Partire per un viaggio a lungo termine è una scelta radicale della propria vita, una scelta che può cambiare le prospettive presenti e future. Molte persone ci domandano sempre le stesse cose, per questo motivo abbiamo deciso di raccogliere le domande più frequenti e realizzare questo post. 

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Perché avete fatto questa scelta?

Quando il mio attuale marito mi ha proposto questo viaggio, in principio ho pensato a uno scherzo, un sogno strampalato; non pensavo fosse possibile partire per un periodo così lungo e attraversare tutto il mondo.

Poi incominci a leggere libri, a documentarti sulla rete, fino a scoprire che tantissime altre persone ci sono riuscite, che non stai realizzando un’impresa, ma semplicemente il coronamento di un sogno di una vita intera.




L’idea vera e propria è nata per dare un significato alla propria esistenza. Infatti pensiamo che a un certo punto della vita, ognuno è posto a un bivio: noi abbiamo scelto il GdM! M

a potevamo anche noi avere figli, compare una casa più grande o indebitarci ulteriormente con le banche per un qualcosa che sicuramente non ci serviva.

Non vi bastava viaggiare come sempre?

Anche se abbiamo viaggiato molto, in oltre venti paesi dei quattro continenti, il mondo ci incuriosisce troppo: le persone, i gesti, ascoltare le loro storie, conoscere differenti culture, osservare la natura, sono sensazioni che un viaggiatore come noi non può più farne a meno. E’ letteralmente una droga.

Sentiamo però che è arrivato il momento di cambiare il nostro modo di viaggiare, le tre settimane, della vacanza estiva, o i semplici ponti delle feste natalizie non ci bastano più. Non vogliamo più essere turisti, ma dei veri viaggiatori.
Siamo pronti a lanciarci in questa nuova sfida perché la voglia di esplorare nuovi orizzonti accresce ogni giorno di più la nostra curiosità.

Cosa pensano le vostre famiglie?

Comunicare alle famiglie la nostra decisione non è stato facile: si ha paura di non essere compresi, capiti e forse anche deludere le loro aspettative.

La parte più difficile da spiegare è stata la decisione di mollare tutto: in primis il lavoro, perché in questo periodo di crisi che attualmente viviamo, nessuno sarebbe disposto a lasciare il proprio impiego, lasciare il noto per l’ignoto.

Il secondo passo, forse il più complicato, è stato quello di spiegare l’utilizzo di Facebook e Skype. Ma alla fine la nostra passione per i viaggi ha coinvolto i nostri familiari e ora partecipano anche loro alla realizzazione del nostro sogno!

Sei ancora curioso? Leggi queste piccole interviste che abbiamo fatto ai nostri genitori prima di partire:
Genitori di Roberta
Genitori di Luca

Come avete fatto con il lavoro?

Essendo una lavoratrice autonoma, posso sospendermi dal lavoro per un lungo periodo, senza la necessità di licenziarmi, questo grazie anche a Claudia (la mia socia) che con molta pazienza ha compreso la mia voglia di viaggiare.

Non so quello che succederà al mio ritorno, se l’Asilo Nido (la mia impresa) sarà ancora in piedi, ma ho una sola certezza: lascio l’impresa in buone mani e con pochi debiti.
Spero che questo progetto possa far nascere diverse opportunità e nuove idee nel mio campo.




Io invece, essendo un dipendente, ho dovuto prendere una decisione più drastica: licenziarmi. Questa è sempre stata la mia scelta primaria, invece con mio grosso stupore, e ringrazio ancora oggi il mio datore di lavoro, ha accettato la mia richiesta di aspettativa non retribuita, capendo le mie motivazioni e considerandomi uno spirito libero!

Qui invece puoi leggere il mio ultimo giorno di lavoro! Mentre questa è l’ultima giornata lavorativa di Roberta!

Quanto denaro serve?

Non sappiamo ancora precisamente quanto denaro ci possa servire a questo viaggio, ma ci siamo imposti il nostro “budget giornaliero di 30€”.   

Roberta: non ho molti soldi da parte e non certo perché io sia una spendacciona, anzi, ma purtroppo il mio lavoro non mi ha permesso di guadagnare quanto mi aspettavo e non ho avuto molto tempo per risparmiare il denaro necessario, anche perché le banche e i banchieri sono dei veri usurai.

