#406.Da Dili a Bali (Da lì a lì…)

Stiamo lasciando Timor Est, siamo diretti a Bali, ma a malincuore ci dispiace lasciare questo splendido paese.
Non ci sono parole per spiegare la simpatia di questa gente, anche se a volte ti fregano qualche dollaro, non riesci proprio ad arrabbiarti.

Il taxi che ci porta all’aeroporto è costato 3$ USD, mentre il precedente verso la città ci è costato 10$ USD, insomma a Dili i prezzi si fanno un po’ come capita.
Siamo all’aeroporto di Dili, se così possiamo definire questo insieme di lamiere e cemento.
Il gate è aperto, mancano ancora tre ore al decollo, ma gli unici voli di questa mattina, sono diretti a Bali.

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Ingresso aeroporto di Dili

Riusciamo a imbarcare i bagagli senza problemi, compilato il modulo per l’uscita del paese e andiamo a pagare la tassa d’imbarco, di ben 10$ USD p/p.
L’ufficio immigrazione ci pone il timbro d’uscita e ci andiamo ad accomodare nella pseudo sala d’attesa.
Per la cronaca i controlli sono stati abbastanza insignificanti.




La sala d’attesa è abbastanza gremita, ma appena vengono annunciati ad alta voce i primi due voli (qui non esiste nessun tabellone luminoso), ecco che si svuota.
Quando facciamo ingresso nell’aereo, siamo i primi, una hostess molto antipatica ci controlla il biglietto e gli zaini, come se fossimo dei terroristi, ma valli a capire questi indonesiani…
Partiamo con 10 minuti d’anticipo ed una volta arrivati in velocità di crociera ci servono il pranzo.
Cosa abbiamo mangiato? Ovvio: riso e pollo…!

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Tassa aeroportuale di Timor Est
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Aereo Dili-Bali
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Davanti al mio posto si sono dimenticati un sedile

Il volo è breve, meno di due ore e quando incominciamo a sorvolare l’isola di Bali, lo spettacolo che si apre ai nostri occhi è magnifico.
All’arrivo in aeroporto non paghiamo nessun visto e le formalità doganali sono veloci, in pochissimo tempo, ritiriamo i nostri bagagli e ci rechiamo verso l’uscita, dove ad aspettarci c’è un ragazzo indonesiano con il suo taxi.
Si perché ci siamo concessi anche il lusso dopo giorni e giorni di viaggio, che qualcuno ci venisse a prendere.

Quando siamo usciti dal parcheggio tutto ci è sembrato strano, le baracche sono state sostituite da nuovi edifici mai visti prima, i le persone con i vestiti rotti adesso hanno costumi eleganti, le vetture scassate adesso hanno i finestrini elettrici e l’aria condizionate, eppure la cosa strana è che siamo andati da lì a lì…

Siamo arrivati nella nostra prima tappa indonesiana, per oggi ci fermiamo qui: a Ubud, nell’isola di Bali, dove una stanza è una stanza, un letto è un letto ed un bagno è un bagno…!

#406.Da Dili a Bali (Da lì a lì…) ultima modifica: 2016-04-02T21:00:31+00:00 da Idea Nomade

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