Mumbai la nuova Bombay

Mumbai è la nuova Bombay, una delle città più grandi e popolose dell’India e lo si osserva, appena si mette piedi in questa megalopoli, altissimi grattacieli uno accanto all’altro, sono circondati da moltissime baracche di lamiera ed il continuo movimento di taxi gialli e neri accompagnati dai suoi cittadini rendono questa città viva 24 ore al giorno!

Taj Mahal Palace e Gateway of India

Mumbai è sede dell’industria cinematografica più prolifica del mondo e capitale della moda, è la locomotiva finanziaria dell’India. Qui si possono osservare automobili di lusso sfrecciare nel grandi viali, ma anche carri trainati da buoi, ricche famiglie indiane vestite all’occidentale convivere a stretto contatto con persone che vivono per strada.
La città fino al 1995 si chiamava Bombay, il partito nazionalista Indù, Shiv Sena, che all’epoca era il partito al governo nello stato di Maharashtra, decise di cambiare il nome ufficiale della città adottando il nome in lingua marathi di Mumbai. I nazionalisti sostennero che il nome Bombay è una corruzione del nome originale Mumbai ed espressione dell’influenza britannica durante il periodo coloniale.
Sicuramente fra tutte le grandi città dell’India che abbiamo visitato, è quella con più caratteristiche occidentali o che aspira a un modello occidentale.

Mumbai è un’isola collegata alla terraferma da un sistema di ponti. Il cuore culturale e commerciale della città si trova all’estremità meridionale dell’isola, detta South Mumbai.
La penisola più a sud è Colaba dove si trovano le maggiori attrattive turistiche; a nord si estende la vivace zona commerciale conosciuta con il nome di Fort, dove un tempo sorgeva il forte britannico. Il lato occidentale di questa zona è delimitato da una serie di vasti spiazzi erbosi recintati e collegati tra loro, dove la domenica giocano a cricket.

Il primo luogo che visitiamo a Mumbai è l’Elephant Island, una piccola isola che si trova a circa 9 km nord-est dal Gateway of India nel Mumbai Harbour, dove partono le barche che raggiungono l’isola. Costo della barca 180 rupie andata e ritorno, il viaggio dura circa un’ora.
In questa isola si trovano delle grotte, dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, dove si ammirano delle sculture di pietra scavate nella roccia basaltica
dell’isola che risalgono tra il 450 e il 750 d.C. L’isola in quel periodo era ancora nota con il nome di Gha- rapuri (Luogo delle Grotte). I portoghesi la ribattezzarono Elephanta per via di un grande elefante in pietra rinvenuto sulla spiaggia.
Si paga una tassa di 10 Rupie appena si arriva nell’isola e il biglietto per entrare nelle grotte è di 500 INR p/p.
Per raggiungere la prima grotta si sale una scalinata dove si trovano moltissime bancarelle di souvenir.
In questa prima grotta si trova il tempio dedicato a Shiva, un complesso costituito da un vasto ambiente colonnato, contornato da sale e vani più piccoli e dominato dalla statua di Sadhashiva, raffigurante i tre volti di Shiva come distruttore, creatore e preservatore dell’universo, con gli occhi chiusi in eterna contemplazione. Queste sculture sono le più importanti e meglio conservate.
Gli altri templi delle altre grotte sono ormai un cumulo di pietra.
In tutta la zona vivono moltissime scimmie dispettose che cercano cibo.

Grotte di Elephant Island
Statua di Sadhashiva

Il Gateway of India è uno dei monumenti più importanti di Mumbai. L’arco di trionfo coloniale in basalto si trova di fronte al Mumbai Harbour e fu fatto costruire nel 1911 per commemorare la visita di re Giorgio V, ma fu ultimato solo nel 1924. Il suo stile architettonico si ispira a uno stile islamico del 500.
Di fronte si trova il Taj Mahal Palace, uno splendido albergo di lusso che ricorda un castello di una fiaba, grazie a un mix di stili architettonici, islamici e rinascimentali.
Fu fatto costruire nel 1903 dall’industriale parsi J.N. Tata, a quanto si dice dopo che gli era stato rifiutato l’ingresso in uno degli alberghi europei della città in quanto ‘nativo’.
Qui nel 2008 ci fu un attentato terroristico dove decine di persone furono uccise e gran parte dell’edificio fu danneggiato.




La zona del Fort è il luogo dove si possono ammirare gli edifici vittoriani più belli della città.
Il Chhatrapati Shivaji Terminus (Victoria Terminus) è uno degli edifici storici più spettacolari e importanti, grazie al suo stile gotico molto particolare, un mix di stile hindu e islamico con cupole, torrette, guglie e vetrate colorate.
L’edificio ospita la stazione ferroviaria più trafficata di tutto il continente asiatico.
Nel 2004 l’edificio è stato inserito dall’UNESCO nella lista degli edifici Patrimonio dell’Umanità.
La St Thomas’ Cathedral è l’edificio inglese più antico tuttora esistente a Mumbai, realizzato nel 1672, con uno stile tra l’architettura bizantina e quella coloniale.
In passato era la porta orientale del forte della Compagnia delle Indie Orientali (il ‘Churchgate’).
Vicino si trova la Sinagoga Keneseth Eliyahoo, costruita nel 1884, dipinta di azzurro,
è ancora oggi un luogo di culto della piccola comunità ebraica di Mombai.
L’Università di Mumbai ha sede in un palazzo gotico francese, circondato da un giardino di palme. Qui si ammira la Rajabai Clock Tower, una torre dell’orologio alta 80 m e decorata con particolareggiate incisioni.
Purtroppo, dopo gli attentati terroristici del 2008, è chiusa al pubblico e non si può ammirare da vicino la sua maestosità.
Vicino in un altro edificio neogotico si ammira la High Court, costruito nel 1848, progettato seguendo il modello di un castello tedesco. Qui potrete incontrare avvocati, giudici vestiti con camice bianche con collettoni.

Chhatrapati Shivaji Terminus
St Thomas’ Cathedral
Sinagoga Keneseth Eliyahoo

Una delle più importanti moschee di Mumbai è quella di Haji Ali Dargah che si trova lungo la costa. Per raggiungerla si cammina su una strada rialzata sul Mare Arabico, ma durante l’alta marea la strada è sommersa dall’acqua e la moschea si trasforma in un’isola.
Lungo questa strada si trovano molti mendicanti che chiedono l’elemosina e alcune banchetti che vendono souvenirs religiosi.
La moschea fu costruita nel 19 secolo ed ospita la tomba del santo musulmano Pir Haji Ali Shah Bukhari.

Moschea Haji Ali Dargah

Uno dei luoghi più particolari di Mumbai è il Dhobi Ghat, un vero e proprio lavatoio, costruito 140 anni fa. Qui vengono lavati a mano ogni giorno tonnellate di biancheria sporca proveniente da ogni angolo di Mumbai, utilizzando 1026 vasche all’aperto.
Si può considerare il Dhobi Ghat la lavatrice umana più antica e più grande di Mumbai!
Il punto migliore per osservare la scena e scattare qualche fotografia è il cavalcavia che attraversa i binari nei pressi della stazione ferroviaria di Mahalaxmi.

Dhobi Ghat, la più grande lavanderia a cielo aperto del mondo
Mumbai la nuova Bombay ultima modifica: 2016-12-19T12:00:22+00:00 da Idea Nomade
Posted on: 19/12/2016

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