Prima di arrivare in India, sarebbe stato difficile dire Dhanyavaad India (grazie India), perché avevamo troppo pregiudizi, che per fortuna si sono risultati infondati.
Molte persone definiscono l’India come un paese d’amare o da odiare, ma noi piace pensare che l’India sia un paese da perdonare

Le #2caprenelmondo in compagnia di giovani Sikh


Quello che si vive e si vede qui, non si può trovare in nessuna altra nazione, perché se è vero che l’India è incredibile, è anche vero che l’India ti cambia!
Dhanyavaad India è forse la prima cosa che abbiamo imparato, ma la cosa che più ci è entrata in testa è il vostro uso esasperato del clacson, come se non ci fosse un domani…

E’ stato bello passare le notti in bianco, il rumore dei veicoli, dei treni, delle mucche e di questo magnifico e inesauribile clacson, hanno accompagnato i nostri sonni.
La prima notte è stata traumatica, Gorakhpur ce la ricorderemo proprio così, come una città che non dorme mai!

Stazione di Gorakhpur

Dhanyavaad India, perché senza Varanasi, non avremmo mai visto e vissuto il vero valore che corre tra la vita e la morte. A Varanasi abbiamo veramente osservato cose che molti umani si possono solamente immaginare.
Il rituale della cremazione è qualcosa che tocca nel profondo, non riesci a capire come il dolore della scomparsa dei cari, sia messo nella piazza comune come se fosse uno spettacolo teatrale e poi vedere questo Gange, attraversato da ogni tipo di carcassa e di rifiuto possibile
Qui il dolore viene condiviso con chiunque e con qualsiasi animale: pecore, mucche, cani e gatti.

Cremazione sui ghat in riva al Gange

Dhanyavaad India, per la magnifica Kolkata, così tanto acclamata come la città di Madre Teresa, ma qui l’unica Teresa che abbiamo visto è quella che riposa in un tomba.
Kolkata è forse una città che può stupire chiunque, qui si tocca con mano la povertà e la carestia, ma si possono notare anche una città organizzata e fiera della proprie origini. Forse è vero quando dicono che Kolkata è la città più progressista dell’India!

Dhanyavaad India, per averci fatto conoscere la cultura Sikh, ne avevamo sempre sentito parlare e visto qualche volte in qualche documentario, ma mai e poi mai pensavamo che queste persone fossero così fantastiche. Abbiamo apprezzato la loro gentilezza, la loro barba e il loro turbante colorato, è stato un’esperienza unica poter mangiare insieme a loro nel Golden Temple. E’ Amritsar la vera città rivelazione dell’India!




Dhanyavaad India per averci fatto trascorrere qualche giornata nella città più inquinata al mondo: Nuova Delhi!
La capitale ,anche se ha un’aria irrespirabile, è pur sempre un centro nevralgico della cultura indiana. Ma non è solamente il crocevia dell’induismo, perché a Nuova Delhi, si possono trovare veramente tutte le religioni, infatti più e più volte ci siamo persi tra mosche e quartieri musulmani.

Dhanyavaad India, per quel giorno in cui il Taj Mahal fu gratuito, così facendo ci hai fatto risparmiare ben 2000 Rupie e scusaci ancora se non abbiamo creduto a quel simpatico tassista di tuk tuk, che ci aveva avvertito di questo evento…!

Dhanyavaad India, perché senza il Rajsthan non saresti l’India che molti conoscono. Jodhpur, Udaipur e Jaipur, sono delle fantastiche città, ognuna diversa e ognuna con il suo colore preferito.
Vedere i Marajà, i castelli e i cammelli è stato per noi come fare un passo indietro nel tempo, in un tempo che conoscevamo solo attraverso i libri, un tempo in cui ci avete insegnato anche tanto di astronomia, come si viaggia in elefante e come fumare l’oppio, ma la cosa che più ci è piaciuta di voi indiani è sicuramente come usate la testa. Perché tutte quelle volte che dicevate no, noi ci domandavamo se vi eravate rotti la cervicale!

In presenza del Marajà

Dhanyavaad India, perché senza il tuo cibo, non avremmo mai perso 6 kg in un mese. Forse anche questa è stata una sorpresa, sapevamo che la tua cucina era piccante, ma mai fino al punto da stare seduti così tanto tempo sulla tazza del cesso. Se il thali è buono, il peperoncino lo è di meno, se il chapati ci ha salvato tante volte, il tè masala ci ha messo al tappeto, se le samose sono un ottimo spuntino a base di verdure e peperoncino, il riso in bianco è un ottima alternativa al pane.
Grazie India, che ci hai quasi resi vegetariani, anche se una buona bistecca ogni tanto dovresti mangiarla, perché se la mucca è sacra, è anche tanto buona.

Dhanyavaad India, per aver effettuato la più grande demonetizzazione della storia dell’umanità, proprio nel momento in cui c’eravamo noi, non potevi aspettare ancora qualche giorno, evitando così inutile code in banca e uccidendo oltre 100 persone?
Della tua burocrazia siamo ancora sbalorditi, ne avevamo sempre sentito parlare, ma viverla in prima persona è stato allucinante.
Forse l’unica cosa che abbiamo capito veramente è che c’è bisogno di costruire meno templi, trattare meglio le mucche sacre, inquinare di meno e aiutare di più i poveri, soprattutto tutti quei bambini che si trovano ad ogni angolo della strada nudi e affamati.

In India la povertà si tocca con mano…

Ah è vero, scusami… A te bisogna sempre perdonarti tutto, perché sei semplicemente l’India…!

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