Quindi, come riesci ad affrontare questo viaggio?

Sono fortunata è la prima cosa che mi viene da dire, ho una famiglia che mi ha sempre aiutata nelle mie scelte, e mi aiuterà anche in questo mio sogno.
Pensano come me, che questa esperienza possa essere molto utile per la mia formazione, per il mio futuro in genere. Sono davvero fortunata, lo so bene.

Luca: per alcuni versi, anche io sono fortunato, non ho più debiti: nessun mutuo, nessuna rata e nessun vincolo famigliare. Ma il mio percorso, è stato molto più travagliato!

Ho iniziato il percorso circa quattro anni fa, quando ho smesso di fumare, poi ho venduto l’automobile e infine anche lo scooter, ho tagliato le spese di internet e TV, ma puoi trovare altre informazioni più dettagliate qui su come ho creato il budget, per affrontare il viaggio.

Cosa farete della vostra casa?

All’ inizio eravamo contrari (Luca sicuramente di più) ad affittare la nostra casa per un lungo periodo, ma ragionandoci bene, abbiamo realizzato che può diventare un introito per ammortizzare le spese condominiali ed è un modo per non tenerla chiusa, ma allo stesso tempo non è facile pensare che qualcuno possa vivere nella tua casa e utilizzare le tue cose.

Crediamo che la scelta migliore sia rivolgersi ad un’agenzia specializzata che possa aiutarci a trovare dei futuri coinquilini adatti alla nostra casa. Se vuoi sapere come affittare la tua casa per brevi periodi, leggi qui!

Cosa si prova a pochi mesi dalla partenza?

Principalmente tanta confusione, ora man mano che la data si avvicina felicità, entusiasmo e vorremo partire subito; ma naturalmente insieme alla felicità c’è la paura. P

aura di fallire, paura che succeda qualcosa che impedisca la riuscita di questo viaggio, insomma tutti quei timori che possano venire in mente. Un consiglio che possiamo darti è quello di crearti una lista di cose da fare, ma anche quando fare, questa è la nostra check list!

Non avete paura di contrarre qualche malattia?

Stiamo eseguendo tutti i vaccini indispensabili per affrontare un viaggio del genere: epatiti, febbre gialla, colera e tifo. Ci stiamo informando sulle possibili malattie che potremo contrarre, sui farmaci da mettere assolutamente nello zaino. Stiamo facendo gli esami di rito e alcune visite per accertare il nostro stato di salute.

Inoltre entrambi andiamo a lavorare in bicicletta, ogni weekend andiamo a correre e infine cerchiamo di mantenere una alimentazione corretta.

Come farete con i visti?

Come tutti i viaggiatori indipendenti, anche noi abbiamo bisogno dei visti, cercheremo di farli, man mano che procederemo nel nostro viaggio. Forse sono le nostre uniche preoccupazioni, ma oggi la tecnologia può esserci d’aiuto. L’unico visto che abbiamo fatto prima di partire è quello cubano!

Cosa portate con voi?

Abbiamo lo stretto necessario con noi. Due zaini a testa, uno per riporre i vestiti, la nostra “casa” e l’altro che svolge la funzione di “ufficio”, con tutto il materiale elettronico.  Se vuoi scoprire le nostre “packing list“, cioè tutto il nostro guardaroba, qui puoi scoprire quello di Roberta, mentre questo è il mio.

Vogliamo viaggiare leggeri, per questo motivo non ci portiamo la tenda, ma un semplice sacco a pelo e vestiti utili per le 4 stagioni.

Ovviamente non possiamo rinunciare al Notebook o al Tablet, sono di fondamentale importanza per effettuare il backup delle fotografie, i montaggi video e come mezzo di comunicazione con i nostri famigliari.

Ora cosa succederà?

Sappiano che non sarà facile dire “arrivederci” ma alla fine cosa c’è di più bello che vivere liberi, visitando luoghi unici e immergendosi al 100% nelle culture locali…insomma vivere da “nomadi”?

Abbiamo deciso che è arrivato il momento di inseguire i propri sogni ed essere semplicemente felici!

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