#428.Da Makassar a Yogyakarta (Il referendum)

Oggi ci trasferiamo a Yogyakarta, nell’isola di Java! Il viaggio in aereo è relativamente corto, è un volo diretto senza scali, sono solamente due ore, compreso il fuso orario
La cosa brutta è che ci siamo alzati alle 4:00 del mattino per poter prendere alle 7:05  l’aero della Garuda Indonesia.

Fuori è ancora buio, dal ragazzo della reception che si sta guardando in TV la sconfitta a calcio del Barcellona, (io gli dico guardati le partite del Torino che sono più emozionanti) ci facciamo chiamare il taxi ufficiale, quello con il tassametro!

L’albergo tutto sommato è stato confortevole, la camera pure (anche senza le finestre), era spaziosa e con un gran bel bagno, la connessione wifi ha fatto il suo dover, ma la cosa che sicuramente ci dispiace, oltre esserci alzati presto questa mattina, è quella di saltare la buonissima colazione indonesiana: zuppa di pesce (originale di Makassar), noodles con pollo e l’immancabile riso in bianco!
Eh sì! Quanto ci mancheranno queste bontà….!




Arrivati all’aeroporto, paghiamo il taxi (45.000 IDR) e ci dirigiamo all’ingresso. Oggi sembra che ci sia un’assalto alla partenza, perché faticosamente riusciamo a scavalcare la calca di gente che c’è qui davanti!
Forse oggi si volerà gratis, perché altrimenti non capiamo tutta questa folla di gente. Ed invece appena entriamo ai banchi d’accettazione, ecco che la folla scompare, ci sono solamente pochi passeggeri, nessun turista e ancora qualche pendolare qua e la a fare la fila al check-in e qualcuno altro seduto per terra a fare colazione…!
I controlli sono molto blandi e in un attimo siamo in sala d’attesa, aspettando il nostro volo.
In aeroporto c’è un’ottima connessione wifi gratuita, quindi ne approfittiamo subito per vedere i risultati del referendum trivelle.
Come già ci aspettavamo, non è stato raggiunto il quorum! Ci guardiamo in faccia un po’ perplessi e finalmente possiamo affermare con certezza (dopo esattamente 14 mesi di latitanza dall’Italia), la fatidica frase: non cambierà mai un cazzo in quel paese!
E’ solamente stupido pensare il contrario e pensandoci bene, infondo infondo, perché dovrebbe cambiare…?

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Taxi blu di Makassar

Ritornando a noi, il volo parte in orario, appena l’aereo prende quota, sotto di noi si apre un bello spettacolo di forme, i campi coltivati e le risaie, si mescolano assieme alla forma dell’ala e dei fiumi.
Anche se avevamo saltato i noodles, ci pensa la compagnia di bandiera indonesiana a ristabilire la dieta indocinese, con un ottimo pesce dalla salsa piccante, accompagnato con i tortini di riso in bianco.
Dopo due ore siamo arrivati a Yogyakarta, è bellissimo vedere questo piccolo aeroporto che si trova a soli 10 Km dal centro cittadino, perché man mano che l’aereo si abbassa di quota, sembra di atterrare direttamente sopra i tetti delle case.

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Spettacolo geometrico, visto dal finestrino dell’aereo!
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La nostra colazione in aereo
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L’arrivo a Yogyakarta

Per oggi ci fermiamo qui, nell’isola di Java a +5 ore di fuso orario dall’Italia (ci stiamo avvicinando sempre più alla madre terra), ad aspettarci c’è Dany, il ragazzo che gestisce la nostra prossima homestay.
Il trasporto in minivan è gratuito, quindi perché non approfittarne?

#428.Da Makassar a Yogyakarta (Il referendum) ultima modifica: 2016-04-21T12:00:18+00:00 da Idea Nomade

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