Maria Reiche e le linee di Nazca

Nazca è una cittadina che si trova in una delle zone più aride del Perù, la Pampa Colorada, importante per le famose Linee di Nazca, una delle attrattive turistiche più visitate dai viaggiatori di tutto il mondo.
Le linee furono dichiarate nel 1994 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
La cittadina è molto tranquilla ed è piacevole stare seduti nella Plaza de Armas, osservando i bimbi che giocano nelle fontane o i signori anziani che discutono di politica.

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Cartello dell’Unesco

Tutti i giorni, compresa la domenica, si trova un variegato mercato di frutta, verdura e vestiti.
Ma parliamo di queste famose Linee.
Furono scoperte da uno scienziato nordamericano nel 1939, sorvolando sopra l’arida pianura di Nazca, all’inizio si pensò ad un sistema di irrigazione di qualche popolazione arcaica.
Fu sicuramente grazie a Maria Reiche, che le linee diventarono famose.
Infatti questa signora tedesca dedicò la sua vita a studiare da dove provenissero queste strane figure tracciate nel deserto.
Per osservare a pieno le “Linee di Nazca”, bisogna sicuramente prendere un piccolo velivolo che sorvola tutta l’area, il costo dell’escursione è di circa 90$ USD p/p, se proprio volete volare scegliete le prime ore della giornata quando ancora non soffia il vento e se volete risparmiare qualcosa prenotate direttamente in aeroporto!

Per noi, in viaggio ormai da 7 mesi, era davvero un costo troppo elevato e quindi abbiamo deciso di non prendere nessun aereo. Inoltre, tutte le persone con cui abbiamo parlato, ci hanno raccontato di quanto si possa stare male, a causa del continuo inclinamento del velivolo e che se non hai una macchina fotografica con un buon obiettivo, non riesci ad apprezzarle a pieno.
Quindi abbiamo optato per un’escursione più economica, un fai da te, con la visita ai tre mirador: quello delle linee di Nazca, quello del Cerro naturale e quello dei geoglifi di Palpa. Inoltre alla fine siamo riusciti a visitare anche l’interessante museo dedicato a Maria Reiche.
Abbiamo affittato un taxi che ci portasse a tutti i vari siti al costo di 85 PEN per circa 2,5 ore di tour.
Il primo mirador che abbiamo osservato è quello del Cerro naturale. Una piccola collina in mezzo al deserto dove riesci ad ammirare le linee rette che si intrecciano. Utilizzate per creare le famose figure. Lo scenario che si osserva è davvero bellissimo e si ha anche la possibilità di toccarle con mano.

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Linee rette viste dal Cerro Naturale
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Grandezza di una linea

Il secondo mirador, il più famoso, è una struttura in acciaio che ti permette di osservare tre figure: la lucertola, l’albero e le mano (o rana, dipende dalle interpretazioni), l’ingresso costa 2,0 PEN p/p.
La strada Panamericana del Sur attraversa la figura della lucertola, tagliandone la coda.
È davvero incredibile ammirare con i propri occhi queste figure, linee tracciate alla perfezione e tutte con lo stesso stile, qui la domanda sorge spontanea: come è possibile che una popolazione antica abbia costruito queste linee, ma soprattutto per quale ragione?.

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Mirador in acciaio sulla Panamericana
La Mano
La Mano
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L’albero

L’altro punto di osservazione si trova a Palpa, una piccola oasi, attraversata dalla Panamericana del Sur. Come a Nazca, anche a Palpa si trovano strani geoglifi, appartenuti a una popolazione più antica, rispetto a quella di Nazca. Si possono osservare tracciati su una collina, le figure del sacerdote, del guardiano e di una famiglia. Il panorama tutt’attorno è davvero molto bello.
Anche qui l’ingresso costa 2,0 PEN p/p.

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Geoglifi di Palpa
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La casa e studio di lavoro di Maria Reiche

L’ultima attrazione che visitiamo è il Museo di Maria Reiche. Questo piccolo museo si trova a 5 km dal mirador di Nazca. In realtà il museo si trova nell’abitazione dove visse la matematica tedesca.
Si puo osservare la sua semplice stanza con i vari strumenti che utilizzo per studiare le linee, ci sono anche interessanti mappe, disegnate proprio da lei per decifrare le figure. Le foto appese ai muri ti fanno capire la dedizione e la passione che questa studiosa dedicò alle Linee di Nazca.
Inoltre si possono ammirare alcuni resti archeologici appartenuti alla civiltà Nazca, tra cui una mummia di una donna con le braccia tatuata.
Vicino alla sua casa si trova il camioncino che utilizzava la studiosa per viaggiare nel deserto e la tomba dove è stata sepolta con sua sorella.
Attraverso i suoi studi, Maria Reiche arrivò alla conclusione che le linee appartenessero alla cultura Nazca e che fossero un calendario astronomico per aiutare la popolazione nell’attività agricola e che fossero stati tracciati grazie a studi matematici e all’utilizzo di una corda. Questa ipotesi non fu però accettata dagli altri studiosi.




Nonostante questo, la figura di questa donna è davvero importante per la città, infatti a lei furono dedicati vari disegni, una statua e una scuola.
Nella cittadina si possono osservare vari graffiti raffiguranti tutte le figure di Nazca.

Maria Reiche e le linee di Nazca ultima modifica: 2015-09-20T14:03:24+00:00 da Idea Nomade
Posted on: 20/09/2015

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