Il volo da Manaus a Macapà è fissato nella tarda notte, quindi oggi abbiamo tutto il tempo per prendercela comoda. Piovendo per tutto il tempo, ne abbiamo approfittato per aggiornare il blog e fare il backup delle foto.


Alex è stato molto gentile con noi, un ragazzo molto adorabile, genuino e sempre disponibile nei nostri confronti, ci ha fatto sentire come a casa nostra. Lui, suo fratello e i suoi amici ci hanno aiutato tantissimo in questo tappa del giro del mondo.
Proprio una sua amica ci ha accompagnato in macchina fino all’aeroporto di Manaus.



Il Viaggio

Abbiamo un volo con Azul, compagnia brasiliana, specializzata in voli amazzonici da Manaus a Macapà, con scalo a Belem, trovato in offerta a 80€ p/p, l’alternativa era ancora in nave per 80€ circa, ma in una settimana di navigazione, abbiamo optato per la prima scelta. 

Da Manaus a Macapà

Carta d’imbarco Manaus-Belem

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Carta d’imbarco Belem-Macapà

All’aeroporto ci sono poche persone, forse perché la partenza del nostro volo è di notte, alle 01:32. L’interno è molto bello, pochi negozietti e pochi ristoranti, qui è tutto nuovo. Molto probabilmente è stato ristrutturato per i mondiali di calcio. C’è anche una buona connessione internet, veloce e gratuita.

In coda al check-in ci sono poche persone, però c’è una forte aria condizionata, forse troppa!

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Aeroporto Internazionale di Manaus

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In attesa della partenza

L’aereo parte puntuale è un Embraer 195, brasiliano, devo dire che è molto comodo, ha sedili ampi e spaziosi. In meno di due ore siamo a Belem, per noi è piena notte, ma dobbiamo spostare le lancette dell’orologio avanti di un’ora.

Siamo stanchi e assonnati. Io (Luca) ho due linee di febbre e dobbiamo aspettare fino alle 7:00 per il prossimo volo, cioè il 7° in 81 giorni. Mentre Roberta dorme e io penso di aver preso la malaria, passo questa lunga attesa in compagnia dei Social. Anche in questo aeroporto la connessione è libera e gratuita.

Anche l’ultimo volo è puntuale, fuori dal finestrino si scorge Macapà, con tanti terreni allagati e ancora tanta tanta foresta.

L’Arrivo

Scendiamo direttamente in pista, facciamo un piccolo pezzo a piedi fino al terminal degli arrivi per ritirare gli zaini.
Qui non c’è assolutamente niente, due tavole calde e due negozi, neanche un collegamento internet, proprio adesso che ne avevamo bisogno.

Aspettiamo fiduciosi il nostro ultimo couchsurfer brasiliano in questo aeroporto fantasma. Non c’è nessuno, d’altronde chi va fino a Macapà? Sono le 8:00 del mattino, ne approfittiamo per fare colazione con un cappuccino alla cannella e rilassarci nella hall degli arrivi.

Alle 13:00, finalmente si presenta il ragazzo che ci porta a casa sua. Prendiamo un taxi e poi un bus fino a Santana, un paese vicino a Macapà.

Stiamo viaggiando sul filo dell’equatore. Partiti dall’emisfero settentrionale, ora a casa di Altamir siamo nell’emisfero meridionale!

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