Questo tour del Marocco in auto, attraversa da Sud a Nord quasi tutto il paese. L’itinerario è studiato in modo tale da non guidare all’interno delle grosse città, per evitare il traffico.

Tour del Marocco in Auto: 7 giorni da Marrakech a Fes

4 capre in Marocco

L’itinerario parte da Marrakech, la città culturale del Marocco e termina a Fes, la città imperiale. Si attraversa: l’Alto Atlante, gole, deserti, siti storici, città imperiali, fino alle montagne del Rif.

Si percorrono in tutto poco più di 1500 km in 7 giorni, con una media giornaliera di circa 215 km.




Non è per nulla impegnativo, ma è meglio essere in due a guidare. Noi abbiamo noleggiato l’automobile per 8 giorni, perchè all’inizio volevamo andare a vedere le piantagioni di cannabis a Ketama, ma poi, per problemi tecnici, abbiamo dovuto rinunciare. Quindi se avete più tempo a disposizione, considerate anche questa eventualità.

Le Tappe

1.Da Marrakech a Ouarzazate (215 km): da Marrakech attraverso il passo Tizi N’Tichka e la Kasbah di Telouet per ammirare la Kasbah Ait Ben Haddou.
2.Da Ouarzazate a Tinghir (258 km): dai palmeti di Skoura e dalla Kasbah Amridil fino alle Gole del Dades e del Todra.
3.Da Tinghir a Merzouga (210 Km): in viaggio verso le dune, dal Santuario di Moulay Ali Sharif al favoloso deserto Erg Chebbi.
4.Da Merzouga a Midelt (270 Km): la tappa più lunga dell’itinerario, con visita alla Ksar M’Aadid e viaggio attraverso alla Gola dello Ziz e il passo Tizi N’Tlghoumte.
5.Da Midelt a Moulay Idriss (235 Km): breve sosta al Cedro Gouraud, per poi proseguire al sito archeologico di Volubilis e alla città santa di Moulay Idriss.
6.Da Moulay Idriss a Chefchaouen (170 Km): alla scoperta della città blu del Marocco.
7.Da Chefchaouen a Fes (213 km): ultima tappa, riconsegna del mezzo e fine del tour.

Legenda

Rosso: punto di ritiro e di riconsegna dell’automobile a noleggio;
Blu: Hotel o Riad per i pernottamenti;
Marrone: luoghi d’interesse durante gli spostamenti in auto.
Nella mappa non sono indicate le stazioni di rifornimento perché sono sparse un pò ovunque, non c’è nessun pericolo di rimanere senza benzina. Anche per i parcheggi vale lo stesso discorso.

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Costi Automobile

Abbiamo noleggiato l’automobile a Marrakech e l’abbiamo restituita a Fes, per un totale di 8 giorni. Assicurazione basica e nessuna carta di credito richiesta, ma solamente una fotocopia del passaporto. Tutti i costi riportati di seguito si riferiscono al totale per 4 persone:
-Noleggio auto: 310€ (compresa l’assicurazione e one-way);
-Benzina: 208,10€ (presa al secco e restituita con 2 lancette);
-Parcheggi: 11,04€;
-Riparazioni: 9,20€ (due ruote forate);
-Multe: 0€.

1° Giorno. Da Marrakech a Ouarzazate (215km, +8h)

La prima difficoltà è quella di allontanarsi da Marrakech, ma non spaventatevi, perchè è peggio guidare a Roma nelle ore di punta.
La strada N9 che conduce al passo Tizi N’Tichka, attraverso l’Alto Atlante, è una strada tutta asfaltata. Di norma si procede lentamente, soprattutto, se incontrate qualche camion, ma non c’è nessun motivo per andare veloce, perchè gli scenari sono bellissimi.

Superata la cima, dopo qualche km, sulla sinistra c’è il bivio della P1506 in direzione Telouet. Qui la strada alterna tratti asfaltati con pista sterrata. Fate attenzione se viaggiate d’inverno (potreste incontrare neve) o durante il periodo delle piogge, perchè potrebbe essere impraticabile per le piccole autovetture.

