L’itinerario di Lanzarote in auto è suddiviso in 4 giorni, per poter esplorare tutte le principali attrazioni dell’isola. E’ semplice e divertente, ideato per chi ha poco tempo a disposizione, ma non vuole perdersi nulla.

Itinerario di Lanzarote in Auto

Itinerario di Lanzarote in Auto


Noleggiare l’automobile nell’isola è la soluzione migliore e la più economica per esplorare l’isola. Eviterei i mezzi a due ruote, perché qui il vento è forte e le condizioni climatiche cambiano velocemente.




Noi abbiamo realizzato questo itinerario nella seconda settimana di Aprile e abbiamo trovato sempre tempo soleggiato o parzialmente nuvoloso al pomeriggio, con qualche breve rovescio al mattino presto.

PRIMA DI PARTIRE

Lanzarote è veramente piccolina, facile da girare in macchina, il traffico è pressoché inesistente. Fate attenzione quando siete alla guida, perché i “canari” hanno il vizio di guidare veloce e non usano le frecce di direzione.

Le strade sono in ottime condizione, forse a volte mancano alcune indicazioni stradali ad eccezione per i luoghi turistici, ma perdersi è difficile. Comunque se volete un navigatore gratuito sul telefono, Maps.me è quello che fa per voi.

Se viaggiate nel nostro stesso periodo (Aprile), vi consigliamo una giacca anti-vento e anti-pioggia. Di mattina e sera le temperature si abbassano notevolmente, mentre nel pomeriggio si può benissimo arrivare a 30°C.
La temperatura dell’acqua è sempre fredda, ma il costume non deve mai mancare in valigia, insieme alle infradito e alla crema solare.

Tutta l’isola è veramente un gioiellino: ben tenuta e ordinata, difficilmente vedrete mozziconi di sigarette o cartacce ai cigli della strada.

Tabacco e sigarette sono molto convenienti perché sull’isola vige l’IVA agevolata, quindi costano molto meno che in Italia. Si può risparmiare sul cibo, pranzando o cenando in uno dei tanti ristoranti cinesi che con 10€ (escluso bevande) propongono ricchi buffet.

Per soggiornare, vi consigliamo Puerto del Carmen, noi abbiamo optato per “Ereza Apartamentos Los Hibiscos”, con trattamento di mezza pensione. La cucina non era ottima, ma abbondante e variegata. Il complesso è dotato di una bella piscina, parcheggio comodo fuori dalla struttura. L’alloggio era ampio e moderno, ben attrezzato e con un bel bagno pulito. L’unico difetto è che non ha il Wi-Fi incluso e il costo è di 5€ al giorno.
Si trova a 2 minuti a piedi dal mare; Puerto del Carmen è ottima per fare delle belle passeggiate o come base per esplorare l’isola.




Ricordatevi che i mercati principali sono quello di Teguise alla Domenica e quello di Playa Blanca al Mercoledì o al Sabato.

La lingua principale è ovviamente lo spagnolo, ma l’inglese è molto diffuso.

BONO CARD

Se decidete anche voi di vedere tutte le principali attrazioni di Lanzarote, vi consigliamo di fare la Bono Card con 6 centri, ma ci sono anche quelle da 3 e da 4. E’ valida per 14 giorni dal primo ingresso, si può acquistare direttamente ai botteghini di una qualsiasi attrazione e per ogni ingresso vi metteranno un timbro sulla tessera.

-6 Centri: costa 33€ e vi farà risparmiare 16,50€. Permette l’ingresso a: Jameos del Agua, Cueva de los Verdes, Montanas del Fuego, Mirador del Rio, Jardin de Cactus e MIAC – Castillo de San Josè.

-4 Centri: costa 28€ e vi farà risparmiare 14€. Permette l’ingresso a 4 centri, da scegliere tra: Jameos del Agua, Cueva de los Verdes, Montanas del Fuego, Mirador del Rio e Jardin de Cactus.

-3 Centri: costa 21€ e vi farà risparmiare 10,5€. Permette l’ingresso a 2 centri, da scegliere tra: Jameos del Agua, Cueva de los Verdes e Montanas del Fuego + uno a scelta tra: Mirador del Rio e Jardin de Cactus.

La Fondazione e Casa Manrique, NON sono comprese nella Bono Card, ma esiste un ticket combinato al prezzo di 15€, altrimenti il costo è rispettivamente di 8,00 e 10,00€.

LE TAPPE

Questo itinerario di Lanzarote in auto è suddiviso in 4 zone, una per ogni giorno:

1°GIORNO: Lanzarote Centrale
2°GIORNO: Lanzarote Settentrionale e Arrecife
3°GIORNO: Parco Timanfaya, El Golfo (zone limitrofe) e La Geria
4°GIORNO: Lanzarote Meridionale

All’interno della mappa, ci sono le distanze e tutti i pin delle attrazioni principali. Lo potete modificare a vostro piacimento, ad esempio io Arrecife l’ho inserita nel giro settentrionale, perché era più comoda visitarla durante il ritorno a Puerto del Carmen.

