Borobudur e Prambanan, tra buddismo e induismo…

1.Copertina
Il Borobudur e Prambanan, sono tra le attrazioni più importanti dell’Indonesia, una vera calamita per i turisti di tutto il mondo e un vero “must” per chi si reca nell’isola di Java durante le proprie vacanze.

Il Borobudur è uno splendido tempio buddista, purtroppo non si conosce molto del passato di questo tempio, si pensa sia stato costruito tra il 750 e l’800 d.c, grazie allo sforzo di ingegneri, operai e schiavi che tagliarono e trasportarono i grossi massi di pietra, utilizzati successivamente per la costruzione.
Dopo il declino del buddismo, il tempio fu quasi abbandonato; soltanto nel 1815 quando fu scoperto il sito archeologico, iniziarono il lavoro di restaurato da parte degli olandesi.
Grazie ai soldi investiti dall’Unesco nel 1970 si iniziò un’altra opera per salvaguardare l’opera dall’usura del tempo e proteggerla da infiltrazioni di acqua. Inoltre il tempio fu dichiarato Patrimonio dell’Umanità.

Il villaggio Borobudur dista da Yogyakarta circa 40 km, la maggior parte dei turisti prende parte a un tour organizzato, o noleggia una automobile, noi da veri avventurieri, decidiamo raggiungerlo in scooter, in pieno stile indonesiano.
Anche questa volta abbiamo affittato lo scooter dal ragazzo che gestisce la nostra homestay, 250.000 IDR per 4 giorni, esclusa la benzina.
Decidiamo inoltre di non vedere il tempio né durante l’alba né durante il tramonto, sia perché il biglietto costa di più (circa 400.000 IDR), sia perché il cielo è spesso nuvoloso o coperto e quindi non ci saremo goduti il paesaggio.




La strada per Borobudur e Prambanan, in confronto alle strade che abbiamo percorso in Indonesia, sono in buone condizioni, in certi punti è addirittura a tre corsie e i motorini viaggiano con la corsia preferenziale, bisogna ugualmente stare attenti agli altri scooter che ti arrivano da ogni lato!

Il tempio è circondato da splendide risaie e altri piccoli villaggi ed è situato in una piccola collina.
La biglietteria per gli stranieri si trova di fianco a quella degli indonesiani, dove notiamo una lunga fila di scolaresche.
Decidiamo di fare il biglietto cumulativo, cioè Borobudur e Prambanan, il ticket è valido per due giorni è costa 32$ USD, noi abbiamo pagato in contanti in valuta locale, ma il botteghino accetta dollari americani e carte di credito.

Entriamo nel sito circondato da un giardino ben curato e ci avviciniamo allo splendido tempio.
La struttura è realizzata da blocchi di pietra che formano una stupa asimmetrica con una base quadrata da dove partano sei terrazze decorate con splendide sculture che rappresentano momenti di vita quotidiana giavanese del passato. Altri pannelli invece rappresentano la storia di Buddha e del suo viaggio verso il Nirvana.
Bellissime le statue di Buddha all’interno delle stupa…!
Abbiamo deciso di percorrere il tempio, seguendo la dottrina buddista, cioè partendo i senso orario per goderci a pieno la bellezza di questo tempio, ammirando così la foresta tropicale che lo circonda. 

Dopo ci siamo recati un altro tempio che si trova vicino a Borobudur, il Tempio e Monastero di Mendut. All’interno del piccolo tempio si trova una statua del Buddha alta 3 m, la particolarità è che il Buddha è seduto alla maniera occidentale, con i piedi che appoggiano a terra. Vicino al tempio si trova il Monastero con altre bellissime statue che rappresentano il Buddha.

Il tempio di Prambanan, si trova a circa 17 km da Yogyakarta, vicino all’aeroporto, questo tempio a differenza del Borobudur è la massima espressione della religione indù nell’isola di Java e risale intorno al nono secolo.
Il Prambanan è un complesso di templi, purtroppo molti furono danneggiati dal terremoto del 2006, infatti, mentre si cammina tra le rovine, si possono osservare ammassi di pietra e operai intenti alla ristrutturazione del sito.
Il tempio piu importante e bello è quello dedicato a Shiva, il Candi Shiva Mahadeva che con la sua guglia, alta 47m, spicca tra le colline.
L’esterno delle torri è decorato con immagini tipiche della religione induista, inoltre ogni entrata, è sorvegliata da due leoni. Nell’interno in una delle sale si trova la statua di Shiva, in un’altra il figlio Ganesha, con la testa di elefante.

A differenza del Borobudur, qui ci sono meno turisti locali, solo alcune scolaresche che si fermano a parlare con i turisti per impratichire il loro inglese. In realtà ti fanno una vera e propria intervista, con foto finale e autografo, io e Luca ci sentivamo dei veri VIP!

A piedi si raggiunge un altro tempio, il Candi Sewu, conosciuto con il nome Mille Templi, di religione buddista, con un tempio più grande centrale circondato da piccoli templi. Purtroppo molte strutture sono ancora distrutte dal terremoto e aspettano un’opera di restauro.
Fuori si trovano quattro santuari disposti nei punti cardinali, tra cui il Tempio Bubrah, rivolto verso sud. Gli altri sono quasi totalmente distrutti o circondato da impalcature per la restaurazione.

Dopo visitiamo i templi di Plaosan, che si trovano a circa 3 km da Prambanan. Il costo del biglietto è di 3.000 IDR p/p.
Abbiamo trovato questi templi davvero molto particolari, circondati da risaie con quasi nessun turista, ci siamo goduti la tranquillità di questo luogo.
Questi templi furono costruiti nello stesso periodo di quelli di Prambanan e hanno caratteristiche sia induiste che buddiste. I due templi hanno infatti una forma particolare che confluisce in una stupa.

Borobudur e Prambanan, tra buddismo e induismo… ultima modifica: 2016-04-22T12:00:20+00:00 da Idea Nomade

Rispondi

Altro... Indonesia
#428.Da Makassar a Yogyakarta (Il referendum)

Oggi ci trasferiamo a Yogyakarta, nell'isola di Java! Il viaggio in aereo è relativamente corto, è un volo diretto senza...

Chiudi