Da Kratie a Don Det è il viaggio di oggi, lasciare la Cambogia per vivere delle nuove avventure in Laos!

Il biglietto lo abbiamo comprato direttamente nella nostra guest house, 14$ p/p, compresa la barca. Comunque anche le altre agenzie di Kratie praticavano quasi tutti lo stesso prezzo, chi 13$ e chi 15$…



Da Kratie a Stung Treng

Il pickup, un piccolo minivan da 11 posti, ci passa a prendere puntuale alle 7:00, con noi non ci sono turisti, ma solamente due cinesi, che probabilmente stanno tornando a casa dopo un affare di lavoro, più qualche altro cambogiano diretto a Sting Treng.

Il nostro autista con una mano sul cambio e l’altra sul clacson, andando ai 100 Km/h, ci porta direttamten a Stung Treng, ultima cittadina cambogiana prima della frontiera con il Laos.

Arrivati nel centro cittadino, l’autista ci lascia in una piccola autostazione. Insieme ai cinesi ci mettiamo ad aspettare (non sappiamo ancora bene che cosa) il prossimo mezzo!
Dopo più di un’ora, finalmente ecco che arriva un altro minivan, una ragazza ci chiede la nostra prossima destinazione e gentilmente ci rilascia i biglietti per Don Det: minivan più barca!

Questi ultimi 60 km che mancano per raggiungere il confine, sono molto particolari, perché qui non cìè proprio niente, anche le capanne scarseggiano, ogni tanto se ne vede una sul ciglio della strada, quando la strada è asfalta e non una semplice pista battuta di terra o fango!

Dalla Cambogia al Laos

Arrivati finalmente alla frontiera, l’autista ci scarica davanti ad una serie di ristoranti. Qui un uomo cambogiano dall’aspetto molto losco, ci consegna i classici fogli da compilare per l’ingresso in Laos. Noi pigliamo i fogli e ci dirigiamo verso l’ufficio immigrazione cambogiana, mentre i due cinesi si fermano con l’uomo. Con ogni probabilità cercava i classici polli per estorcergli qualche dollaro in più in cambio del visto!

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Le #2caprenelmondo tra Cambogia e Laos

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Ufficio immigrazione cambogiano

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Ufficio immigrazione laotiano

Davanti all’ufficio cambogiano, il funzionario prende i nostri passaporti e ci chiede di pagare 2$ p/p, come tassa d’uscita. Questi due dollari sono sicuramente un’estorsione bella e buona, quindi noi contrattiamo per 1$ a persona. Il funzionario accetta e proseguiamo verso quello laotiano.

Qui scopriamo l’amara sorpresa: il visto all’arrivo per i cittadini italiani è di 35$+1$ di tassa, quindi consegnammo insieme ai 72$ anche i nostri passaporti.
A questo punto ci mettiamo seduti a studiare alcune parole laotiane, aspettando il visto con i passaporti. 

Dopo venti minuti ci chiamano allo sportello e qui scopriamo che vogliono altri 2$ dollari p/p. Noi chiediamo a che cosa siano dovuti questi soldi e il ragazzo, ci dice che serve per ottenere il timbro.
Noi gli diciamo che non abbiamo più soldi (in realtà siamo stufi di sopportare questo sistema corrotto) e se ci può lasciare andare!

Dopo altri venti minuti in cui il ragazzo non fa altro che girare e rigirare le pagine del passaporto, arriva il loro capo che a sua volta ci rammenda che dobbiamo pagare. Ma adesso vanno bene anche solamente 1 dollaro per persona!
Dopo diversi tira e molla, i funzionari si arrendono e riusciamo ad avere indietro i nostri passaporti con il visto turistico di un mese!
Era dal 19 Ottobre 2015 che non facevano una frontiera via terra, dalla famosa e burrascosa Bolivia-Cile!

L’Arrivo

Dalla sponda laotiana aspettiamo pochi minuti, perché arriva subito un’altro minivan che ci carica per portaci a Don Det! Ma dopo pochi chilometri dalla partenza, ecco un altro intoppo. C’è stato un grave incidente davanti a noi, un minivan della nostra stessa compagnia ha avuto uno scontro con un mezzo che veniva dal senso opposto!

Così perdiamo un’altra ora abbondante, ma alle 13:30 siamo al porto di Nakasong. Qui cerchiamo un ATM, ma nessuno è funzionante, quindi cerchiamo un cambio valuta, ma il tasso è sfavorevole, allora ci rechiamo in banca dove spuntiamo un ottimo cambio: 1$ = 8084 LAK o Kip!

Adesso non ci rimane che recarci a Don Det, in una delle 4000 isole, giusto in tempo per goderci una buona birra Lao e lasciarci cullare dalle amache osservando il Mekong!

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