Strada P1506 dal Passo Tizi N'Tichka a Telouet

Strada P1506 dal Passo Tizi N’Tichka a Telouet

In questo tratto di strada se avrete qualche problema con la vostra utilitaria, sappiate che l’assicurazione non compre eventuali danni. In tutto sono circa 20 km di strada battuta, ma per niente difficoltosi, anzi molto affascinanti e avventurosi.

Dopo il villaggio di Telouet, la strada diventa interamente percorribile, è tutta asfaltata fino a Ouarzazate. Arrivati in questa cittadina, famosa per il cinema (fate attenzioni ai posti di blocco) e avete ancora tempo, potete far visita alla Kasbah Taourirt. Noi siamo arrivati col buio, quando era già chiusa, perchè in tutto ci vogliono circa 8 ore di viaggio da Marrakech.

Passo Tizi N’Tichka

Facile da raggiungere in automobile, il passo di Tizi n’Tichka (2260 mslm, il più alto di tutto il Marocco) collega Marrakech al deserto. Questo passo fu costruito per offrire un’alternativa all’antica rotta delle carovane che portava alla Valle del Drâa, serpeggiando attraverso la Valle di Ounilla e che per tutto il corso del XIX sec. fu controllata dal potente clan dei Glaoui.

Passo Tizi N'Tichka

Passo Tizi N’Tichka

Kasbah di Telouet

Il palazzo è ubicato ai margini del piccolo villaggio di Télouet. Occupa una posizione strategica nell’Alto Atlante e i proprietari avevano il privilegio di trovarsi sul passaggio delle carovane di mercanti e presso delle miniere di sale. La Kasbah attuale venne costruita nel 1860 dalla tribù berbera dei Glaoua.

Ancora oggi corre voce che quando le imponenti porte della kasbah dei Glaoui vennero finalmente spalancate, diversi artigiani del posto che erano spariti misteriosamente dai loro villaggi si riversarono sbalorditi nelle strade di Telouet, dopo aver trascorso anni rinchiusi nelle segrete del pascià. Ingresso 10 Dh p/p.

Kasbah di Telouet

Kasbah di Telouet

A Telouet potreste fermarvi a pranzare in uno dei pochi ristoranti presenti nella via centrale e poi proseguire per la tappa successiva a circa 50 km.

Kasbah Ait Ben Haddou

Questa kasbah tutelata dall’UNESCO sembra essere rimasta congelata nel tempo: infatti, con l’aiuto di qualche ritocco hollywoodiano, Ait Ben Haddou è riuscita a recuperare l’aspetto che aveva nel corso dell’XI sec., quando era un vivace caravanserraglio almoravide.

Kasbah Ait Ben Haddou

Kasbah Ait Ben Haddou

Consigliamo agli appassionati di cinema di visitare questa kasbah in mattoni crudi rossi perché sicuramente l’avranno vista in film come: Lawrence d’Arabia, Gesù di Nazareth (per il quale fu ricostruita gran parte del villaggio), il Gioiello del Nilo (come si può notare dalla torre egizia) e il Gladiatore. Ingresso libero.

2° Giorno. Da Ouarzazate a Tinghir (258km, +6h)

La seconda tappa del tour del Marocco in auto, è forse la più bella dal punto di vista automobilistico. Si parte da Ouarzazate e si percorre la N10 per circa 20 km, fino a Skoura. Qui si possono vedere kasbah abbandonate, palmeti e la famosa Kasbah Amridil.

Proseguendo sulla N10, per circa 75 km, si giunge al villaggio di Boumalne Dades, alla rotonda si seguono le indicazioni della Gole del Dades. Percorrendo la R704 per altri 30 km attraverso scenari bellissimi, si giunge al punto panoramico vicino al Café-restaurant Timzzillite Chez Mohamed.

Adesso per raggiungere la Gola del Todra, ci sono due possibilità: proseguire sulla R704 e prendere la R703 ad Agoudal, oppure tornare indietro sulla N10. Nel primo caso la strada non è del tutto asfaltata, occorre un SUV.

Palmeti di Skoura

Gli elementi più caratteristici di Skoura sono le kasbah in mattoni crudi e i vasti palmeti tutelati dall’UNESCO, che le hanno fatto conquistare il soprannome di oasi delle mille palme.

