Cosa vedere a Marrakech? La città culturale del Marocco è la prima tappa del nostro viaggio. Una città dal fascino esotico che bisogna viverla a pieno, per questo abbiamo deciso di trascorrerci due giorni.

Cosa vedere a Marrakech

Piazza Jemaa el-Fnaa al tramonto


Anche se Marrakech non è la capitale, è una delle città più importanti del Marocco. Presenta bellissimi palazzi, souk, piazze e una vita frenetica che si svolge principalmente nella medina e nella piazza di Jemaa el-Fna.
Marrakech è una città entusiasmante, dove le antiche tradizioni si combinano con i comfort moderni. Una città dove i carrelli degli asini, i venditori di spezie e gli incantatori di serpenti si mescolano con terme di lusso, caffè e fantastici riad.




Nella lista seguente sono riportate tutte le principali attrazioni, che non bisognerebbe perdersi. Per facilitare le cose, abbiamo inserito una mappa, quindi vi consigliamo di avere un navigatore, perchè perdersi nella medina è facile!

Cosa vedere a Marrakech

Piazza Jemaa el-Fnaa

La più famosa piazza di Marrakech, va vissuta principalmente alla sera, quando viene popolata dagli artisti di strada e dalle bancarelle del cibo. Sicuramente può regalare fantastiche esperienze, anche se sarete infastiditi da chi vuole vendervi un tatuaggio all’henné, una foto col serpente o con la scimmia.
Se non siete interessati a queste prestazioni, basta dire un secco: “no choukran” e non sarete più infastiditi. Se al contrario volete farvi fotografare col serpente, contrattate sempre sul prezzo, i marocchini aumentano di solito del 50% il prezzo reale.

Incantatore di Serpenti

Incantatore di Serpenti

Per assistere al tramonto, dovrete salire su una delle tante terrazze presenti nella piazza. Basta consumare un semplice tè o una bottiglia d’acqua per avere accesso. Ricordatevi di andare molto presto se volete trovare posto a sedere. Noi per questa esperienza abbiamo scelto il Grand Balcon Cafe Glacier.

Tramonto in Piazza Jemaa el-Fnaa

Tramonto di Piazza Jemaa el-Fnaa

La serata può essere conclusa, cenando in una delle tante bancarelle della piazza che offrono una varietà di piatti marocchini, compresi dolci e lumache. I prezzi proposti dai vari stand sono in linea con i ristoranti vicini, quindi non c’è nessun risparmio a mangiare seduti in piazza.

Bancarelle del cibo_Jemaa el-Fnaa

Bancarelle del cibo_Jemaa el-Fnaa

Fare acquisti nel Souk

I souk sono i mercati tradizionali del Marocco, dove un numero esagerato di negozi e bancarelle vendono vari prodotti. Dalle scarpe alle borse, dalle lanterne ai coltelli, dalle spezie alla frutta secca. Il souk più importante è quello che si trova vicino alla piazza, chiamato Semmarine. È possibile entrare nel souk proprio dalla piazza Jemaa el-Fna ed è una visita obbligata a Marrakech, se si desidera acquistare qualche souvenir.

Al primo impatto il souk può essere un labirinto confuso e senza regole. Basta prendersi dei punti di riferimento e utilizzare il navigatore, comunque la gente del posto è disposta ad aiutarvi in cambio di una piccola mancia. Alcuni negozi sono dei semplici piccoli chioschi, dove magari preparano anche del cibo, altri sono delle sorprendenti boutique allestite di tutto punto.
Molti degli articoli in vendita sono oggetti di artigianato locale, altri sono cianfrusaglie importate dalla Cina. Quindi fate bene attenzione a che cosa comprate.

Alcuni venditori sono molto gentili e disposti a offrirvi un regalo o un buon tè alla menta, altri sono più invadenti e faranno di tutto per portarvi dentro il loro negozio per vendervi magari qualche tappeto. Attenzione quando accettate qualcosa, perchè nel maggiore dei casi, sarete costretti a comprarlo.

Laboratori degli artigiani e concerie

Sempre all’interno della medina di Marrakech, ci sono molti laboratori che in epoca medievale rappresentavano il funduq. Oggi sono per lo più botteghe che producono oggetti in ferro, in bronzo, tessile o legno. C’è ne per tutti i gusti, ricordatevi che prima di scattare qualche fotografia è sempre bene chiedere ed eventualmente lasciare qualche dirham di mancia. Stessa cosa vale per i ragazzini che sono disposti ad accompagnarvi in giro tra i negozi.

Medina di Marrakech

Medina di Marrakech

Anche se molti non lo sanno, ma anche Marrakech ha le sue concerie. Per visitarle dall’alto dovrete affidarvi obbligatoriamente a qualche guida locale e se decidete di acquistare qualche sciarpa non dimenticate mai di trattare il prezzo!

Concerie di Marrakech

Concerie di Marrakech

Medersa di Ben Youssef

Questa medersa è affiliata alla vicina Moschea di Ali ben Youssef (chiusa ai non musulmani) e un tempo nelle sue 132 camerate ospitava 900 giovani dediti allo studio della teologia e del diritto islamico. Nonostante i lavori di ristrutturazione eseguiti nel corso del XIX secolo, la Medersa di Ali ben Youssef andò perdendo progressivamente studenti, che le preferivano alla Medersa Bou Inania di Fès. Tuttavia questa struttura emana ancora una serenità intrisa di sapienza. Ingresso 20 Dh p/p, 9:00-18:00.

