#483.Da Mandalay a Hsipaw (L’imprevisto del viaggiatore)

Per il titolo di questo post, eravamo indecisi fino all’ultimo. Non sapevamo se chiamarlo: “la diarrea del viaggiatore” o “l’imprevisto del viaggiatore”, ma alla fine abbiamo optato per il secondo.

La mattina è incominciata nei peggiori dei modi, anzi anche la nottata non era passata proprio bene, perché il fritto della cena aveva lasciato dei grossi segno nello stomaco di Luca. Non solo nello stomaco, ma anche in bagno, tant’è che se il wc potesse parlare ci avrebbe mandato a quel paese.

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Il trono della diarrea del viaggiatore

E’ brutto viaggiare con il mal di pancia e una cosa che proprio non vorremo mai augurare a nessuno. Prima era toccato a Roberta da Bagan a Mandaly, adesso a me da Mandalay a Hsipaw, che ci abbia forse colpito la maledizione di Mandalay…?
Per fortuna che abbiamo tutto il tempo di preparaci al meglio, perché il bus è in partenza alle 14:00, quindi la mattina la passiamo a fare lo zaino, a mettere a posto il blog e un salto in bagno!
Dopo aver preso l’Imodium, decidiamo di lasciare il nostro fantastico albergo, che aveva proprio tutto compreso: internet funzionante, aria condizionata, pulizie giornaliere e una buona ed abbondante colazione.

Essendo stato lo staff molto gentile con noi, decidiamo di utilizzare lo shuttle bus dell’albergo per raggiungere il terminal, anche se è un po’ caro per i nostri canoni, 6.000 Kyats per 3 km di strada!
L’autista ci lascia proprio davanti alla nostra compagnia di trasporti la Duhtawadi Express.
La Duhtawadi Express effettua due collegamenti giornalieri con Hsipaw, uno alle 6:00 e l’altro alle 14:00 (la nostra scelta) allo stesso prezzo: 5.000 Kyats. Il biglietto lo potete acquistare anche alla stazione dei terminal, quella a est della città, oppure alla stessa cifra in una agenzia di viaggi, proprio come abbiamo fatto noi.

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Una capra al terminal dei bus
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Bus Mandalay-Hsipaw

Il bus che prendiamo è un po’ più sporco degli altri bus presi fino ad ora in Myanmar, il vantaggio è che non ha l’aria condizionata sparata a mille.
La prima parte del viaggio è tutto un salire sulle colline, quindi moltissime curve, ma dopo quasi un’ora la strada ritorna ad essere sempre dritta.
Fino alle 18:00, il viaggio procede bene, senza intoppi, infatti per le 20:00 dovremmo essere a Hsipaw, ma invece proprio quando arriviamo nel punto più alto del nostro viaggio, dove si può ammirare lo splendido ponte Gokteik Viaduct (il più lungo ponte ferroviario del Myanmar), vediamo da lontano una coda interminabile di camion e macchine!
Il nostro bus si mette in coda sul ciglio della strada dietro ad altri camion a motore spento e ad aspettare!




Io mi metto a leggere qualcosa sulla nostra prossima meta, mentre Roby, insieme ad una signora di 50 anni circa, si mette a guardare una soap opera birmana, l’equivalente di un posto al sole per intenderci.
Ogni tanto lancio lo sguardo fuori dal finestrino e vedo che nessuno dal nostro lato della strada si muove, mentre dal senso opposto, incominciano a salire i camion.
Dopo un’ora circa, fuori è buio, il nostro autista decide di avanzare un po’, anche perché dall’altra parte non c’è nessuno, ma dopo quasi 500 metri è obbligato da un poliziotto a fermarsi.

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Coda di camion sulla strada per Hsipaw

La Roby nel frattempo ha fatto amicizia con la signora affianco, infatti adesso entrambi se la ridono mentre guardano la televisione e mangiano semi di zucca.
Alla fine l’imprevisto ci è costato quasi tre ore di ritardo, infatti arriviamo a Hsipaw alle 23:00 passate, io con il culo distrutto e Roberta con le lacrime agli occhi, la telenovela era commovente e drammatica!

#483.Da Mandalay a Hsipaw (L’imprevisto del viaggiatore) ultima modifica: 2016-06-20T08:59:43+00:00 da Idea Nomade
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