#669-670.Da Mumbai a Milano (Il Ritorno a Casa)

Il ritorno a casa è sempre più vicino, su questa bellissima avventura stanno scendendo i titoli di coda e mille domande si affollano nella mente.
La voglia di ritornare inizia a farsi sentire. Il bisogno di alcune comodità, di riabbracciare gli affetti più cari ma anche il bisogno di mangiare del buon cibo italiano, di passare una serata tra amici o una domenica allo stadio, sono tutti aspetti che iniziano a mancare sempre di più.


Nello stesso tempo affiorano alcune paure, quella di non farcela ad ambientarsi o di tornare alla normalità, di  rispettare le regole e di rimpiangere quella libertà tanto voluta e amata!
Abbiamo lasciato la nostra vita, il lavoro, la casa e gli affetti più cari, per fare il giro del mondo senza limiti di tempo e ora che siamo riusciti a realizzare questo sogno, siamo davvero soddisfatti e felici di noi stessi.

Che cosa resterà dentro di noi dopo il ritorno a casa?
Sicuramente un’esperienza del genere ti cambia e ti fa conoscere dei lati del tuo carattere che non conoscevi.
Abbiamo capito che non esiste il “nostro posto” nel mondo, ma allo stesso tempo, abbiamo capito che ogni luogo può essere casa se si sta bene e se si è amati.
Abbiamo compreso che per essere felice può bastare veramente poco ed il sorriso è la miglior arma contro la paura.

Le #2caprenelmondo sono tornati alla stalla!

Per quasi due anni, i nostri zaini sono stati la nostra casa, lì dentro c’era tutto ciò di cui avevamo bisogno realmente e questo ci ha sicuramente insegnato ad arrangiarci, a non buttare via niente e a risparmiare; qualcuno ha anche imparato a cucire e per chi la conosce, sa che questo è un’impresa ardua!




Viaggiare in coppia è un altro aspetto molto importante di quest’avventura.
Al contrario di molti viaggiatori che intraprendono questo tipo di esperienza, pensiamo che non ci sia una regola fissa per viaggiare, ognuno deve farlo come meglio si sente e per noi è stato naturale condividere questo progetto.
Bisogna ammetterlo che non è sempre stato facile, vivere 24 ore su 24 ore assieme, condividendo ogni momento e piccoli spazi; soprattutto durante momenti di difficoltà, di nervosismo o stanchezza, potevamo contare solo sulle nostre forze.
Ma nello stesso tempo è stato emozionante condividere questa magnifica esperienza, scoprire lati nascosti del proprio compagno e scavare nel profondo del carattere altrui. In certe occasioni ci siamo divertiti proprio come due capre, abbiamo pianto di felicità e ci siamo emozionati insieme per un tramonto.
Molti credono che viaggiando in due si conoscano meno persone, sicuramente in parte è vero, ma noi siamo riusciti lo stesso a incontrare moltissime persone di nazionalità e culture diverse, a condividere con loro momenti di viaggio, anzi, credo che sia stata una delle esperienze più affascinanti di questa avventura.

Durante un viaggio del genere “il tempo” diventa realmente una cosa relativa, non hai più scadenze, obblighi, non devi correre, stressarti, al massimo corri solo per prendere un aereo o un bus.
Hai tutto il tempo per te, per dedicarti alle cose che più ti aggradano, hai tempo anche di annoiarti o di osservare semplicemente le persone o un bel panorama.
Riusciremo a ritrovare la stessa serenità anche quando torneremo a casa? O ci lasceremo travolgere da questa società consumistica e frenetica?

È una domanda che non trova risposta perché “alla fine è tutto questione di tempo”…!

#669-670.Da Mumbai a Milano (Il Ritorno a Casa) ultima modifica: 2017-01-13T15:27:29+00:00 da Idea Nomade

2 thoughts on “#669-670.Da Mumbai a Milano (Il Ritorno a Casa)

  1. Bentornati Grandissimi!!!!
    ….anche se non ho ancora capito se le lacrime di Roby fossero per la gioia di tornare o per il dispiacere !
    Bello il sottofondo con la musica Cubana, (stupendo Compay Segundo), …. anche se di Cuba mi sembra che Luca abbia qualche brutto ricordo.
    Ma con tutte le cose che avete visto e le diverse esperienze vissute in ogni paese come farete a riordinare le idee ?

    1. Ciao Katy, le lacrime erano per entrambe le situazioni: gioia di tornare e dispiacere di terminare il viaggio!
      Cuba è Cuba, ma i cubani sono peggio di noi italiani, quando avremo tempo finiremo di riordinare il nostro blog, cioè le nostre idee…
      Salutoni…

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