Per molti può sembrare strano, stare lontani da casa per più di un anno non è certo cosa facile, ma questa idea di viaggio mi ha colpito subito. Molte persone mi chiedono come mi sento – e se non ho paura di viaggiare per un periodo così lungo, ma forte e sicuro delle mie capacità, vi spiego come ci si prepara mentalmente a un lungo viaggio!

Pianificazione

Il modo più semplice per tenere libera la vostra mente da paure è quella di pianificare. Non hai bisogno di un piano esatto, basta anche una semplice bozza e forse un paio di cose da prenotare prima della partenza.




Non credo ai blogger che dicono di viaggiare in maniera introspettiva, aspettando che il destino possa indicargli la strada, o che l’itinerario migliore venga indicato dall’anima. Queste sono solo “sciocchezze”, perchè poi scopro che la maggior parte di questi viaggiatori ha una buona assicurazione medica, un buon conto in banca e quant’altro!

Se vuoi, che quel poco di denaro che hai a disposizione non venga sprecato, serve una buona pianificazioneNon fraintendetemi, però, bisogna essere sempre flessibili e lasciarsi trasportare dagli eventi naturali, ma avere un piano di viaggio è fondamentale.

A piccoli passi

A grandi linee ho diviso il viaggio a piccoli passi:
-Sud America (A): la costa atlantica
-Caraibi: Cuba
-Sud America (B): la costa del Pacifico
-Isole del Pacifico
-Oceania
-Sud Est Asiatico e Asia
-Medio Oriente
-Europa

Ognuno di queste tratte rappresentano degli obiettivi, sono dei check-point mentali o meglio delle bandierine (sia finanziarie che geografiche), che mi permettono di valutare meglio le cose anche in termini di tempo.

Ovviamente non vuol dire che se salto qualcosa dell’itinerario, questo rappresenti una sconfitta, anzi, vuol dire che avrò fatto qualcosa di altro perché, comunque sia, non ho idea di dove sarò effettivamente tra sei mesi o un anno, ma per quanto mi riguarda, in questo momento so solamente che ho un biglietto aereo di sola andata per Ushuaia!

Muoviti

Praticare sport, non è solo un metodo per tenersi in forma, ma anche per abituare il tuo corpo e la tua mente a sopportare la fatica!
Fare jogging, andare in palestra o spostarsi semplicemente in bicicletta può essere senza dubbio una buon inizio, perchè muoversi aiuta a mobilitare le idee oltre che a perdere qualche chilo!

Comunicazione

Una delle cose che le persone mi chiedono sovente, è come farò a comunicare con famigliari e amici.
Diciamolo chiaramente, viviamo nell’era della comunicazione digitale: computer, tablet, smartphones, abbiamo solamente l’imbarazzo della scelta: Facebook, Twitter, Skype… e tanti altri, fate voi la vostra scelta!




Solo con una persona utilizzerò il metodo classico del telefono: mia madre.
È molto bello chiamare una persona a tarda notte, mentre tu ti alzi per fare colazione, anche queste cose rientrano nella mia bucket list, è forse un po egoista ma è molto alternativo!

C’è da dire una cosa, quando sono con il mio zaino in spalle, non sono molto incline a preoccuparmi di famigliari e amici, forse perchè sono più interessato di vedere posti nuovi e conoscere nuove persone, questo è il lato positivo di essere un backpacker.

Un nuovo inizio

Con questo viaggio, in questo preciso momento della mia vita sto praticamente creando una nuova mentalità. Sto creando nuovi legami, anche con persone che non ho mai visto di persona, diciamo nuovi amici digitali.

Arriva sempre il punto di iniziare una nuova vita, adesso io sono alla terza versione, anzi, come si usa dire adesso alla 3.0!
Per quanto mi riguarda l’obiettivo principale di questo viaggio è quello di circumnavigare il pianeta e vedere fino a che punto riesco ad arrivare, sapendo che quello faccio può essere il trampolino di lancio per un nuovo stile di vita.

Forse potrei anche odiare tutto questo…!
Ma qual è la cosa peggiore che potrebbe accadere…?
Ho subito imparato una cosa da backpacker, si cambia rapidamente,  la vita è veloce… ma potrai sempre tornare alla tua vecchia vita dove le persone sono allo stesso posto di lavoro, con le stesse relazioni, e negli stessi luoghi.

Così, come si fa a prepararsi per un viaggio a lungo termine?

Beh, è tutto davanti a te, non esistono delle regole precise, ognuno ha il suo metodo, ma ti rimando a questo articolo se vuoi delle dritte!

Io mi sento a mio agio all’idea di vivere fuori dalla normale routine per più di un anno con il mio zaino e la mia compagna, cioè essere un nomade fino a quando ci sarà la possibilità.

Alcune persone devono avere la sicurezza di avere un volo di ritorno, qualcuno che scriva alla propria casella di posta elettronica o avere nostalgia di casa, forse se ti vuoi preparare a un lungo viaggio sappi che dovrai rinunciare a tutte queste cose!

Il miglior consiglio che posso dare? Semplicemente rilassati e pensa che andrà tutto bene, non c’è nessun motivo per preoccuparsi, hai fatto del tuo meglio per pianificare tutto quello che potevi o comunque ci hai provato.

Buona fortuna, non preoccuparti di quello che succederà, ma preoccupati solo di quello che sta succedendo ora, perché dopo: nulla sarà più come prima…!

More in Pre Viaggio
Come pianificare il tuo Giro del Mondo

Ho trascorso quasi due anni in viaggio in giro per il mondo, con il PC alla mano, fogli excel, mappe di...

Close