Kolkata non è Madre Teresa di Calcutta

Kolkata è un importante centro commerciale, culturale e formativo dell’India Orientale ed è la terza città del paese per numero di abitanti dopo Delhi e Mumbai.
La maggioranza delle persone occidentali associa Kolkata (o più comunemente Calcutta) alla povertà estrema, a Madre Teresa di Calcutta che aprì, in questa città molto centri per aiutare i poveri e malati.

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Mercato dei fiori di Kolkata

In parte è vero, la miseria e la sofferenza sono visibili ad ogni angolo della città, soprattutto in alcune zone, ma Kolkata rappresenta una città progressista, dove l’amministrazione cittadina ha avviato una nuova linea politica che incoraggia le attività commerciali e che ha stimolato una notevole rinascita economica.
Tale ripresa si manifesta in modo più evidente nei numerosi centri commerciali e nei condomini sorti in periferia, come per esempio Salt Lake City, dove noi abbiamo alloggiato all’inizio del nostro soggiorno, dopo, abbiamo deciso di trasferirci nel centro cittadino per osservare la vera Kolkata.
Qui viali alberati contrastano con le strette vie dove bisogna farsi largo tra le persone che camminano, le motociclette, taxi e uomini-carretto che passano, ma anche bancarelle di street food e vari venditori ambulanti.
Solo a Kolkata si possono osservare ancora i risciò trainati non da una bicicletta o motocicletta, ma da persone che, per poche rupie, portano in giro turisti, cittadini o merce di ogni genere.
Alcuni marciapiedi sono totalmente occupati da persone che vivono ai margini della società, intere famiglie con bimbi piccoli, anziani, obbligati a lavarsi in mezzo alla strada, utilizzando, quando va bene, le fontane pubbliche o purtroppo anche l’acqua della fogna.
I due lati di Kolkata convivono assieme, si mescolano, rendendo questa città unica nel suo genere, un vero mix di odori e colori.

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Uomini carretto di Kolkata
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Scene ordinare di pulizia a Kolkata    .

Kolkata, durante l’occupazione inglese, fu la capitale e lo si nota nei suoi splendidi edifici coloniali del centro cittadino che si possono visitare facilmente a piedi.
L’edificio più importante di Kolkata è il Victoria Memorial, che, grazie alla sua struttura di marmo bianco, risplende nel bellissimo parco che lo circonda.

Se volete visitare il museo al suo interno, il biglietto costa 200 INR p/p, invece se volete visitare solamente i giardini, si deve pagare l’ingresso al parco di 20 INR p/p.
Il Victoria Memorial fu realizzato nel 1901 per commemorare il Giubileo di Diamante della regina Vittoria, fu completato solo 20 anni dopo la morte della sovrana.
Il giardino è ben curato ed è molto piacevole passeggiare tra i laghetti che riflettono l’edificio.
Vicino si trova la St Paul’s Cathedral, risalente al 1839, che ricorda una tipica chiesa della campagna inglese con la torre merlata centrale.
Costeggiando il Maidan Park, si osserva la statua dedicata a Indira Gandhi (omonima del più celebre Ghandi) che fu il primo ministro donna indiano e rappresentò una figura centrale nel Congresso Nazionale Indiano. Fu uccisa dalle sue due guardie del corpo Sikh, come ritorsione per aver ucciso molti innocenti Sikh e aver usato i carri armati per distruggere il sacro tempio dei Sikh, il Golden Temple!

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Victoria Memorial
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St Paul’s Cathedral

Accanto al parco si trova il New Market (inaugurato nel 1874) caratterizzato da una torre dell’orologio in mattoni rossi, qui potrete trovare stand di abbigliamento e artigianato e tanti procacciatori di clienti che vi invitano a visitare il loro negozio.
Di sera, nelle vie adiacenti, allestiscono il Night Market, con molte bancarelle che vendono i medesimi prodotti.
Difronte a Lenin Sarani, cioè dove sorge la statua di Lenin, si può ammirare una delle moschee più importanti della città: Tippu Sultan’s Mosque, nascosta quasi del tutto dietro le bancarelle dei venditori ambulanti.




Sempre in questa zona i trova il Metropolitan Building, che in epoca coloniale era un grande magazzino, attualmente è stato ristrutturato, rendendo le sue cupole dorate e l’intero edifico davvero elegante!

