#627.Da Varanasi a Kolkata (Quanto è piccolo il mondo…?)

Un pò inaspettatamente, oggi ci ritroviamo a prendere nuovamente un aereo. Questa volta siamo diretti a Kolkata o più comunemente Calcutta.
In principio era una città che dovevamo saltare, non era in previsto una deviazione fino a qua, ma dopo aver trovato un viaggio in offerta, abbiamo pensato che in fin dei conti vedere Kolkata non è da tutti!

Molti turisti e backpackers, non si spingono fino a qua, anche perché turisticamente parlando c’è anche poco da vedere, ma noi siamo ugualmente attratti da questa città.
La giornata passa velocemente, tra un ghat e l’altro, tra una cerimonia ed una preghiera, riusciamo ad arrivare ad ora di pranzo.
Proprio qui a Varanasi, abbiamo appuntamento ormai, con i nostro amici di Vivere Viaggiando, dopo il Nepal, ci siamo riscontrati anche qui in India!
Verso le tre abbiamo invece appuntamento con il signore del tuktuk, con cui ci eravamo messi d’accordo il giorno precedente.
La tariffa esatta in tuktuk da Varanasi all’aeroporto che dista circa 26 km è di circa 300-400 INR, noi abbiamo accordato il prezzo per 500 INR. Considerate che una macchina o un taxi vi potrebbero chiedere tra gli 800 e 900 INR!

img_1323
Con il nostro tuk tuk diretti all’aeroporto

La strada per raggiungere l’aeroporto non è neanche così male, considerate che ci vuole circa 1 ora di viaggio, ma è proprio in quest’ora che può accadere di tutto, quindi partite sempre con un congruo anticipo. Infatti se succede come a noi, ci vorranno anche 90 minuti!
Sulla strada è facile incontrare mucche, mucche che dormono, mucche che allattano, scimmie che attraversano, poliziotti che dirigono il traffico, maiali mangiare l’immondizia, capre pascolare sui cigli della strada, qualche lavoro in corso, bambini che giocano a cricket, donne pregare, qualche manifestazione religiosa davanti ad un tempio, rischiare più e più volte di fare qualche incidente contro un camion, meccanici riparare automobili, proprio in mezzo alla strada, donne scalze attraversare la strada e poi polvere e ancora polvere. Insomma quando arriverete all’aeroporto forse anche voi avrete raggiunto il vostro nirvana!
Siamo arrivati lo stesso in anticipo, meglio così abbiamo tutto il tempo per affrontare i controllo con più calma.




Prima si fanno vedere i biglietti alla polizia, posta all’ingresso, poi controllano con il metal-detector i bagagli da stiva e poi finalmente facciamo il check-in. Siamo anche un pò fortunati a non beccare l’hostess che controlla rigorosamente il peso dei bagagli.
Adesso di nuovo un altro controllo, quella per entrare ai gate! Togli il pc e l’iPad dallo zaino, fai ricontrollare lo zaino un paio di volte e finalmente ce l’abbiamo fatta, siamo davanti al nostro gate pronti per la partenza.
Ma il nostro gate viene cambiato, non importa, è solamente al piano superiore, meglio perché così passiamo direttamente dal tunnel per entrare nell’aereo.
Come se fossimo dei campioni olimpici, siamo i primi a salire a bordo, siamo verso il fondo del velivolo,

img_1338
Nuovi sedili dell’Airbus A320

L’aereo è nuovo, è un bel AIRBUS A320 della IndiGo, in configurazione moderna, quella con i sedili nuovi e sottili, per permettere più passeggeri a bordo.
Ad un certo punto, quando meno te lo aspetti ecco che vedi passare una faccia e dici: “Ma io quella persona la conosco! L’ho già vista…!”
Poi l’aereo decolla e dopo poco più di un’ora siamo già sopra il cielo di Kolkata, atterriamo con 20 minuti di anticipo, la pista è completamente bagnata, deve aver piovuto molto, a vedere quanto siano grosse le pozzanghere. A scendere non siamo tutti, perché alcuni sono diretti a Bangalore, infatti è solo una sosta tecnica.
Mentre scendiamo dalla scaletta ecco che quella persona dalla faccia nota, si avvicina e ci chiede: “Ma lei è per caso abitava in via Buniva 11?”
Si! Era esattamente la nostra vicina di casa, del nostro vecchio condominio. A volte te lo domandi proprio: “Ma io, dopo 627 giorni di viaggio, dovevo proprio incontrare la mia ex vicina di casa?”
Non importa, il viaggio prosegue, andiamo verso il gabbiotto dei taxi pre pagati, che con 230 INR il tassista ci dovrebbe portare fino a Salt Lake City, una cittadina vicino a Kolkata, dico dovrebbe perché è solamente grazie al mio navigatore che non ci perdiamo e arriviamo alla nostra nuova dimora. Quando scendiamo, l’autista vuole anche la mancia, io gli rispondo che la mancia la deve dare lui a me, visto che se siamo arrivati qui e grazie a me e la prossima volta guido io che è meglio, così magari evitiamo anche qualche infarto!

#627.Da Varanasi a Kolkata (Quanto è piccolo il mondo…?) ultima modifica: 2016-11-09T12:00:29+00:00 da Idea Nomade

Rispondi

Altro... GdM : Le Tappe, India
Varanasi, tra la vita e la morte!

Varanasi è una delle città più più antiche del mondo (abitata con continuità), la più importante dell'India del Nord, è...

Chiudi