Scoprire Ibiza in scooter è il modo migliore per muoversi in totale libertà, risparmiare e ammirare favolosi scorci naturali. Noleggiare lo scooter, rimane una valida alternativa all’auto, è pratico e comodo per girare interamente l’isola.

Scoprire Ibiza in scooter

Scoprire Ibiza in scooter

Abbiamo girato diversi paesi nel mondo con lo scooter, ma adesso vorremmo farvi scoprire Ibiza, lontano dalle discoteche e dai divertimenti, con un semplice itinerario di 3 giorni. L’abbiamo vissuta in un modo diverso, assaporandone le bellezze delle baie e delle chiese, i colori del mare e le fantastiche colline lontane dai chiassosi bar.




Lo scooter permettete di girare l’isola andando veramente dappertutto e specialmente di trovare posto nei piccoli parcheggi delle baie, poiché in alta stagione è difficile trovarlo se si va in auto.

ITINERARIO DI 3 GIORNI A IBIZA IN SCOOTER

Questo semplice itinerario di 3 giorni, vi farà scoprire le più belle spiagge dell’isola e le magnifiche cittadine sparse un pò ovunque. E’ un itinerario semplice da effettuare in scooter, non sono richieste grandi abilità motoristiche, mi raccomando rispettate sempre i limiti di velocità, parcheggiate dove consentito e portate sempre con voi un buon navigatore come Maps.me.

Tutti i tour giornalieri partono e finiscono dal Hotel Playasol Mare Nostrum, albergo ideale per piccoli soggiorni sull’isola.
1° Giorno: Eivissa, Les Salines, Ibiza Meridionale e Sant Josep = 70 Km circa, durata: 8h.
2° Giorno: Santa Euralia, Ibiza Orientale e Settentrionale = 80 km circa, durata: 8 h.
3° Giorno: Sant Antoni de Portmany e Ibiza Occidentale = 75 km circa, durata: 6 h.

1° Giorno: Eivissa, Les Salines, Ibiza Meridionale e Sant Josep

Dopo aver noleggiato lo scooter e aver fatto una buona e sana colazione, dirigetevi verso il capoluogo dell’isola. Eivissa (in catalano) è una bianca cittadina situata sui fianchi di una collina, la parte antica è conosciuta come Dalt Vila (ciudad alta).

Iniziate il tour dal Passeig de Vara Rey e continuate per la piccola Piazza del Prac. Sempre a piedi, attraversate i bastioni in una qualsiasi porta e raggiungete la sommità, da qui potrete godere di uno splendido panorama. In cima ci sono: la Cattedrale, il Museo Archeologico e la Casa Puget.
Oltre a splendidi ristoranti, negozi hippy e agli stretti vicoli, a Eivissa c’è anche il porto più grande dell’isola, da qui partono alcune imbarcazioni per Formentera.

Dopo aver visitato la principale cittadina dell’isola, a circa 15 km a sud, seguendo le indicazioni dell’aeroporto, c’è la riserva naturale Ses Salines, con l’omonima spiaggia e quella Cavallet. La prima era la preferita da Bob Marley, la seconda è la più famosa nella comunità LGBT.

Il Parco Naturale de Ses Salines ricorda la presenza millenaria dell’industria del sale. Dagli anni ’70 fino ad oggi si sono compiuti notevoli sforzi per poter cercare di salvaguardare in ambito legale questo meraviglioso spazio naturale, popolato da diverse specie animali.
Il sale viene raccolto ancora oggi, se ne possono vedere i cumuli anche lungo alla strada che porta alle spiagge.

Salinas di Ibiza

Salinas di Ibiza

Platja Cavallet

Platja Cavallet

Platja Salines

Platja Salines

Lasciando alle spalle Ses Salines, la prossima meta è Sa Caleta, detta anche Bol Nou. In questa piccola spiaggia, su un promontorio, si sviluppò il primo insediamento dell’isola. I cartaginesi costruirono un piccolo villaggio, oggi si possono osservare le fondamenta degli edifici.

Successivamente ci siamo diretti a Sant Josep de sa Talaia, dove nella via principali, ci sono ottimi caffè, ma soprattutto la piccola chiesa bianca di Sant Josep, risalente al 1726.

Le altre due spiagge che visitiamo sono Cala d’Hort e Cala Carbò. La prima spiaggia è ideale per ammirare Es Vedrà. Questa piccola isola è protagonista di numerosi miti e leggende, è forse uno dei luoghi più affascinanti di Ibiza. Essendo collegata alla dea cartaginese dell’amore e della fertilità, questa potrebbe essere l’isola delle sirene, che nel poema epico di Omero, vollero catturare Ulisse.
Cala Carbò è una piccolissima baia, in passato questo era il porto dove giungeva il carbone importato dalla terraferma.