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Torre dell’orologio del New Market
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Statua di Lenin
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Tippu Sultan’s Mosque
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Metropolitan Building

La zona finanziaria, la BBD Bagh si estende intorno a un bacino artificiale orlato di palme che un tempo riforniva d’acqua la città, un’oasi di pace dal traffico cittadino.
Qui si possono osservare diversi edifici di epoca coloniale come il GPO, edificio con una cupola bianca e il Writers’ Building, del 1780, costruito per gli impiegati (writers nel senso di scribacchini) della Compagnia delle Indie Orientali.
L’Hight Court è sicuramente uno dei palazzi più belli di Kolkata ed è l’edificio della Corte Suprema, eretto tra il 1864 e il 1872, per il quale fu preso a modello il medievale Lakenhal di Ypres, nelle Fiandre.
Vicino si trova Raj Bhavan, risalente al 1799 e attuale residenza ufficiale del governatore del West Bengal, circondato da un parco questo edificio che ricorda vagamente la Casa Bianca di Washington, è chiuso al pubblico.
La St John’s Church è una chiesa sormontata da una guglia in pietra, costruita nel 1787. Per visitare la chiesa e il parco, si paga un biglietto di 10 INR p/p.

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GPO, General Post Office
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Writers’ Building
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High Court
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St John’s Church

A nord del centro si trova una zona molto trafficata e caotica, chiamata Barabazar, un bazar a cielo aperto, con moltissimi negozi, bancarelle che occupano marciapiedi, risciò e portatori con enormi pile di imballaggi in bilico sulla testa.
Qui si possono visitare alcuni importanti edifici religiosi come l’Armenian Church of Nazareth che fu fondata nel 1707 ed è considerata il più antico luogo di culto cristiano della città. Un’altra chiesa particolare è la Holy Rosary Cathedral di stile portoghese e fu costruita nel 1797 con suggestive torri laterali.
Sempre in questa zona si trovano delle sinagoghe tra cui la Moghan David Synagogue.
Il Howrah Bridge è un suggestivo ponte pieno di travi d’acciaio, diventato uno dei simboli di questa città. Lungo 705 metri, fu costruito durante la seconda guerra mondiale ed è uno dei ponti più trafficati del mondo, infatti qui transitano moltissime automobili, ma anche tante persone a piedi che lo attraversano.
Nella zona sud orientale del ponte, si trova il coloratissimo Mercato dei Fiori, dove si incontrano moltissimi uomini e donne che vendono e comprino i fiori, utilizzati poi durante le cerimonie religiose. Nella zona si osservano moltissime baracche dove vivono i lavoratori del mercato.

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Howrah Bridge, uno dei ponti più trafficati dell’Asia
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Mercato dei Fiori

Uno dei templi Hindu più importanti e sacri di Kolkata è il Kalighat Temple e sembra che il nome della città derivi dal nome del Tempio.
L’edificio è realizzato con mattonelle decorate a motivi floreali e pavoni. Per entrare nel complesso, bisogna togliersi le scarpe e se si vuole entrare nella sala principale, bisogna mettersi in fila dietro ai moltissimi pellegrini.
Il tempio sorge in posizione defilata in un dedalo di vicoli pieni di bancarelle che vendono fiori per le offerte, articoli in ottone, manufatti sacri e immagini di Kali.
Accanto al Tempio si trova il Nirmal Hriday, il famoso rifugio per i morenti fondato da Madre Teresa, caratterizzato da minuscole cupole in stile neo-moghul che si ergono agli angoli del tetto.

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Kalighat Temple
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Nirmal Hriday

Il nome di Kolkata o Calcutta viene molto spesso associato alla figura di Madre Teresa di Calcutta, infatti è in questa città che iniziò il suo percorso nell’aiutare i più deboli e i malati terminali.
Nonostante abbiamo molti dubbi sulla vita di questa donna, abbiamo deciso di visitare lo stesso uno dei suoi centri (ingresso gratuito), in cui si trova la sua tomba e la stanza dove visse.
Una stanza è allestita con molte fotografie di Madre Teresa, documenti e lettere che ripercorrono la sua vita.

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Tomba di Madre Teresa di Calcutta
Kolkata non è Madre Teresa di Calcutta ultima modifica: 2016-11-14T12:00:42+00:00 da Idea Nomade
Posted on: 14/11/2016

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