Il primo soccorso è l’insieme delle azioni che permettono di aiutare uno o più persone in difficolta (ferita o che si è sentita all’improvviso male), nell’attesa dell’arrivo del personale qualificato. La formazione del primo soccorso in viaggio dovrebbe essere universale e ogni individuo deve essere in grado di metterlo in pratica.

Trovarsi a gestire emergenze mediche durante un lungo viaggio, senza un’adeguata preparazione, può generare più danni che benefici alla vittima dell’infortunio. Pertanto per chi viaggia a lungo termine ebbene avere una formazione sanitaria o che abbia seguito un corso di pronto soccorso.
Inoltre, bisogna sempre stipulare prima di partire per un lungo viaggio, una polizza di assicurazione sanitaria, fondamentale per eventuali problemi di salute gravi.
Le note che seguono sono da intendersi come regole di soccorso di base:
1.Valutare l’ambiente: capire se c’è una situazione di pericolo, se la persona ha subito un trauma, (per esempio cadendo e danneggiando la colonna vertebrale, possono bastare 2m)
2.Valutare lo stato di coscienza: cercare di rianimare il soggetto, o con degli schiaffi o  con dei pizzicotti (nel caso la persona potesse essere caduta per esempio da una scala provocando un trauma alla colonna vertebrale)
3.Contattare il numero di emergenza: cercando di mantenere la calma, di essere esaurienti, spiegando bene l’accaduto, inoltre non vi allontanate mai dal posto e dal paziente e attendete i soccorsi.

Soccorso di Base
Se la persona non rinviene bisogna seguire il protocollo A, B,C

A-aria: manovra gas: guardo il torace, ascolto il respiro, sento. Se la persona respira, anche il cuore batte, quindi si cerca di metterla in posizione di sicurezza (fianco laterale, gambe e braccia piegate); se la troviamo a pancia in giù, possiamo girarla: solo se la persona non ha subito un possibile trauma.
Se invece la persona non respira bisogna passare al protocollo B
B-bocca a bocca respirazione: mettere la persona in posizione orizzontale, le vie respiratorie devono essere dritte, libere. Se decidi di non fare la respirazione bocca-bocca bisogna comunque aprire la bocca per mettere in sicurezza la lingua.
C-cuore: sentire se batte il cuore attraverso il collo. Se il cuore non batte, la persona è tecnicamente morta, ma si può provare a fare il massaggio cardiaco (manovra meccanica) per far rimuovere il cuore; eseguire il massaggio sempre per terra. Bisogna calcolare 2 dita (1 dito per i bambini) e una mano dallo sterno e colpire il cuore con gomiti tesi, il torace deve scendere 4cm (3cm per i bambini), la spalla della persona deve essere tra le tue gambe. Fare il massaggio per 90 volte, alternando la respirazione bocca-bocca.
Se il cuore batte, non vuol dire che la persona respira, quindi è per questo motivo che nel protocollo controlliamo sempre prima il respiro.
N.B: anche se la persona percepisce il dolore, controllare sempre il respiro.

