Meknes è conosciuta con diversi nomi: la fortezza del Maghreb, la città verde o come piace chiamarla a molti turisti, la Versailles del Marocco.

Medina di Meknes

Medina di Meknes (Foto di Sabrina e Michele)


Fatto sta che Meknes, a differenza delle altre località marocchine è una splendida cittadina tranquilla, adagiata nella pianura del Saiss, tra le montagne del Medio Atlante e del Rif.



Tra le quattro città imperiali, Mekenes è senza dubbio la più modesta. Non è la capitale, non ha il fascino di Marrakech e neanche una medina famosa come quella di Fes e vi accorgerete anche voi di quanto sia tranquilla e meno caotica delle città precedenti.

La comunità originale da cui Meknès prese vita, è stata identificata come una Qasba, o fortezza, dell’ottavo secolo. Una tribù berbera nota come Miknasa vi si stabilì nel decimo secolo. Nell’undicesimo secolo gli Almoravidi costruirono una fortezza intorno alla città, fortezza che fu rinforzata dagli Almohadi.

I Merinidi vi edificarono la madrasa Bou Inania. Il periodo d’oro della città fu sicuramente quello in cui venne riconosciuta come capitale, tra la fine del XVII sec. e l’inizio del XVIII sec., sotto il dominio di Moulay Ismail ibn Sharif in seguito alla sua ascesa al Sultanato del Marocco.

Cosa vedere a Meknes

Meknes, si può benissimo girare in un giorno, ma se volete aggiungere anche l’escursione a Volubilis e a Moulay Idriss, allora considerate di trascorrerci almeno 2 giorni.
Per raggiungere la medina o le decine di Riad che popolano la città considerate che dalla stazione di Mekness Ville, dovrete prendere un petit taxi. La corsa costa tra i 10 e 20 Dh.

Medina

La modesta medina di Meknes, prende vita nel pomeriggio, quando gli abitanti del posto si riversano nelle strette vie per fare le compere. A differenza delle altre medine, qui si respira l’autenticità della vita quotidiana marocchina e con ogni probabilità sarà quella che più vi ricorderete.
In alcuni momenti (ad Ottobre) eravamo gli unici turisti che gironzolavano senza meta tra le vie…

Medersa Bou Inania

All’interno della medina, all’incrocio di due vie e di fronte alla Moschea, si trova la Medersa Bou Inania. Questa scuola coranica, le cui decorazioni costituiscono un tipico esempio della raffinatezza che contraddistingue i monumenti fatti costruire dai sovrani della dinastia merenide.

Questo edificio fu completato nel 1358 da Bou Inan. Il complesso presenta i classici motivi ornamentali dello stile marocchino, tra cui pareti decorate con zellij e soffitti in legno di ulivo intarsiato. Ingresso 10 Dh p/p, 9:00-12:00 e 15:00-18:00.

Medersa Bou Inania

Medersa Bou Inania

Piazza El-Hedim

A prima vista, El-Hedim ricorda sicuramente Jamaa el Fna, la piazza principale di Marrakech. Anche di sera, quando tutta la superficie viene occupata da artisti di strada e bancarelle di cibo sembra di essere a Marrakech. Infatti gli abitanti locali, hanno richiesto che anche questa piazza diventi patrimonio dell’Umanità come la sorella gemella Jamaa el Fna.

Questo è il cuore pulsante della città, difatti all’imbrunire, vi consigliamo di recarvi al Pavillon des Idrissides (ingresso con consumazione) per ammirare dalla terrazza, sorseggiando un te, il via vai delle persone!

Mercato Alimentare

In città ci sono molti mercati come quello dei tappeti o dei gioielli. Ma quello alimentare che si trova sul lato opposto dei ristoranti sempre sulla piazza principale, ha molte prelibatezze della zona. Non potete perdervi le olive, caratteristiche di questa zona e i buonissimi dolci marocchini.

Bab el-Mansour

La porta Bab el-Mansour è la più imponente tra tutte le porte imperiali del Marocco. Conservata in eccellenti condizioni, questa struttura è decorata con eleganti zellij e iscrizioni sulla sommità. Bab el-Mansour fu portato a termine nel 1732 dal figlio di Moulay Ismail, Moulay Abdallah.

Bab el-Mansour

Bab el-Mansour

Heri es-Souani

A circa 2 km dal Mausoleo di Moulay Ismail (attualmente chiuso, è prevista la riapertura nel 2018), si trovano i giganteschi granai e le stalle di Moulay Ismail, conosciuti con il nome di Heri es-Souani.

Questo complesso ospitava i fienili e stalle in grado di accogliere oltre 12.000 cavalli e Moulay Ismail lo considerava uno dei suoi progetti architettonici più prestigiosi. Sarebbero bellissimi se mantenuti e non lasciati in condizioni di abbandono totale.
Ingresso 10 Dh p/p, 9:00-12:00 e 15:00-18:30.

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