Kasbah Amridil

La kasbah più ammirata del Marocco è senza dubbio questa meraviglia del XVII sec., raffigurata anche sulla vecchia banconota da 50 dirham. Questo museo vivente, mostra come la vita degli abitanti della kasbah non sia cambiata di molto nel corso del secoli, come si può notare dai forni del pane, dal pozzo dell’acqua e dagli attrezzi sparsi nel cortile. Ingresso 10 Dh p/p.

Gola del Dades

Questa valle, situata all’ombra dell’Atlante centrale, si è sviluppata grazie all’erosione del forte vento e dell’acqua. Presenta un paesaggio veramente spettacolare, tra antiche montagne color ruggine e senape, talmente spoglie da lasciar vedere gli strati di roccia che le compongono. Spettacolare è la strada che porta alla sommità che si può ammirare meglio, dal punto panoramico vicino all’albergo.

Strada del Dades

Strada del Dades

Gola del Todra

Restare bloccati tra una parete rocciosa e una superficie dura costituisce una delle numerose esperienze indimenticabili che potrete vivere nella Gola del Todra. All’interno di queste pareti rocciose, alte circa 300 m, si prova una sensazione veramente elettrizzante, come se ti stessero cadendo addosso.

3° Giorno. Da Tinghir a Merzouga (210km, +4h)

La cosa più importante del 3° giorno di tour del Marocco in auto è arrivare a Merzouga prima delle ore 13:00, per riuscire a prendere parte ad un’escursione nell’Erg Chebbi e successivamente alla cammellata serale, con pernottamento nel deserto.

Da Tinghir a Merzouga sono poco più di 200 km, calcolate quindi di metterci circa 4 ore con la relativa sosta al Zawiya di Moulay Ali Sharif. Oggi oltre a lasciare la N10, il paesaggio cambia notevolmente, dalle montagne dell’Atlante si basa alla sabbia del deserto del Sahara. Vi consigliamo di percorrere la R113 e la N12 in direzione Rissani.
Gli scenari sono bellissimi e la strada deserta è ideale per fare le “foto stupide”.

Per fare l’escursione nel Erg Chebbi con relativo pernottamento nel deserto ci siamo affidati al Merzouga Camel Trekking. Abbiamo conosciuto Ahnana Mustapha proprio nella via centrale del paese e dopo un breve contrattazione siamo riusciti a spuntare per 80€ a persona (su una base di 4 persone) tutto l’intero pacchetto:
-giro in fuoristrada;
-corsa di circa 1,5h (solo andata) col dromedario;
-pernottamento in tenda privata con standard base;
-pranzo, cena, colazione e bevande incluse;
-una stanza a disposizione per cambiarsi e docciarsi, prima e dopo il tour.

Zawiya di Moulay Ali Sharif

Lungo la strada che porta a Merzouga, vi consigliamo di dare un’occhiata alla Zawiya Moulay Ali Ash-Sherif, il santuario costruito per rendere omaggio al fondatore della dinastia alawita. Ingresso libero, 8:00-18:00.

Zawiya di Moulay Ali Sharif

Zawiya di Moulay Ali Sharif

Escursione Erg Chebbi

La prima del tappa del tour è il lago di Dayet Srij a pochi km da Merzouga. Qui c’è una pace surreale, ci sono anche alcuni camper fermi sulle sponde. In lontananza si vedono le montagne dell’Atlante e dall’altre parte le immense dune del Sahara.

Proseguiamo con il nostro 4×4 attraverso il percorso della Parigi-Dakar, fino a raggiungere un monte, dove si ha una vista panoramica di tutto il deserto. In lontananza si può scorgere anche l’Algeria. E’ molto divertente salire su è giù con il veicolo sulle dune di sabbia.

Successivamente ci spostiamo verso un cimitero berbero, le miniere di M´Fis e un piccolo villaggio abbandonato, dove prima ci vivevano i minatori durante l’occupazione francese. A dire il vero ci vive ancora qualche famiglia.

L’ultima tappa è vicino all’oasi Brunnen, dove abbiamo il piacere di consumare il tè con una famiglia nomade, sotto la tenda. Ovviamente uomini e donne sono separati e prima di andare a pranzare, con la pizza berbera, lasciamo una piccola mancia ai nomadi.

Ritorniamo a Merzouga verso le 16:00, giusto in tempo per riposarci un pò e prepararci alla cammellata e alla nottata nel deserto sotto le stelle.

