#619.Da Pokhara a Lumbini (Il panetterie nepalese)

Per fortuna che il bus diretto da Pokhara a Lumbini, non parte presto come per i precedenti viaggi, in cui la sveglia suonava alle 5:45.
Oggi la nostra partenza è prevista per le 8:30, abbiamo quindi, tutto il tempo per fare colazione e andare al terminal con tutta calma. Il biglietto lo abbiamo comprato direttamente dalla nostra guesthouse, 800 NPR p/p, a questo abbiamo dovuto sommarci anche il prezzo del taxi di 200 NPR!

Il bus ed il viaggio è un pò come tutti gli altri, con l’unica eccezione che oggi abbiamo da fare circa 150 km di curva su 200! Anche il bus è uguale a tutti gli altri, sedili stretti, sporco e molta gente.
All’inizio non capiamo bene quello che succede, perché mentre saliamo sul bus, c’è ne un altro uguale della stessa compagnia che parte allo stesso orario e che anche lui è diretto a Lumbini.
Quindi ci sono persone che sono salite su un bus al posto dell’altro e altri che hanno valigie nel bus sbagliato, tutta questa confusione crea un ritardo alla partenza di circa 20 minuti.
La prima parte di viaggio è molto bella, si sale per le montagne, attraverso la valle di Pokhara, si possono ammirare i campi di riso e di grano, ma sopratutto la catena della Annapurna (a cui non siamo riusciti a fare foto), in tutto il suo splendore, con il Machapuchara che svetta in vicinanza. Oggi sembriamo particolarmente fortunati, perché il cielo è sgombro da nuvole.
Il nostro consiglio, se volete fare delle belle fotografie, scegliete i sedili sul lato destro del bus, quelli dietro l’autista, da qui il panorama è migliore!




La strada incomincia ad essere abbastanza impegnativa, curve e contro curve, non c’è mai un rettilineo, chiunque avrebbe difficoltà con la cinetosi.
Cerchiamo di dormire un pò, ma è praticamente impossibile, non si riesce a stare fermi sul sedile, inoltre la strada non è cos’ ben messa, che ogni tre per due sei scaraventato da una parte all’atra del bus.
Facciamo tre soste in tutto, due per andare in bagno ed una per mangiare.

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Panettiere nepalese

Quella per il pranzo, alle 12:30 circa e quindi a metà viaggio, è sul ciglio della strada, dove c’è un piccolo ristorante nepalese, fatto all’interno di una capanna, in un piccolo villaggio di montagna.
Ormai s’incomincia a respirare l’aria dell’india, anche i piatti che servono hanno un chiaro stile indiano, ma la cosa che ci colpisce di più è sicuramente il panettiere nepalese, che prepara il chapati nel retro bottega per il ristorante!
Se io avevo pranzato alla modica cifra di 200 NPR, per il buffet vegetariano nepalese, lo stomaco di Roby, era chiuso per le milioni di curve sulla strada, ecco allora, che a sistemare il tutto ci pensa appunto il panettiere nepalese, con il suo chapati.
Per capire quanto è buono basta vedere il volto della Roby, nella foto seguente!

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Dove c’è pane ci sono le due capre

Quando ripartiamo, finalmente la strada (o forse è meglio la stanchezza) ci concede un’ora di sonno. Al risveglio, le curve sono ormai finite, le montagne sono alle nostre spalle, dove prima c’erano terrazzamenti di riso, adesso ci sono solamente campi di grano e la luce del sole (ormai basso perché sta per tramontare), illumina tutto con un colore giallo, veramente spettacolare.
Il paesaggio intorno a noi è cambiato notevolmente, la popolazione sembra aver perso i chiari aspetti nepalese, ormai il confine indiano è pochi chilometri di distanza.
Giunti a 15 km circa da Lumbini, cioè arrivati a destinazione, l’autista decide di accendere l’aria condizionata, strano ma vero, perché se i cambogiani erano “cose inutili”, si può dire che i nepalesi, sono “cose stupide!”

#619.Da Pokhara a Lumbini (Il panetterie nepalese) ultima modifica: 2016-10-29T15:26:37+00:00 da Idea Nomade

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