altri regni come Lanna e Pha-yao, ma la profonda influenza di Sukhothai sulle arti, la lingua, la religione sulla Thailandia moderna sono le ragioni per cui si spiega la sua grande popolarità.
La dinastia di Sukhothai durò due secoli ed ebbe nove sovrani, il più celebre dei quali fu il re Ramkhamhaeng, cui si riconosce il merito di aver promosso la diffusione della prima scrittura thai: le sue iscrizioni sono infatti considerate la più antica forma di letteratura del paese, una riproduzione la si può trovare nel museo vicino al parco.

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Bus per le rovine di Sukhothai

Le rovine sono state inserite dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanita e sono visitate ogni anno da moltissimi turisti.
Per raggiungerle, se non si ha un mezzo proprio, si può prendere il bus che dalla città nuova ti porta direttamente davanti all’entrata delle rovine, al costo di 30 THB.
Data la vastità del parco, conviene sicuramente affittare una bici nei negozi che si trovano fuori dal parco, al costo di 30 THB per una giornata intera.

Le rovine, circondate da recinti sono suddivise in zone, per ciascuna delle quali si paga un biglietto di ingresso di 100 THB, più 10 THB per le biciclette.
Noi abbiamo deciso di percorrere in bicicletta un percorso ad anello che toccasse tutti i luoghi più importanti e suggestivi del parco, quindi se siete alla ricerca di un valido percorso, vi consiglio di prendere spunto dalla mappa qui sotto, i punti blu sono le attrazioni principali e sono numerati dall’uno al nove!

Mappa delle rovine di Sukhothai

Nella “zona centrale”, dove si trovano le rovine meglio conservate, abbiamo visitato la statua del Re Ramkhamhaeng, che è seduto su un trono e alla base si trova un basso rilievo che descrive la sua vita.
Dopo visitiamo il tempio più grande del parco, il Wat Mahathat: circondato da muri di mattoni e da un grosso fossato. Le guglie del chedi presentano il celebre motivo decorativo a bocciolo di loto e si possono osservare alcune imponenti statue del Buddha tra le colonne in rovina dell’antico tempio, tra cui la statua principale, alta 8 metri che è conservata in un’area separata.

Siamo usciti dalle mura per visitare il Wat Chetupon che si trova a circa 1,4 km a sud. Dell’antico tempio si può ancora ammirare la statua del Buddha nell’atto di camminare, delle altre statue sono rimaste solo le rovine.
Di fronte si trova il Wat Chedi Si Hong con un chedi principale dove si possono osservare i rilievi originali in stucco, con immagini molto realistiche di elefanti, leoni ed esseri umani.
Entrambi i siti sono gratuiti.

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Statua Re Ramkhamhaeng
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Wat Chetupon
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Le #2caprenelmondo al Wat Chedi Si Hong

Continuando nel percorso in bicicletta, si ritorna in dietro per la stessa strada fatta in precedenza (conservate il biglietto, perché bisogna mostrarlo alla porta d’ingresso), entrando nuovamente dalla Namo Gate, cioè nella parte centrale, per osservare il Wat Si Sawai, un santuario buddhista con tre torri in stile khmer e un pittoresco fossato. Fu costruito dagli khmer come tempio hindu.
Il Wat Sa Si, chiamato anche Monastero dello Stagno Sacro, sorge su un’isola a ovest del monumento di bronzo dedicato al Re Ramkhamhaeng, per raggiungerlo si attraversa un ponte in legno. Il tempio è molto semplice nel classico stile di Sukhothai.
Con questo ultimo tempio, potrete dire di aver visto tutte le rovine più importanti della zona centrale, adesso bisogna imboccare la porta d’uscita Or Gate, che noi abbiamo trovato chiusa!

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Wat Si Sawai
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Wat Sa Si

Proseguendo nel nostro itinerario in bicicletta, ci siamo spostati nella zona occidentale, (100 THB il biglietto d’ingresso, più 10 THB per la bicicletta), che si trova 3 km est dalla parte centrale.
Qui fermatevi in qualche ristorino a comprare l’acqua e se non volete pagare il biglietto, a destra tra due case c’è un sentiero che porta direttamente alle rovine, dove non c’è nessun tipo di controllo!




Nella zona occidentale, da non perdere è sicuramente il Wat Saphan Hin, che sorge su una collina, la quale domina la pianura dall’alto dei suoi 200 metri.
Per raggiungere il tempio si utilizza la scalinata in pietra o il sentiero che si trova lì accanto, dove si trova la statua del Buddha in posizione eretta. Da qui si può godere di un suggestivo panorama delle rovine di Sukhothai.

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Wat Saphan Hin

Sempre in bicicletta, sotto un sole veramente cocente (portatevi tanta acqua, perché si possono raggiungere i 40°C), andiamo nella parte settentrionale del sito, dove si pagano altre 100 THB, ma questa volta non paghiamo l’entrata per le biciclette, non sappiamo il motivo reale, quindi fate come noi, cercate di entrare dal lato del Grande Buddha!
Qui visitiamo il Wat Si Chum, sicuramente il tempio che ci è piaciuto di più, infatti si ammira una statua del Buddha alta ben 15 metri, realizzata con mattoni e stucco.
Il Buddha è raffigurato seduto e si notano le dita della mano lunghe ed eleganti, ricoperte in alcune parti da lamine d’oro.
Ci dirigiamo verso il Wat Phra Phai Luang, il tempio più antico del parco e secondo d’importanza, dove si osservano tre torri del X sec., in stile khmer, infatti è possibile che prima la città fosse governata dai khmer di Angkor, non per niente questo sito archeologico, viene anche chiamata l’Angkor Wat della Thailandia!

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Wat Si Chum
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Il Grande Buddha
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Wat Phra Phai Luang

Dopo questa pedalata, abbastanza faticosa non tanto per i km (sono circa 20), ma per il caldo soffocante, decidiamo di non visitare il Museo e dopo aver consumato un pranzo a base di insalata di mango e papaya, prendiamo nuovamente il bus che ci porta nella città nuova.

Il parco di Sukhothai è davvero molto interessante e bello, abbiamo incontrato pochissimi turisti, se non nella parte centrale ed è stato davvero piacevole pedalare tra le rovine, in perfetta solitudine, rimane sicuramente una tappa obbligatoria durante un viaggio in Thailandia!

L’impero perduto di Sukhothai ultima modifica: 2016-05-19T12:00:07+00:00 da Idea Nomade

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