Sa Caleta

Sa Caleta

Chiesa di Sant Josep de sa Talaia

Chiesa di Sant Josep de sa Talaia

Cala d'Hort con lo sfondo l'isola Es Vedrà

Cala d’Hort con lo sfondo l’isola Es Vedrà

Cala Carbò

Cala Carbò

La prima giornata si è conclusa con una splendida passeggiata a Platja d’en Bossa. Per decenni questa spiaggia è stata una località tradizionalmente frequentata da famiglie, recentemente è stata invasa da scintillati ragazzi attratti dall’Ushuaia Beach Club.

Platja d'en Bossa

Platja d’en Bossa

Ushuaia tower

Ushuaia tower

2° Giorno: Santa Euralia, Ibiza Orientale e Settentrionale

La seconda giornata inizia con la visita alla Esglesia de Puig de Missa. Questa splendida chiesa fortificata risale al 1568. Le sue caratteristiche principali sono la torre difensiva (utilizzata come rifugio contro i pirati) e il portico d’ingresso. L’interno imbiancato a calce è molto semplice.

A pochi minuti di scooter, c’è la cittadina di Santa Eularia con Placa d’Espanya e la Passeig de s’Alamera.
La prima è una piazza costellata di palme che ospita il Municipio del 1795; il colonnato è fiancheggiato da due stemmi araldici del comune.
Il Passeig de s’Alamara è l’equivalente in miniatura delle Ramblas, un viale grazioso fiancheggiato da alberi, caffè e graziose statute. In fondo alla passeggiata sorge la spiaggia omonima di Santa Eularia.

Proseguendo sulla PM-810 in direzione nord, si attraverso il villaggio di Sant Carles de Peralta, il quale ospita la Esglesia de San Carlos, uno splendido edificio del XVIII secolo. Nel 1936, durante la guerra civile spagnola, i repubblicani impiccarono il prete del villaggio nell’albero che si trova appena fuori accanto alla chiesa.

Esglesia de San Carlos

Esglesia de San Carlos

Le prossime spiagge che visitiamo sono quelle nella zona nord est dell’isola: Platja des Figueral e Cala de San Vicente.
Figueral è un sottile tratto di sabbia scura lungo 200 m è sferzato dalle onde e quando soffia il vento è il luogo più amato dai surfisti.
Cala de San Vincente è molto frequentata dai turisti dei viaggi organizzati. Si estende lungo il margine di una baia protetta sulla costa nord-orientale. Il suo lungo tratto di spiaggia bianca è costeggiata da grossi alberghi.

Platja des Figueral

Platja des Figueral

Cala de San Vincente

Cala de San Vincente

Proseguendo sulla PM-811, in una strada tortuosa di montagna fuori dai percorsi battuti dai turisti, si raggiunge il piccolo villaggio di Sant Joan de Labritja. Questa cittadina è una delle più importanti della zona settentrionale dell’isola. Sant Joan è diventato un rifugio molto amato da scrittori, artisti e personaggi alternativi. Qui, infatti, domina la cultura spirituale che fin dagli anni ’70 imperversava il culto del mistico Bhagwan Rajneesh. L’unico sito d’interesse vero e proprio è l’Esglesia de Sant Joan, una tipica struttura del Settecento. Alla domenica c’è un bel mercato nel centro del villaggio.

Proseguendo per Sant Miquel de Balansat, un villaggio non così bello, potrete fermarvi a visitare la Esglesia de Sant Miquel, una chiesa-fortezza del del XIV sec, arroccata su una piccola collina, che in passato fungeva da rifugio dai pirati.

Esglesia de Sant Joan

Esglesia de Sant Joan

Vie di Sant Joan

Vie di Sant Joan

Esglesia de Sant Miquel

Esglesia de Sant Miquel

Tornando a Eivissa, c’è l’ultimo villaggio da visitare: Santa Gertrudis de Fruteira. Questa cittadina dalle case bianche, nel centro dell’isola è un autentica bomboniera. Qui troverete diversi bar e caffè di buon livello che si affacciano su Placa de Esglesia. Eretta nel XVIII sec. la Esglesia de Santa Gertrudis ha un’imponente facciata bianca con alcune parti gialle.

Esglesia de Santa Gertrudis

Esglesia de Santa Gertrudis

Placa de Esglesia

Placa de Esglesia

Il tour della giornata finisce a Playa de Talamanca, la spiaggia più gettonata ad Eivissa. Questa baia sabbiosa è la più bella spiaggia raggiungibile a piedi da Ibiza. Le strutture turistiche non ne hanno deturpato l’aspetto e la zona riparata è ideale per il nuoto.

Playa de Talamanca

Playa de Talamanca

3° Giorno: Sant Antoni de Portmany e Ibiza Sud-Occidentale

L’ultima giornata inizia attraversando l’isola con la strada C-731 che passa davanti all’Amnesia, la discoteca più famosa di Ibiza. Proseguiamo verso la prima spiaggia: Cala Salada, 5 km a nord di Sant Antoni. L’incantevole baia di Cala Salada sembra lontana anni luce. L’ambiente è spettacolare con scogliere e colline ricoperte di pini che riparano parte della spiaggia.

