#606.Da Kathmandu a Sauraha (Il tortuoso viaggio)

Oggi proviamo per la prima volta dopo una settimana che siamo in Nepal, gli autobus locali.
Se prima ci eravamo spostati solamente in taxi per la valle di Kathmandu, oggi alle 7:00 in punto ci aspetta il bus della Loyal Travel.
A Kathmandu i bus diretti a Sauraha, partono da Kanti Path, vicino all’Hotel Mountain è difficile sbagliarsi perché c’è una lunga colonna di autobus che partono tutti più o meno alla stessa ora tra le 7:00 e le 7:30, da qui partono anche alcune compagnie dirette a Pokhara.
I biglietti si possono acquistare direttamente sul bus al prezzo di 600 PHP, oppure se volete avere i sedili migliori ed essere sicuri di partire, si possono anche acquistare in agenzia (la nostra scelta) al prezzo di 700 PHP! Considerate che non esiste un vero è proprio terminal!

La mattina è iniziata male, perché la povera Roberta è di nuovo alla lotta con qualche virus intestinale, ha passato la notte in bagno a vomitare e scagazzare, inoltre tutta la polvere che si respira in città non aiuta di sicuro.
Raggiungiamo a piedi la postazione degli autobus, c’è già un grande via vai per le strade; l’unico metodo per capire quale sia l’autobus giusto è quello di chiedere, oppure potete sempre leggere sul parabrezza anteriore il nome della compagnia!
Stranamente partiamo puntuali, a bordo non c’è aria condizionata, meglio così, tanto la temperatura esterna è già abbastanza fresca, i sedili sono numerati, ma il bigliettaio ci consiglia di sederci dall’altro lato perché la vista è migliore, in effetti ha ragione!
Dopo circa 30 minuti siamo fermi alla periferia di Kathamndu, stiamo aspettando altre persone e dopo circa dieci minuti, il bus è completamente pieno.




Partiamo, la strada non è delle migliore, gli effetti del terremoto sono belli evidenti, l’asfalto lascia ampie zone a terra battuta e le case circostanti sono completamente sventrate, qui a pochi kilometroi fuori dalla città l’effetto visivo della distruzione è maggiore!
Costeggiamo tutta la valle, il panorama fuori è molto bello, ci sono decine di campi di riso e di grano, il fiume che scorre sotto taglia in due la vallata.
Dopo un’ora di viaggio ci fermiamo in un piccolo autogrill per fare colazione e andare in bagno (le toilette sono delle vere e proprie latrine), da qui possiamo godere di un ottimo panorama.
Quando ripartiamo, l’unica cosa che riusciamo a fare è quella di dormire, la povera Roberta, non ha chiuso occhio sta notte, ma anche in autobus è difficile addormentarsi, perché le milioni di buche e curve non permettono di riposare.

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Kanti Path, terminal bus di Kathmandu
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Strade tortuose
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Panorama della Valle di Kathmandu

Alle 10:00 ci fermiamo per l’ennesima volta, per consumare il pranzo in un ristorante che serve cibo nepalese con la formula buffet, noi decidiamo di saltare, un po’ per evitare spiacevoli mal di pancia e un po’ a causa dell’orario.
Lo scenario di questo viaggio è molto bello, ampie montagne dai colare verdi, fiumi color ghiaccio che si intersecano tra di loro, campi coltivati, capanne un po’ ovunque e i famosi ponti nepalesi che uniscono una valle all’altra!
Ma se fino adesso il viaggio era stato movimentato e pieno di curve, il peggio deve ancora arrivare, perché al bivio con Pokhara, la strada si divide, noi giriamo a sinistra in direzione Chitwan, dove appunto l’asfalto lascia spazio ad una pista di ghiaia, pietre e polvere!
Il bus si ferma inaspettatamente, i due uomini scendono a trafficare con la ruota, pensiamo di aver bucato, invece no, hanno attivato l’aria condizionata. Chiudiamo tutti i finestrini e finalmente incomincia ad arrivare l’aria fresca.
Siamo scesi di circa 1000 metri, la temperatura è cambiata e adesso fa molto caldo, ma l’aria condizionata non è stata accesa per quello, ma ben si per la polvere che si crea per lo scorrimento dei veicoli.
E’ impressionate quanta c’è ne sia, quasi non s vede la strada, il traffico per questa stradina sconnessa e tortuosa è esagerato!
Più e più volte, il bus ha difficoltà a procedere e noi veniamo letteralmente sballottati da una parte all’altra, dormire o riposare è impossibile. Inoltre come se non bastasse, i passaggi stretti che il bus è costretto a fare sul ciglio della strada con lo strapiombo di 40-50 metri, non sono il massimo.
A Sauraha, mancano ancora più di 60 km e con una media oraria di circa 15 km, procediamo su queste strade tortuose, attraversando ponti e colline, schivando motociclisti e tagliando i muri di polvere.
Alla fine arriviamo a Sauraha, dove ci aspetta il proprietario della guesthosue alle 14:30, ci abbiamo messo oltre 7 opre per percorrere 165 km circa!

#606.Da Kathmandu a Sauraha (Il tortuoso viaggio) ultima modifica: 2016-10-19T12:00:20+00:00 da Idea Nomade

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