Notte nel deserto

Partiamo un pò in ritardo, verso le 17:30, siamo gli ultimi, molti altri turisti sono già in viaggio. I nostri dromedari (si sono dromedari e non cammelli, come molti pensano) sembrano molto tranquilli, ad eccezione di quello di Roberta, che continua a fare le bizze.

A differenza del cavallo, la sella del dromedario è molto più scomoda. Ci si può tenere solo con le mani ad un ferro posto davanti e non c’è nessun poggia piedi. Rimane comunque una bella esperienza, attraversare il Sahara a dorso di dromedario e vedere il sole scendere alle proprie spalle.

Il nostro campo è molto carino, isolato e coperto tra le dune. Abbiamo scelto il base camp, perchè l’altra possibilità erano i luxury con il bagno privato e l’energia elettrica per tutta la notte. Anche il prezzo variava di molto!
Tutte le tende sono fornite di molte coperte, ma dobbiamo dire, che per essere Ottobre, non abbiamo sentito freddo!

Dopo aver assistito al tramonto a dorso del dromedario, consumiamo un’ottima cena a base di tajin di pollo e verdure, accompagnato con un’insalata e pane marocchino.
Adesso è arrivato il momento più bello, perchè piuttosto suonare i tamburi attorno al fuoco, decidiamo di farci una bella passeggiata notturna sulle dune, osservando le stelle. E’ impressionante quanta luce possano fare le stelle, non serve neanche una torcia, anzi da persino fastidio.

Il mattino seguente ci svegliamo molto presto per assistere all’alba, ma siamo sfortunati perchè il cielo è nuvoloso. Consumiamo un’abbondante colazione e dopo ci rimettiamo in sella al dromedario per tornare a Merzouga.

Torniamo con le gambe e la schiena distrutta, ma la fatica è ampiamente ripagata da questa splendida avventura.

4° Giorno. Da Merzouga a Midelt (270km, +6h)

Oggi lasciamo definitivamente il deserto sabbioso e ci dirigiamo verso il nord del pese, facendo tappa a Midelt.
Finito il tour nel deserto, riprendiamo subito la macchina, e verso le 10:00 del mattino siamo già in viaggio sulla N13. La strada è la stessa fino a Rissani, da qui seguiamo la deviazione per Erfoud.
Oggi, l’unica tappa in cui dobbiamo scendere dalla macchina è la Ksar M’Aadid a 5 km a nord di Erfoud.

Il resto del viaggio è tutto su strada panoramica, attraverso la Gola dello Ziz e del Passo Tizi N’Tlghoumte. Quindi prevedete molte soste fotografiche durante il tragitto tortuoso che percorre la N13 e fate attenzione ai camion marocchini.

Camion Marocchino

Camion Marocchino

Ksar M’Aadid

Gli amanti del cinema non possono non fare tappa in questa cittadina e dare un’occhiata all’antico Ksar M’Aadid, situato 5 km a nord di Erfoud. Proprio qui furono girate alcune scene del famoso film: Marrakech Express di Gabriele Salvatores. Ingaggiate per pochi Dirham una guida locale, che vi porti in giro all’interno della medina e vi faccia salire su qualche tetto.

Gola dello Ziz e Passo Tizi N’Tlghoumte

La magnifica Gola dello Ziz inizia circa 30 km a nord di Er-Rachidia, offrendo una via di passaggio attraverso il Tunnel du Légionnaire, scavato nella roccia dai francesi nel 1928. A sud, la valle si allarga offrendo la possibilità di ammirare un panorama sensazionale su un folto boschetto di palme incastonate tra antiche pareti rocciose a strapiombo risalenti al jurassico.

Il Passo Tizi N’Tlghoumte è sicuramente più basso del Tizi N’Tichka, ma rimane comunque una bella strada in cui le soste per fotografare il paesaggio circostante sono obbligatorie. Sul ciglio della strada si possono notre tantissimi venditori di miele.

5° Giorno. Da Midelt a Moulay Idriss (235km, +6h)

Lasciando Midelt (la città dei tappeti), si prosegue in direzione nord sulla N13 verso Meknes, fermandosi dopo circa 110 km al Cedro di Gouraud. Il paesaggio adesso è cambiato, si è accompagnati da una natura verde e lussureggiante e con molti più cani sul ciglio della strada.