L’unico accorgimento che è stato fatto, è quello di aver programma le giornate in base ai giorni di mercato dell’isola. Ma voi siete liberi di adattarlo alla vostre esigenze.

Dopo questi 4 giorni, potrete dire di aver visto tutte le cose più importanti di Lanzarote.
L’ideale è trascorrerci almeno 5 notti, se avete più tempo potete aggiungere l’isola Graciosa e/o Fuerteventura.

COSTI AUTOMOBILE

Sicuramente a Lanzarote, la spesa maggiore non sarà l’auto, perché è veramente economico noleggiarla.
Abbiamo speso 84€ per una FIAT Panda, prelevata in aeroporto alle 19:30 del Sabato con 3 tacche di benzina e restituita alle 07:30 del Giovedì con 4 tacche. Spesa totale per la benzina 35€.

Ci siamo rivolti a PayLess Car, che ci ha fornito l’auto in tempi rapidissimi, con assicurazione, cartina dell’isola e senza richiederci una cauzione o la carta di credito.
L’auto si ritira nel parcheggio del Terminal 1 degli arrivi, nell’area contrassegnata dall’azienda e si restituisce nello stesso posto, il parcheggio è gratuito.

Fiat Panda PayLess Car

Fiat Panda PayLess Car

Se l’officina fosse chiusa perché il vostro volo parte presto, le chiavi le potete lasciare dentro una cassetta della vostra agenzia. Insomma la procedura è veramente semplice.
Se dovete pulire o meno il veicolo chiedete all’agenzia, a noi, hanno detto semplicemente di pulire i tappetini.

La benzina è economica, costa intorno a 1€/litro e le stazioni di servizio si trovano facilmente. I parcheggi delle attrazioni o nelle cittadine sono sempre gratuiti, fatta eccezione per il mercato di Teguise che costa 1,80€ al giorno e in linea di massima si trovano senza problemi.

1°GIORNO: Lanzarote Centrale

La prima giornata inizia con la visita alla Fondazione di Cesar Manrique. Oltre ad essere molto bella, sembra di essere in un set di film di 007, con il salotto ricavato nella roccia vulcanica, una fantastica piscina e un bellissimo patio.

Fondazione Cesar Manrique

Fondazione Cesar Manrique

Proseguendo per la strada che porta a Teguise si raggiunge il Museo LagOmar. Questa casa-museo, è circondata da un alone di mito e leggenda. Di certo si sa che fu progettato per Omar Sharif da César Manrique e Jesús Soto. Tuttavia pare che l’attore vi abbia trascorso solo un periodo molto breve, perché la perse clamorosamente a una partita di bridge con un impresario edile del posto, come raccontato nella sala più in alto dell’edificio. Secondo noi anche questo sito merita una visita.

Casa Museo LagOmar

Casa Museo LagOmar

Successivamente, a pochi km di distanza c’è il mercato di Teguise. Vi consigliamo di fare una piccola deviazione a destra per vedere la Montaña Guanapay. Da qui si gode di un ottimo panorama e se avete dei bambini c’è il museo dei pirati, che noi ovviamente abbiamo saltato.

Montaña Guanapay

Montaña Guanapay

La domenica mattina, Teguise è letteralmente invasa da un enorme mercato turistico, con tanto di chioschi di hamburger e statue viventi. A meno che non vi piaccia questo genere di cose, vi consigliamo di visitarla in un altro giorno.

Mercato di Teguise

Mercato di Teguise

La prima spiaggia che vediamo di Lanzarote è Playa De Famara o Caleta de Famara. Questa spiaggia selvaggia oltre ad essere poco affollata e dall’aspetto bohémien, è ideale per praticare surf.

Playa De Famara

Playa De Famara

Ritornando verso Playa del Carmen, ci fermiamo a visitare il Monumento al Campesino e la Casa Museo. Devo dire che non è niente di speciale, ma una breve visita va più che bene.

Monmento del Campesino

Monmento del Campesino

Casa del Campesino

Casa del Campesino

Sempre sulla strada del ritorno ci fermiamo a visitare la piazza centrale di San Bartolomè e un altro edificio bizzarro di nome Los Villareales.

Ritornati a Puerto del Carmen, ci siamo concessi una bella passeggiate sul lungo mare per vedere altre spiagge e per rilassarci al sole distesi sulla sabbia!

2°GIORNO: Lanzarote Settentrionale e Arrecife

Il secondo giorno è dedicata alla scoperta della Lanzarote Settentrionale, con tutte le sue bellezze naturali. Si percorrono circa 125 km in totale.