Medersa di Ben Youssef

Medersa di Ben Youssef

Museo Dar Si Said

Vero e proprio monumento ai mâalem (maestri artigiani), la casa di Si Said, fratello del gran visir Bou Ahmed, esalta al massimo la straordinaria manualità degli artigiani locali. Ingresso 10 Dh p/p, 9:00-16:00.

Museo Dar Si Said

Museo Dar Si Said

Palazzo de la Bahia

In un viaggio in Marocco, scoprirete che nella sua lunga storia, ci sono state ben quattro principali città imperiali: Fes, Marrakesh, Meknes e Rabat (la capitale attuale). Ci sono ancora tre palazzi principali ubicati a Marrakech: il Palazzo di Badi, il Palazzo de la Bahia e il Palazzo Reale. Il Palazzo Reale è di proprietà privata e non è attualmente aperto al pubblico e questo vale per ogni città marocchina.

Palazzo de la Bahia

Palazzo de la Bahia

Se siete interessati solo a visitare questo palazzo, sappiate che La Bahia (la Bella) è l’unico ancora in ottime condizioni.
Provate a immaginare che cosa riuscireste a costruire se aveste a disposizione per ben 14 anni, i migliori artigiani del Marocco. Questo sontuoso edificio che si estende su un’area di otto ettari, è composto da circa 150 stanze riccamente decorate con marmo, legno di faggio e di cedro, stucco di zellige. Iniziato dal gran visir Si Moussa intorno al 1860 e ulteriormente arricchito tra il 1894 e il 1900 dallo schiavo diventato visir Abu Bou Ahmed. Ingresso 10 Dh p/p, 9:00-16:00

Palazzo El Badi

Il Palazzo El Badi (cioè l’incomparabile) sono le rovine di un palazzo di Marrakech, fatto costruire dal sultano Sa’diano Ahmad al-Mansur al-Dhahabi nel 1578.

All’ingresso con ogni probabilità sarete accolti da moltissime cicogne che hanno fatto il nido nella cima del palazzo. Si possono vedere meglio salendo sulla terrazza al lato sinistro dell’ingresso. Ingresso 20 Dh p/p, 9:00-16:00. Molto bello è il labirinto che si trova nella parte inferiore del palazzo e l’altare in legno dell’imam (compreso nel biglietto cumulativo).

Palazzo El Badi

Palazzo El Badi

Nel corso del XVI secolo, mentre il sultano Ahmed el-Mansour faceva decorare con oro, turchesi e cristalli il Palais el-Badi, il suo giullare di corte se ne uscì con la battuta ‘diventerà una bellissima rovina’. Senza saperlo, il giullare previde il futuro, in quanto 75 anni più tardi il palazzo venne depredato.

Tombe dei Saaditi

Proseguendo a piedi oltre i palazzi reali, si raggiungono le Tombe dei Saaditi. Chiunque affermi che non si può portare nulla con sé nella tomba evidentemente non ha visto le Tombe dei Saaditi.

Tombe dei Saaditi

Tombe dei Saaditi

Infatti, il sultano saadita Ahmed al-Mansour ed-Dahbi non badò a spese per fare erigere la sua tomba, importando marmo di Carrara dall’Italia e raffinati muqarna (stucchi decorativi) a nido d’ape in oro puro per trasformare la Sala delle Dodici Colonne in un sontuoso mausoleo degno di accogliere la sua salma. Ingresso 10 Dh p/p, 9:00-16:00.

Le mura, le porte e la Moschea Koutoubia

Le mura del XII sec., che si estendono intorno alla medina per 19 chilometri circa sono in gran parte ancora visibile. Il soprannome di Marrakech “città rossa”, deriva proprio dal colore di queste mure che sono fatte di pisé, un’argilla rossastra. Le mura sono state costruite per proteggere gli abitanti e in origine c’erano numerose torri di guardia e 19 porte d’ingresso.

Molte porte ben decorate, sono ancora visibili ai visitatori e vengono chiamate con il nome arabo “bab”. L’ingresso di Bab Agnaou del XII sec. è generalmente considerato l’ingresso più imponente di tutti gli ingressi alla Medina.

Bab Agnaou

Bab Agnaou

Appena fuori dalla medina, c’è la bellissima Moschea Koutoubia, purtroppo chiusa ai non fedeli musulmani. Gli scavi archeologici hanno confermato un’antica leggenda locale, secondo la quale la moschea originaria costruita dagli architetti almoravidi non era allineata esattamente con la Mecca. Questo fatto spinse i devoti almohadi a raderla al suolo per costruirne una più conforme ai precetti del Corano.

Moschea di Koutoubia

Moschea di Koutoubia

Dall’Aeroporto alla Medina

-Una corsa notturna su un petit taxi (taxi locale) dall’aeroporto a Marrakech (6 km) non dovrebbe costare più di 100 Dh, ma tenete presente che potreste incontrare qualche difficoltà a convincere il conducente. Le corse prenotate tramite un albergo o un riad della medina o della Ville Nouvelle possono invece costare da 170 a 250 Dh.

-Noi abbiamo preferito prendere l’autobus n° 19, che parte ogni 20 minuti dal parcheggio dell’aeroporto e arriva nelle vicinanze della Jemaa el-Fnaa, 30 Dh p/p. Con ogni probabilità l’autista vi farà pagare 60 Dh anche per il solo biglietto d’andata. Considerate il resto come una mancia.

MAPPA

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