Anche per noi è arrivato Ferragosto, ma questa volta è speciale. Si festeggia…!
Fino a qualche tempo fa, pensavamo che fosse impossibile viaggiare per sei mesi di fila ed invece…

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#2caprenelmondo ai piedi del Cotopaxi

Invece eccoci qui, in sud America, a festeggiare il 6° mese di viaggio. Un piccolo traguardo per #2caprenelmondo come noi.
Il 6° mese di viaggio corrisponde esattamente a metà anno, tutto trascorso in viaggio, tra mare e montagna, tra giungla e città, tra alti e bassi, insomma ogni giorno una nuova esperienza.

Sei mesi possono sembrare tanti, se ogni giorno si vive sempre alla stessa maniera, ma vi possiamo assicurare che per noi, questi sei mesi sono volati, non c’è che dire. Se ci fermiamo a pensare un’attimo a quello che stiamo facendo, ci sembra strano e se ripensiamo al nostro primo giorno di viaggio ancora di più, ormai Ushuaia e l’Argentina sono solo un lontano ricordo. Più andiamo avanti nel tempo e molti aspetti della vita pre-viaggio incominciano a cancellarsi, basti pensare che a volte, non ci ricordiamo più i nomi delle vie della nostra città, o i nomi di alcuni negozi.

La nostra trasformazione in viaggiatori, avviene in modo lento, ma efficace, perché ormai ogni giorno quando ci svegliamo, dobbiamo stare attenti a due cose:
-a non farci male;
-spendere il meno possibile e vedere il più possibile.
Un’altra cosa che abbiamo capito, è che sicuramente quando viaggi per così tanto tempo, devi essere capace ad adattarti a tutto e tutti.
Non è proprio tutto rose e fiori viaggiare. Ci sono momenti in cui vorresti avere una persona che ti viene a prendere alla stazione degli autobus, un’altra volta non vorresti aspettare fino a tardi uno sconosciuto (magari nel bel mezzo della notte a Bogotà), altre volte vorresti avere solamente una bella doccia calda, altre volte vorresti una guida che ti portasse in giro nella città, ma purtroppo questo non accade e ripiombi nella dura vita del viaggiatore.





ITINERARIO
La nostra meta rimane sempre Santiago del Cile (da qui lasceremo il Sud America), ma abbiamo già cambiato più e più volte il nostro itinerario d’avvicinamento. Ad esempio Capurganà, non era fra le nostre mete, ma è stata una bella rivelazione, così come il Cotopaxi e Quilotoa in Ecuador, ci hanno regalati ottimi spunti.

SALUTE
Per fortuna in questo ambito ci siamo ripresi al meglio. Adesso non abbiamo più problemi più o meno gravi che possono pregiudicare il nostro viaggio. L’unico difetto è che ogni tanto tornano le pustole fastidiose, ma la cosa più bella è stata non soffrire l’altitudine del Cotopaxi a circa 5000 mslm.
Ah dimenticavo, Roberta ne ha combinate una delle sue. Mentre camminava sul marciapiedi, è scivolata sbucciandosi il ginocchio sinistro, ma per fortuna niente di preoccupante.

DENARO
Per adesso nessun problema, il “budget” è sempre stato rispettato in tutti i paesi visitati ad eccezione dell’Argentina. In Colombia siamo riusciti anche a risparmiare un po’ di denaro.

CIBO
Ormai tra Colombia e Ecuador, siamo diventati dei veri specialisti nell’almuerzo (pranzo). In questi paesi è facile consumare un pranzo o una merienda (simile ad una cena) a prezzi bassissimi, con qualità ottima. Ad esempio una buona minestra di pollo o pesce, accompagnato successivamente da un piatto unico che può essere composto da vari alimenti, come: riso, pollo, insalata, lenticchie, pesce, patatine fritte eccetera eccetera…

Sancocho de Carne

Sancocho de Carne

Piatto unico: Pesce, riso, insalata e patacones (platano fritto)

Piatto unico: Pesce, riso, insalata e patacones (platano fritto)

Tutto questo ad un prezzo variabile, tra i 2,5€ e i 5€. Questo tipo di dieta latina, ci ha permesso di rimanere in budget e di avere un’alimentazione sana ed equilibrata.

ALLOGGI
Non ringrazieremo mai abbastanza Monica e Javi per averci messo a disposizione la loro splendida casa a Quito.

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Stanza di Quito, a casa di Monica e Javi

In Colombia la qualità delle nostre sistemazioni sono salite notevolmente di grado, abbiamo quasi sempre soggiornato o tramite Couchsurfing (ottime stanza, in ottime luoghi), oppure in alberghi economici, ma di buona fattura.

TRASPORTI 
Niente da segnalare, se non quello, di non aver preso neanche un treno in sei mesi di viaggio.

ATTRAZIONI TURISTICHE
Forse la cosa più straordinaria è stata quella di arrivare fino al ghiaccio del Cotopaxi a 5000 mslm.

OGGETTI SMARRITI & ROTTI
Finalmente Roberta, ha deciso di buttare un suo vestito nero (Dio Gracias). Sono riuscito a convincerla che era ora di buttarlo e sostituirlo con uno nuovo e di colore rosso. Alleluia…!
Anch’io ho sostituito alcune mutande e boxer (vecchie o bucate) con altre nuove. Inoltre sono riuscito a comprarmi un costume da utilizzare anche come pantaloncino.

INTERNET
In Colombia, non è stato un problema collegarsi ad internet. La tecnologia Wifi è disponibile ovunque anche nei bus e nei terminal. L’unico punto dove proprio era assente era a Capurganà. Qui in Ecuador non si trova ovunque, ma negli hotel o comunque in linea generale è di buona qualità.

INCONTRI
A Medellin ricordiamo Josè, un uomo molto simpatico e molto colto, con cui abbiamo passato delle ottime serate.
Allo stesso tempo qui in Ecuador, non ringrazieremo mai abbastanza Monica, Javi e la piccola Zoe per averci messo a disposizione il loro tempo e la loro splendida casa, siete stati veramente fantastici con noi.

LAVORO
Niente da segnalare. Solo splendide conversazioni con alcuni ex colleghi, via FaceTime o via WhatsApp.

NEWS
Un piccolo assestamento dell’Euro rispetto al Dollaro Americano, adesso oscilla sul valore medio di 1,10.

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