Partendo da Puerto del Carmen raggiungiamo Haria, attraverso la LZ-10 dove ci ammirano scenari mozzafiato. E’ sbalorditivo a volte vedere il mare attraverso i vulcani. In ordine ci sono 3 bellissimi Mirador a cui bisogna fermarsi:
-Mirador Barranco del Chafarís;
-Mirador de Guinate;
-Mirador Del Rio Scenic Road e il suggestivo Mirador del Rio.

In mezzo a questi Mirador, c’è la tappa alla bellissima Casa di Cesar Manrique e alla sonnolenta Haria.

La Casa-Museo César Manrique si trova nel bel mezzo di un privilegiato giardino di palme nella pittoresca cittadina di Haría.
Agli inizi del 1986, Manrique avviò la costruzione della sua nuova casa riutilizzando e adattando una masseria in rovina. Si avvicinò al linguaggio dell’architettura tradizionale riconsiderata da un punto di vista moderno, nel quale risaltano l’estetica e il comfort. Visse in questa casa fino al 1992, anno della sua morte.

Nel 2013, essa fu aperta al pubblico come Casa-Museo. La sua storia permette al turista di contemplare le camere della residenza e l’atelier nel quale il pittore lavorò e trascorse gli ultimi anni della sua vita. All’interno è vietato fare fotografie.

Casa Cesar Manrique

Casa Cesar Manrique

Dopo aver visitato anche Haria e le sue bellissime palme, proseguite sulla LZ-201, in direzione Mirador del Rio. Ad un certo punto la strada si divide in due, voi proseguite a sinistra per ammirare l’isola Graciosa e stupendi scorci naturali.

Mirador del Rio_Isola Graciosa

Mirador del Rio_Isola Graciosa

Nel primo pomeriggio o in tarda mattina si raggiunge Caleton blanco, una bella insenatura nella parte Nord a pochi km di distanza da Orzola. Se vi siete portati il costume, potrete fare anche il bagno in questa piscina naturale.

Caleton Blanco

Caleton Blanco

Ritornando verso sud e proseguendo sulla strada principale LZ-1, ci sono i due siti che non bisogna assolutamente perdere: Jameos del Agua e la Cueva del los Verdes.

Jameos del Agua

Questa grotta è considerata una basilica marina. Nello spettacolare lago azzurro, le macchioline che vedrete sul fondo sono granchi; molto piccoli, ma si tratta degli unici esemplari conosciuti al mondo come granchio cieco, in grado di vivere in un luogo diverso dalle profondità oceaniche.

Jameos del Agua

Jameos del Agua

Cueva de los Verdes

Questa cavità abissale, lunga circa 1 km, rappresenta il tratto più spettacolare di un tubo lavico creato 5000 anni fa da un’eruzione vulcanica, e che si estende per quasi 8 km.
L’esplorazione è possibile solamente attraverso visite guidate, della durata di 45 minuti circa (inglese/spagnolo), che partono ogni 30 minuti dalla biglietteria.
Gli ambienti non sono per nulla claustrofobici.

Cueva de Los Verdes

Cueva de Los Verdes

Le ultime due tappe sono: il Jardin de Cactus e il MIAC di Arrecife. Se per il primo può essere simpatico vedere qualche cactus dalla forma bizzarra e scattare simpatiche fotografie, il MIAC (Museo di Arte Contemporanea) allestito entro il Castillo de San Josè, ci ha profondamente deluso. Non c’erano opere così belle da meritare una visita.
Ma una volta ad Arrecife, concedetevi una passeggiata nel centro storico per ammirare la Casa Amarilla e il Castillo de San Gabriel.

Jardin de Cactus

Jardin de Cactus

Arrecife

Arrecife

3°GIORNO: Timanfaya, El Golfo (zone limitrofe) e La Geria

Oggi si scopre l’attrazione principale dell’isola: il Parco Nazionale di Timanfaya.

Per raggiungere la “Montanas del Fuego“, si attraverso strade che sembrano lunari, qui il Re è sicuramente il Vulcano che dona all’isola un fascino mistico e magico. In alcuni momenti sembra di essere in un set di un film di fantascienza.

L’ingresso è molto semplice, dopo aver convalidato il biglietto, si prosegue in macchina per qualche km, fino al parcheggio, dove sarete obbligati a lasciare l’auto e a proseguire dentro autobus coperti. Questo tour compreso nel biglietto, dura circa 30 minuti e si snoda su 14 km in strade che accarezzano i vulcani e montagne dal color rosso, nero e argento.