Discoteca Amnesia

Discoteca Amnesia

Cala Salada

Ritornando indietro raggiungiamo Sant Antoni, una cittadina che vanta uno splendido porto naturale (de Portmany cioè grande porto) e una spiaggia discreta con un bellissimo lungomare. Nel centro del paese, c’è la Esglesia de Sant Antoni, risalente al 1305, ma la struttura recente che si può vedere è del XVII secolo.
Oltre ad avere un incantevole cortile, la chiesa è particolare per la torre difensiva a base ottagonale, utilizzata in passato per difendersi con i cannoni contro i pirati.

Esglesia de Sant Antoni

Esglesia de Sant Antoni

Murales per le vie de Sant Antoni

Murales per le vie de Sant Antoni

Porto Sant Antoni

Porto Sant Antoni

Platja Sant Antoni

Platja Sant Antoni

Dopo aver visitato la seconda città di Ibiza, ci dirigiamo in sequenza verso le ultime spiagge più famose dell’isola: Cala Bassa, Platja Comte, Cala Tarida e Cala Valdella.
Cala Bassa è sicuramente la nostra spiaggia preferita (anche se in estate può essere sovraffollata), ideale per famiglie e adulti. Questa bella insenatura a forma di cavallo, si raggiunge a piedi attraverso una passerella e delle rocce. La spiaggia è un grazioso tratto di sabbia bianca ed è famosa per le sue acque tranquilli e di color turchese.

Cala Bassa

Cala Bassa

Mare di Cala Bassa

Mare di Cala Bassa

Più a est di Cala Bassa, c’è Platja Comte, una piccola baia con due piccole spiagge, di cui una frequentata da nudisti. A largo (circa 400 metri) si può vedere Illa des Bosc, l’isola dei boschi, anche se non abbiamo ben capito perchè si chiamasse così, visto che non c’èera neanche un albero.

Platja Comte

Platja Comte

La splendida baia di Cala Tarida vanta due spiagge di sabbia dorata ed è circondata da ville e piccoli hotel. E’ un posto incantevole, anche se i frequenti collegamenti con Sant Antoni, d’estate la possono rendere una spiaggia molto frequentata e affollata.

Cala Tarida

Cala Tarida

La magnifica Cala Valdella, una delle baie più riparate e affascinanti dell’isola, si trova all’interno di una profonda insenatura. E’ ideale per famiglie: fine sabbia bianca e acqua bassa.

Cala Valdella

Cala Valdella

INFORMAZIONI UTILI

– E’ sufficiente la patente italiana abilitata, non è richiesta quella internazionale.
– Noleggiare uno scooter a Ibiza è facilissimo e non è nemmeno dispendioso, ci sono molte agenzie locale sparse sul territorio. Se si desidera noleggiare uno scooter in alta stagione (mesi estivi), è bene farlo con largo anticipo, magari prenotandolo online. In inverno molte agenzie di noleggio sono chiuse.

– Se decidete di scoprire Ibiza in scooter, sappiate che è necessario un 110 cc minimo, meglio se 125 cc.
– Lo scooter 50 cc è ideale per una persona che intende utilizzarlo solo per recarsi in spiaggia durante la giornata.
– E’ consigliato avere un bauletto se viaggiate in due, per depositare i caschi all’interno, i furti nei mesi estivi sono elevati.
– La benzina costa circa 0,15€ in meno dell’Italia, va bene quella da 95 ottani.
– I parcheggi sono gratuiti, ma è severamente proibito parcheggiare sui marciapiedi, esistono comunque i parcheggi autorizzati per lo scooter che sono sparsi un pò ovunque e ben segnalati.

Il nostro scooter 110cc

Il nostro scooter 110cc

– Prima di noleggiare uno scooter è bene informarsi dai vari negozianti sul prezzo e su eventuali sconti. Noi abbiamo scelto First Rent a Car in Playa Den Bossa.
– Controllate se Formentera è coperta dall’assicurazione di noleggio, altrimenti dovrete pagare un supplemento.
– I traghetti imbarcano senza problemi gli scooter.
– Molti negozianti chiedono una caparra di circa 300€ da addebitare su carta di credito, noi in bassa stagione, siamo riusciti a lasciarne 200€ in contanti.
– Controllate bene lo scooter prima di partire, in caso di anomalie, segnalatele al negoziante.
– Tutte le strade sono gratuite.
– Per godersi il tramonto sul mare, tutte le spiagge sulla sponda occidentale vanno bene.

Altro... Itinerari in scooter
Circuito di Bohol in motocicletta

Se organizzate un viaggio nelle Filippine, non perdetevi l'isola di Bohol. Conosci Bohol, vero..? Bohol è un'isola nel Visayas centrale,...

Chiudi