Da Mumbai a Torino significa solo una cosa: ritornare a casa! Ormai siamo ai titoli di coda di questa splendida avventura intorno al mondo.

Dopo 22 mesi abbiamo voglia di riabbracciare le persone più care, mangiare del buon cibo italiano, passare una serata tra amici e una domenica allo stadio.




Allo stesso tempo abbiamo una paura tremenda: riadattarsi alla normalità, rientrare nel sistema e rimpiangere quella libertà tanto voluta e amata!
Abbiamo cambiato la nostra vita per fare il giro del mondo senza limiti di tempo e ora che ci siamo riusciti, siamo davvero soddisfatti e felici di noi stessi.

Che cosa resterà dentro di noi dopo il ritorno a casa?

Sicuramente un’esperienza del genere ti cambia per sempre e ti fa conoscere dei lati del tuo carattere che ignoravi.
Abbiamo capito che non esiste il “nostro posto” nel mondo e che ogni luogo può essere casa se si è amati. Abbiamo compreso che per essere felice può bastare veramente poco e il sorriso è la miglior arma contro la paura.

Da Mumbai a Torino

Le #2caprenelmondo sono tornati alla stalla!

Per quasi due anni, i nostri zaini sono stati la nostra casa. Lì dentro c’era tutto ciò di cui avevamo bisogno e questo ci ha insegnato ad arrangiarci, a non buttare via niente e a risparmiare. Qualcuno ha anche imparato a cucire e per chi la conosce, sa che questa è stata un’impresa ardua! 

Viaggiare in coppia

Viaggiare in coppia è stato un altro aspetto molto importante di quest’avventura.
Al contrario di molti viaggiatori che intraprendono questo tipo di esperienza, pensiamo che non ci sia una regola fissa per viaggiare, ognuno deve farlo come meglio pensa e per noi è stato naturale condividere questo progetto.
Bisogna ammetterlo che non è sempre stato facile, vivere 24 ore su 24 assieme, condividendo ogni momento. Soprattutto durante i momenti di difficoltà, di nervosismo o stanchezza, potevamo contare solo sulle nostre forze.

E’ stato emozionante condividere questa magnifica esperienza, scoprire lati nascosti del proprio compagno e scavare nel profondo del carattere altrui. In certe occasioni ci siamo divertiti proprio come due capre, abbiamo pianto di felicità e sorriso di gioia.
Molti credono che viaggiando in due si conoscano meno persone, in parte è vero, ma noi siamo riusciti lo stesso a incontrare moltissime persone di nazionalità e culture diverse, a condividere con loro momenti di viaggio.

Il Tempo

Durante questo viaggio “il tempo” è diventato relativo, non hai più scadenze, obblighi, non hai stress, al massimo corri solo per prendere un aereo o un bus.
Hai tanto tempo per te, per dedicarti alle cose che più ti piacciono, hai tempo anche di annoiarti o di osservare semplicemente le persone o un bel panorama.

Riusciremo a ritrovare la stessa serenità anche quando torneremo a casa? O ci lasceremo travolgere da questa società consumistica e frenetica? È una domanda che non trova risposta perché “alla fine è tutto questione di tempo”…!

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