Montanas del Fuego

Montanas del Fuego

Parco Nazionale di Timanfaya

Parco Nazionale di Timanfaya

Presso la zona del ristornate, al negozio di souvenir e al parcheggio, i gestori del punto panoramico eseguono per il pubblico una serie di interessanti dimostrazioni. Per esempio, scavano una buca nel terreno e vi infilano un mucchietto di arbusti, che in pochi secondi va in fiamme a causa del calore della fornace sotterranea, oppure versano in una buca dell’acqua che viene immediatamente sparata verso l’alto con la potenza di un geyser.

Il nostro consiglio è di recarvi in questo sito al mattino presto, all’orario di apertura, perché già dopo le 10:00 il centro è affollato!

Il viaggio prosegue in direzione Salinas de Janubio, Los Hervideros e Il Charco.
Il Charco è un piccolo stagno color smeraldo, situato proprio alle spalle della spiaggia; il colore è dovuto alle alghe presenti nell’acqua. Sullo sfondo di questo paesaggio fu scattata la celebre fotografia, destinata a diventare la locandina del film “Un milione di anni fa”.

Salinas de Janubio

Salinas de Janubio

Los Hervideros

Los Hervideros

Il Charco

Il Charco

Il pomeriggio è interamente dedicato alla zona della Geria, qui ci sono tutte le aziende vinicole e le viti dell’isola. La LZ-30 offre uno dei percorsi in auto più interessanti e piacevoli dell’isola. Questa strada ben asfaltata serpeggia tra Mozaga e Yaiza, attraverso i zocos.
I zocos sono piccoli avvallamenti riparati da muretti semicircolari di pietre vulcaniche, dove le viti vengono piantate nella terra scura.

Zocos_La Geria

Zocos_La Geria

Noi abbiamo visitato le due cantine più importanti: la Bodegas Rubicon e quella del El Grifo. La seconda, oltre ad essere la più antica è anche un museo del vino, qui è possibile fare un ottima degustazione di vini locali.
Il ticket da 9€ p/p permette oltre all’ingresso al museo, una degustazione di 3 tipi di vini con una selezione di formaggi locali.

Degustazioni Vini_ El Grifo

Degustazioni Vini_ El Grifo

4°GIORNO: Lanzarote Meridionale

Per l’ultima giornata dell’itinerario di Lanzarote, vi consigliamo di portare il costume, perché oggi si andranno a scoprire alcune delle più belle spiagge dell’isola.

Il giro inizia con una breve sosta a Femes, per ammirare dall’alto tutta la costa meridionale e si prosegue fino al Faro de Pechiguera, per osservare da più vicino Fuerteventura. Al Mercoledì e al Sabato mattina, non perdetevi il mercato di artigianato locale a Playa Blanca, che si svolge nel folcloristico centro.

A Playa Blanca oltre alla sua omonima spiaggia, proseguendo a piedi verso il centro storico, c’è la fantastica Playa Dorada, ideale per fare il bagno anche con i più piccoli. Oltre al mercato si può raggiungere sempre a piedi il Castillo de las Coloradas.

Playa Dorada

Playa Dorada

Il pomeriggio lo potete dedicare alla Costa de Papagayo, dove potrete fare il bagno nelle spiagge di Papagayo e Mujeres. Per raggiungere quest’area, bisogna percorrere l’ultimo tratto di strada su terreno accidentato, ma tranquilli, niente che non si possa fare con una utilitaria e pagare il pedaggio di 3€.

Costa de Papagayo

Costa de Papagayo

L’ultima tappa di giornata è Playa Quemada. Questa remota e incontaminata spiaggia vulcanica di sabbia nera, presso cui troverete alcuni eccellenti ristoranti specializzati in cucina di mare, si trova sulla strada di ritorno per Puerto del Carmen. Lungo il tragitto si possono ammirare bellissimi panorami sui monti e sul mare.

Playa Quemada

Playa Quemada

SPESA TOTALE

Le seguenti spese sono il totale per 2 persone, per 5 notti e 6 giorni:

-Volo A/R: partenza da Milano Malpensa con Easyjet e ritorno a Bergamo con Ryanair = 245€;
-Noleggio auto: Fiat Panda 5 porte con stereo, climatizzatore e radio bluetooth = 84€;
-Benzina: molto economica, abbiamo rilasciato l’auto con una tacca in più = 35€;
-Alloggio: Ereza Apartamentos Los Hibiscos con trattamento di mezza pensione per 5 notti = 377€;
-Attrazioni: Bono Card = 66€; LagOmar = 16€; Fondazione e Casa Manrique = 30€; Museo del Vino con degustazione = 18€.
-Cibi e bevande: snack, acqua e qualche pranzo = 38€;
-Souvenirs: marmellate, t-shirt, creme all’aloe e varie = 13€.

Altro... Spagna
Scoprire Ibiza in Scooter

Scoprire Ibiza in scooter è il modo migliore per muoversi in totale libertà, risparmiare e ammirare favolosi scorci naturali. Noleggiare...

Chiudi