Abbiamo deciso di visitare il Monte Popa, prendendo un taxi collettivo, organizzato dalla nostra guest house al costo di 10.000 Kyats a persona.

Monte Popa

Monte Popa

Prima di arrivare a destinazione, percorriamo una strada, in mezzo alla pianura di Myingyan, caratterizzata da campi coltivati, piccole capanne e carri trainati dai buoi.
Purtroppo abbiamo osservato persone di ogni età ai bordi della strada, chidere l’elemosina, intimando dolcemente le automobile che passano.




Appena ci si allontana dai villaggi, sembra che la vita si sia fermata a un tempo passato, dove tutto scorre lentamente, seguendo i ritmi delle stagioni.

Durante il percorso, ci fermiamo ad osservare come producono il vino e lo zucchero di palma, utilizzando solo strumenti artigianali. Ad esempio i buoi che girano per estrarre la linfa della palma. Abbiamo anche degustato del vino locale, assomiglia alla nostra grappa e lo zucchero di palma, molto dolce!

Mentre la strada inizia a salire verso il Monte Popa, ci fermiamo un attimo, in un piccolo santuario, per fotografare il monte, circondati da dispettose scimmie.

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Una simpatica e adorabile scimmia con il suo cucciolo…

Il nome Popa è il nome ufficiale del celebre Popa Taung Kalat, una formazione vulcanica di 737 metri simile a una torre. Sormontato dal tempio buddhista dorato, raggiungibile attraverso i 777 gradini e situato sulle pendici inferiori della montagna madre, chiamata Taung Ma-gyi.

Oltre al tempio buddista, posto in cima, si trova anche un interessante santuario degli spiriti Nat. Infatti il Monte Popa è considerato una sorta di olimpo birmano ed è molto frequentato per il loro culto.

I NAT

Il santuario Nat Shrine, si trova in basso, davanti a uno degli ingressi della scalinata, sorvegliato da due statue di tigri. All’interno si trovano vari manichini che rappresentano alcuni nat, tra cui l’Orchessa Mangiafiori (regina madre del Popa) e i suoi due figli (alla sua sinistra e destra) Min Gyi e Min Lay.

Un altro nat, particolare è la dea Pyu Shin Nemi (la piccola signora), custode dei bambini, a cui vengono offerti giocattoli nel periodo degli esami scolastici.

Ma il Nat che ci è piaciuto è sicuramente Lord Kyawswa (il Nat ubriaco), nato sul Popa, che trascorse la sua breve vita tra combattimenti di galli e bevute, dichiarando: se non vi piaccio, evitatemi. Ammetto di essere ubriacone. È considerato il guardiano dei giocatori e dei bevitori e sta seduto su un cavallo decorato con bottiglie di rum e whisky. Noi non potevamo non rendergli omaggio con una donazione!

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Lord Kyawswa, il Nat ubriacone

Monte Popa

Iniziamo a salire gli scalini, verso la cima del monte e al Taung Kalat Temple dove si trovano varie bancarelle di souvenir. Anche in questo caso bisogna togliersi le scarpe.

La scalinata viene tenuta abbastanza pulita da giovani ragazzi che al nostro passaggio, chiedono delle offerte.

La salita non è per nulla faticosa e si arriva alla cima di questo suggestivo picco roccioso, dove si gode di una bellissima vista sulla valle Myingyan.

Il complesso dei piccoli templi è composto da stupa dorate, santuari e statue del Buddha.
State attenti perché tutta la zona è abitata da moltissime scimmie alla ricerca di cibo, quindi, se non volete essere assaliti, evitate di dare loro da mangiare o di tirare fuori cibo e non indossate cose luccicanti.

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Le scale si percorrono solamente scalzi

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Vista panoramica dal Monte Popa

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Il Santuario in cima

Il costo di entrata è un’offerta di circa 1.000 Kyats a persona. Nel tempio si possono osservare le varie targhe dove sono segnate le varie offerte donate al tempio da turisti, forse devoti al Buddha. Scendiamo la scalinata, osservando come le scimmie siano alla ricerca perenne di cibo, quindi saliamo sul minivan che ci riporta a Bagan!

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