Sequenza Massaggio Cardiaco

Sequenza Massaggio Cardiaco

Colpo di Calore: il rischio è maggiore nei paesi caldi e umidi, dove si continua a sudare, ma l’umidità esterna non permette l’evaporazione del sudore. I sintomi sono febbre, pallore, debolezza, nausea e vomito, confusione mentale. Chi è colpito, va sottoposto all’ombra e i suoi indumenti vanno bagnati e allentati. Bisogna quindi raffreddare anche con il ghiaccio il corpo (arterie del collo, delle ascelle e dell’inguine) e gli indumenti.
Diarrea e Vomito: Sono sintomi di una probabile infezione batterica, contratta mediante acqua o alimenti infetti. Il rischio maggiore in questi casi è dato dalla perdita di acqua dal corpo. Si deve quindi reidratare il corpo con acqua aggiungendo un pizzico di sale e zucchero.
In caso di febbre alta e tracce di sangue nelle feci, bisogna ricorrere a soccorsi esterni.
Emorragia: è la perdita di sangue dei vasi. In caso di ferite da taglio o di cadute, cercare sempre di fermare la fuoriuscita del sangue, attraverso la pressione delle dita, indossando dei guanti possibilmente sterilizzati.
Emorragie medio-piccole: i lacci sono inutili, ma cercare di tamponare il sangue con garze sterili (se è possibile) o qualunque altro oggetto, come stoffe o bende, più pulite possibili, facendo sempre una certa pressione.
Emorragie gravi: come giugulare, parti ventrali, si lacci, si tamponi, utilizziamo qualsiasi cosa per fermare la fuoriuscita del sangue e portare subito il paziente in un centro ospedaliero.
Epistassi: sangue dal naso; comprimere il naso, senza tirare su la testa.
Se si riesce a fermare la fuoriuscita del sangue, bisogna pulire o disinfettare al meglio la ferita e proteggerla con garze sterili. Ricordarsi di sostituire la medicazione almeno una volta al giorno, se dopo alcuni giorni l’emorragia risulta essere calda, arrossata e gonfia, vuol dire che la ferita è infetta!
Frattura: è l’interruzione parziale o totale dell’osso.
Provocano sintomi molto simili a quelle delle distorsioni, ma con un dolore più forte, provocando gonfiore locale e mobilità ridotta. Le fratture possono avvenire, anche senza l’evidente fuoriuscita dell’osso dalla pelle, ma sono rintracciabili solo tramite una radiografia.
L’arto fratturato, va riallineato con l’articolazione nella sua posizione originale e immobilizzato. Se la frattura è esposta o se l’allineamento è doloroso non bisogna forzare l’arto perché si rischia di peggiorare la situazione e di provocare lesioni gravi.
In caso di fratture alla spina dorsale, NON scuotere e NON muovere il paziente, ma attendere i soccorsi.
Jet Lag e Cinetosi: sono le più amate dai viaggiatori, proprio perché indicano un mal di movimento. La sindrome del jet lag (o sindrome da fusi orari) colpisce di norma chi si sposta i aereo superando più di cinque fusi orari (+/- 6 h). I sintomi sono insonnia, spossatezza, nausea e mal di testa. Per evitare i jat lag, bisogna bere moltissimo, evitando alcolici e mangiando cibi leggeri. Una volta arrivati a destinazione, cercate di esporvi alla luce naturale e di riadattare prima possibile il vostro ritmo biologico.
Il mal di movimento è dovuto alla stimolazione del labirinto, che si può verificare durante gli spostamenti in auto, aereo o per via mare. Per evitare di star male, si può assumere la Xamamina, ma attenzione che causa sonnolenza, inoltre come rimedi naturale si può adottare il metodo Maya: stendere su un panno dell’alcool e strofinare sull’ombelico in senso rotatorio, questo eviterà nausea e vomito.
Mal di Montagna: Può colpire dalla quota dei 3000 slm in su, in particolare le persone già affaticate o indebolite per altre cause, oppure se la salita non è stata graduale.
Nelle forme più lievi passa da solo dopo un giorno.
Nelle forme più gravi, che si manifestano sopra i 4000 metri, ai precedenti sintomi si aggiunge difficoltà respiratoria, vomito e perdita dell’equilibrio. Scendere subito di quota quando si presentano questi sintomi, se non è possibile scendere, bisogna somministrare dei farmaci come il Diamox.
Consigliato durante la salita, continuarsi a idratarsi per favorire la diuresi.
Morsi e Punture: assolutamente da non sottovalutare, perché possono essere mortali.
Morso di Serpente: tenere la persona calma, limitare il movimento, e mantenere l’area colpita al di sotto del livello del cuore per ridurre il flusso del veleno. Rimuovere eventuali anelli o oggetti vincolanti, perché l’area interessata può gonfiarsi. Se l’area del morso comincia a gonfiarsi e c’è un cambiamento di colore, il serpente era velenoso, quindi monitorare i segni vitali della persona (temperatura, polso, tasso di respirazione, pressione sanguigna) e contattare subito i soccorsi sanitari.
Assolutamente da fare in caso di morso:
NON applicare un laccio emostatico;
NON applicare impacchi freddi sul morso di serpente;
NON tagliare la pelle con un coltello o rasoio;
NON cercare di succhiare il veleno con la bocca;
NON dare farmaci stimolanti o antidolorifici a meno che non sia un medico a dirlo;
NON dare nulla alla persona per bocca;
Per prevenire evitate le zone in cui si nascondono i serpenti come rocce e tronchi. Camminare con un bastone che batte di fronte a voi perché questo spaventa i serpenti e li fa scappare. Quando camminate in una zona che si sa popolata di serpenti, indossare pantaloni lunghi e scarpe.
Morsi di Ragno: anche se possono essere dolorosi o pruriginosi, la maggior parte dei morsi di ragno non sono gravi e possono facilmente essere curati a casa.
In caso di morso di tarantola, lavate la ferita con acqua e sapone, applicate ghiaccio o impacchi freddi ma nel frattempo che si fa ciò è meglio chiamare i soccorsi. In caso di morso da ragno violino è necessario lavare la zona del morso con acqua e sapone e chiamare il medico per una valutazione del morso subito. Infine c’è il morso di ragno comune e come terapia è consigliato applicare un cubetto di ghiaccio o del cotone imbevuto di acqua fredda, è utile chiamare il medico in caso di vescica o una macchia violacea, la ferita fa fatica
Morsi di Cane e Roditori: sono portatori di rabbia. La rabbia non dà sintomi, ha un periodo di incubazione di almeno due settimane ed è mortale se la vittima non è vaccinata. Con le prime medicazioni, arrestare l’emorragia, pulire bene e somministrare un antibiotico.
Chi è stato morso si deve sottoporre a un controllo medico appena possibile.
Punture di Insetti: possono essere pericolose, specie se al volto o alla testa. I pungiglioni di api e vespe vanno estratti subito con delle pinzette, e la ferita va disinfettata con acqua ossigenata e ammoniaca. Applicando ghiaccio si rallenta la diffusione del veleno. E’ meglio tener d’occhio il paziente, perché se allergico, mostrerà i sintomi di shock anafilattico: pallore, sudore, gonfiore al volto e vertigini. In tal caso chiamare subito i soccorsi.
In caso vi troviate in un paese a rischio malaria (puntura di zanzara portatrice del virus), potrete sempre effettuare la profilassi antimalaria.
Soffocamento: la persona diventa rosso, suda. Adulto: mettere la persona a 90° e dare colpi alla schiena forti per rimuovere l’ostruzione delle vie aeree. Se non basta utilizzare la manovra di  Heimlich solo nelle persone coscienti, alternando 5 colpi alla schiena e 5 spinte addominali.