Appena entrati nella foresta di cedri, proseguite dritti e svoltate a destra sulla N8 e nuovamente a destra seguendo le indicazioni. Non seguite la strada vicino alle bancarelle che trovate sulla N13, perché è molto accidentata!

Riprendendo la N13, si raggiunge la città di Mekenes, attraverso bellissimi scenari di montagna. Non preoccupatevi del traffico, perchè adesso le strade sono a due corsie, con rotonde e semafori. Ricordatevi di procedere rispettando i limiti di velocità, perchè incontrare qualche pattuglia da queste parti è normale.

Adesso avrete due possibilità o visitare prima il sito di Volubilis o la città sacra di Moulay Idriss. Noi abbiamo preferito lasciare i bagagli in albergo e andare a visitare il sito archeologico; nel pomeriggio abbiamo visitato la cittadina, quando la luce del sole è migliore.

Cedro Gouraud

Arrivati al parcheggio (10 Dh), verrete assaliti da molto macachi, non date loro niente da mangiare se non volete essere infastiditi. Di fronte a voi si alzerà il monumento storico.
Il Cedro Gouraud, la cui età è stimata in 800 anni, deve il suo nome al generale francese Henri Joseph Eugène Gouraud. E’ utile ricordare che il famoso cedro è morto nel 2003, per motivi ancora ignoti.
Questa specie molto rara, misura una circonferenza di circa 8,5 metri ed una altezza di circa 40 metri!

Volubilis

Le rovine della città romana di Volubilis sorgono in mezzo alla fertile pianura ai piedi del monte Zerhoun, circa 27 km a nord di Meknès. Si tratta del sito archeologico meglio conservato del Marocco.
Questo sito, nel 1997 è stato inserito dall’UNESCO nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità. La sua attrattiva principale è costituita dai magnifici mosaici. Ingresso 10 Dh p/p, dalle 8:00 al tramonto.

Moulay Idriss

La città santa del Marocco è conosciuta anche come Mūlāy Idrīss Zarhūn, Moulay Idris, Moulay Idriss e Moulay-Idriss du Zarhoun, si sviluppa su due colline ai piedi del Jbel Zerhoun.
Moulay Idriss è considerata una città santa per il popolo marocchino di fede mussulmana.

Arroccata su due colline rocciose che dominano la valle dell’Oued Erroumane, si estende in maniera compatta, con le strade strette tipiche delle medine di altre città marocchine.

All’interno della piazza principale c’è il Mausoleo di Idriss I, luogo sacro aperto solo ai musulmani. La tradizione marocchina vuole che, per chi non possa permettersi il viaggio in Arabia Saudita, 6 pellegrinaggi a Moulay Idriss,  durante la festa annuale in onore del santo, sono equivalenti a una hajj alla Mecca.

Moulay Idriss, vista dalla terrazza

Moulay Idriss, vista dalla terrazza

Noi abbiamo trovato questa cittadina la più autentica di tutto il Marocco, con un’atmosfera rilassata e un’ottima riservatezza degli abitanti locali. Se decidete di visitare il punto panoramico, avrete bisogno sicuramente di una guida, perchè qui il GPS non ha funzionato, non avendo una cartografia accurata del paese.

6° Giorno. Da Moulay Idriss a Chefchaouen (170km, 3h)

Questi 170 km circa, se avete la possibilità di farli durante la Domenica, potrete assistere al mercato delle popolazioni locali che si svolge vicino alla città blu. Lo troverete facilmente nelle ore diurne direttamente sulla statale N13. Attenzione perchè in questo tratto di strada ci sono molti posti di blocco, d’altronde siete diretti nel Rif, dove c’è la maggiore produzione di hashish al mondo…

Forse ti interessa sapere che cosa vedere a Chefchaouen!

7° Giorno. Da Chefchaouen a Fes (213km, 4h)

All’inizio il nostro programma originale prevedeva un’escursione a Ketama per osservare le coltivazione di cannabis, ma per problemi tecnici all’auto (2 forature in 2 giorni) abbiamo rinunciato. Quindi prendete in considerazione anche questa opzione.
La strada per raggiungere Fes è sempre la N13, fino al bivio a sinistra della N4 e poi della N6.

Forse ti interessa sapere che cosa vedere a Fes!

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