#67.Da Brasilia a Cuiabà (Sorpresa e Couchsurfing)

È arrivato il momento di salutare Cristina e Luiz, i nostri primi couchsurfers dell’America Latina e viaggiare da Brasilia a Cuiabà.

Couch Surfing Brasilia Lago do Paranoá Brasilia
In compagnia di Cristina e Luiz

Ma adesso, se vi state chiedendo che cosa ci spinge ad andare a Cuiabà, capitale del Mato Grosso. Forse sarà la nostra curiosità verso questo lontano stato brasiliano, che si trova al confine con la Bolivia.




Il bus è nuovo, pulito e ben attrezzato, ha anche il wifi a bordo e funzionante. La compagnia scelta è la Sao Luiz, ricorda molto i bus argentini e il prezzo del biglietto è di 176 R$ p/p.

Da Brasilia a Cuiabà
Expresso Sao Luiz
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Biglietto del bus Brasilia-Cuiabà

Il Viaggio

Il viaggio da Brasilia, inizia alle 14:30, ma appena partiti, l’autista effettua una manovra azzardata in curva, rompendo così lo specchietto. Ecco come accumulare ben 45 minuti di ritardo!
Le ore seguenti sono una vera angoscia. Il couchsurfer di Cuiabà non ci risponde più, non che prima lo avesse fatto molto, ma eravamo speranzosi.

Ad un certo punto, vedo una notifica dall’app di Couchsurfing. Ci avvisa che Thiara, una ragazza di Cuiabà è disposta a ospitarci. Ci scambiamo i numeri di WhatsApp e scopriamo fortunatamente che sa parlare l’italiano.
Ormai fuori dal finestrino è buio, il bus effettua una sosta in una churrascaria per cena. Sui bus brasiliani sono normali queste soste. I pasti non sono compresi nel prezzo del biglietto a differenza dell’Argentina, dove la “comida” è compresa.

L’ambiente che si respira in Brasile è per ora di gran lunga il più festaiolo che abbiamo incontrato. Si canta, si ride e si scherza, il tutto accompagnato sempre con una ottima birra ghiacciata. Questo è un fattore ricorrente nel paese verde e oro!
Noi essendo due viaggiatori in “bolletta”, ci limitiamo a mangiare due Kibbeh (salgados di chiare origini libanese) e a bere una lattina di guaranà!

Siamo entrambi presi dallo sconforto. Dovremmo arrivare a Cuiabà verso le 18:00 (da queste parti è gia buio), senza avere un posto dove andare a dormire. E si sà che il Brasile alla sera non è il posto più sicuro del mondo. Per finire in bellezza il wi-fi ha smesso di funzionare, non siamo più connessi.

La Sorpresa

Al mattino verso le 6:00, il mio telefono è pieno di notifiche di Facebook e di WhatsApp. Spero che tra tutte ci sia quella del nostro couchsurfer, ma niente. Leggo i messaggi di WhtsApp e scopro che la ragazza di Cuiabà è disposta a ospitarci. Le rispondo che va bene, ma lei è a lavoro e prima di sera non si libera. Non importa, aspetteremo.

Fuori il paesaggio è cambiato, i fiumi sono di color marrone, la terra è rossa e la vegetazione è verde. Ma a colpirci di più sono le officine Iveco Torino, Rondonopolis ne è piena.

L’Arrivo

Arrivati a Cuiabà, i 30° gradi si fanno sentire, anche perchè abbiamo passato la notte sul bus a 16°.
Se adesso vi starete chiedendo quanto ci ha messo l’autobus, eccovi accontentati. Il viaggio compresi i ritardi, è durato 20 ore. Siamo arrivati alle ore 10:00 di Cuiabà (un’ora in meno di fuso orario con Brasilia).
A questo punto dovevamo solo aspettare fino alle 19:00, una persona mai vista in una città mai vista, senza un punto d’incontro preciso e senza più neanche una connessione ad internet.

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Roby alle prese con il suo zaino

Lasciamo gli zaini all’autostazione (16 R$ tutto il giorno) e andiamo in centro a cercare una connessione internet.
L’unica soluzione la troviamo nel Museo Historico del MT, da qui finalmente riusciamo a metterci in contatto con la ragazza, la quale è disposta a venirci anche a prendere all’autostazione.

Noi accettiamo nuovamente l’offerta e mentre fuori diluvia (da queste parti è normale il temporale pomeridiano) ci godiamo il museo.
Prima che faccia buio ritorniamo a ritirare i bagagli, ma non prima di fermarci per strada a mangiare degli ottimi spiedini di carne al costo irrisorio di 1,5 R$ cada uno.
Adesso siamo stanchi, puzzolenti, affamati, con tanta voglia di fare una doccia calda e andare a dormire.

L’Incontro

Finalmente arriva lei, il nostro angelo. Una bella ragazza brasiliana: alta, di carnagione olivastra, capelli e occhi neri e un fisico imponente. Con la macchina andiamo dritti a casa sua, mangiamo un piatto di riso e fagioli e poi tutti a nanna.
Questo viaggio da Brasilia a Cuiabà, non sappiamo, se è una storia da couchsurfing, da viaggiatori o semplicemente se esiste un karma da nomade.

#67.Da Brasilia a Cuiabà (Sorpresa e Couchsurfing) ultima modifica: 2015-04-26T10:00:41+00:00 da Idea Nomade

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