Manovra di Heimlich

Manovra di Heimlich

Strappi e Slogatura: sono gli infortuni più comuni per chi pratica trekking, senza un adeguato allenamento e stretching. Colpiscono muscoli, tendini e legamenti quando vengono sollecitati improvvisamente a freddo. Il caso tipico sono le distorsioni alle caviglie su terreni sconnessi. La prevenzione migliore, sono delle ottime scarpe a collo alto. La cura migliore è il riposo e del ghiaccio comprimendolo sulla parte lesa.

Fasciatura per Slogature

Fasciatura per Slogature

Svenimenti: è un meccanismo di difesa dell’organismo. Nel caso in cui ci si trovi di fronte ad una situazione di svenimento la prima cosa da fare è cercare di ottenere un maggior flusso di sangue e ossigeno al cervello. È necessario stendere il paziente sul pavimento, in maniera tale da portare la testa sullo stesso livello del cuore. Se la debolezza sussiste, o il paziente è ancora in stato d’incoscienza, procedere innalzando le gambe.
Osservare sempre bene dove la persona è svenuta e capire se c’è stato un possibile trauma dovuto alla caduta.
Se la persona non si dovesse riprendere, avviare il protocollo ABC
In età adulta il 5% delle volte dipende da un problema di cuore (aritmia).
Traumi alla Milza: la milza è un organo spugnoso che si rompe facilmente, chiamare sempre il nde. A volte può capitare che si rompe la milza ma non la capsula che la protegge: no emorragia ma se, passato del tempo, il dolore ritorna vuol dire che anche la capsula si è lacerata e bisogna correre al Pronto Soccorso.
Ustioni: utilizzare subito l’acqua fredda, NO il ghiaccio, coprire la parte ustionata con bende e recarsi subito in un centro.

NUMERI di EMERGENZA nel Mondo
Ecco qui una lista di numeri di emergenza o di ambulanza dei principali paesi nel mondo:

Australia 000
Argentina
Bolivia 118
Brasile 192
Cile 131
Cina 120
Emirati Arabi Uniti 998
Giappone 119
Gran Bretagna 112
Hong Kong 999
India 102
Indonesia 118
Iran 115
Mexico 060
Myanmar 199
Nepal 0
Nuova Zelanda 111
Oman 9999
Peru 0
Russia 112
Singapore 995
Sud Africa 10177
Sri Lanka 110
Stati Uniti 911
Turchia 112
Uruguay  911
Venezuela 171
Vietnam 115

Quando possibile, è preferibile utilizzare un apparecchio fisso per telefonare: la qualità della conversazione è migliore e la chiamata può facilmente essere localizzata (una chiamata di soccorso non può sortire alcun effetto se l’operatore non comprende da dove proviene la chiamata), se cercate un app per il telefono che funzioni anche senza rete vi consiglio “worldsos” vi darà tutti i numeri di telefono di tutto il mondo compresi polizia e pompieri!

Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico!

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