#208.Da Ica a Nazca (Il controllo del biglietto)

Prima di raccontarvi del viaggio da Ica a Nazca, vi vogliamo raccontare una bella esperienza di couchsurfing

Queste due persone che vedete nella foto seguente, sono fratelli e zii della nostra couch. Che cosa hanno di particolare queste due persone…?

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Gli zii della nostra couch, due persone fantastiche!

Ebbene questa coppia in meno di dieci anni ha subito un’alluvione e un terremoto, distruggendo per ben due volte la loro casa. Da soli, senza l’aiuto delle autorità governative, ma solamente di alcune persone del vicinato, la hanno ricostruita per ben due volte e dopo aver visitato Ica, vi possiamo garantire che hanno avuto molto coraggio e determinazione!




Dopo aver fatto una buona colazione a base di pane, cipolla e olive nere, prendiamo i nostri zaini e ci mettiamo a camminare verso l’autostazione.

Il Viaggio

Arrivati al piccolo termina di Ica, facciamo subito i biglietti del bus, sempre con la stessa compagnia con cui abbiamo viaggiato da Lima a Ica, cioè la Soyuz, il costo è di 11 PEN p/p.
Neanche il tempo di posare gli zaini nella stiva, che il bus parte.

Da Ica a Nazca
Biglietteria di Ica

Sono le 9:30 è abbiamo avuto molta fortuna a non attendere tanto tempo.
Saliamo, ci disponiamo nei nostri posti (forse un po’ più stretti del solito, tanto che io non riesco persino a sedermi e le mie ginocchia toccano il sedile davanti a me) subito dopo ci controllano il biglietto.

Sul bus in viaggio, fa molto caldo, d’altronde stiamo passando una zona molto arida e desertica, siamo diretti a Nazca.

Per la strada ogni tanto sale un funzionario della nostra compagnia di trasporti, che compila un foglio vicino al conducente, poi passa a controllare tutti i biglietti dei passeggeri e questo si ripete per una decina di volte almeno, per un viaggio che in tutto dura 2,5 ore, immaginate quante volte abbiamo mostrato il biglietto.

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Zona desertica, vicino alle linee di Nazca
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Un piccolo Tir che trasporta qualcosa di grande!

Abbastanza singolare come fatto, tanto quanto il camion che abbiamo davanti a noi e che procede a passo di lumaca creando una coda senza senso.

Arrivati a Palpa, un piccolo villaggio vicino a Nasca, effettuiamo la prima sosta, qui scende solo una persona e ne salgono solamente altre quattro, ovviamente tutti locali. Gli unici turisti che salgono sul bus sono quelli che aspettano il bus sulla Panamericana, all’altezza del Mirador, diretti a Nazca.

Proprio qui in questo punto la strada taglia alcune linee e sempre qui è stato costruito una torre in acciaio, la quale serve per vedere le linee dall’alto.

L’Arrivo

Finalmente siamo a Nazca. Il caldo è soffocante e i cacciatori di albergo ci assillano con le loro offerte. Ovviamente all’inizio evitiamo, anche se ci siamo abituati a loro e dopo qualche decina di metri cincontriamo una signora, la quale ci propone una stanza.

Decidiamo di vederla e così in compagnia di suo figlio, ci rechiamo in questo piccolo ostello, sulla via principale a pochi passi dalla piazza centrale.
La stanza è pulita, con il bagno privato, aqua calda e wifi, accettiamo, contrattiamo sul prezzo e alla fine spuntiamo il prezzo di 15 PEN per persona.
Per oggi va bene così, siamo arrivati a destinazione!

#208.Da Ica a Nazca (Il controllo del biglietto) ultima modifica: 2015-09-16T12:51:14+00:00 da Idea Nomade

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