#164.Da Popayan a Ipiales (Il Caldo e il Freddo)

Ormai non importa dove siamo o con chi siamo, non c’è distinzione tra una camera d’albergo o un divano, noi riusciamo sempre e comunque a creare disordine.
In pochi istanti riusciamo ad occupare qualsiasi spazio che abbiamo a disposizione, siamo letteralmente dei “disordinati”. Allo stesso tempo quando ci impegnamo, riusciamo ad organizzarci così bene, che sembriamo due soldatini.

Lasciamo a malincuore la nostra stanza d’albergo (è sempre bello dormire in un’ambiente pulito e con la doccia calda), lasciamo le chiavi in reception e mentre ci dirigiamo verso il terminal, abbiamo ancora un minuto per salutare le nostre amiche mucche che alloggiavano proprio sotto casa nostra.

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Le nostre amate mucche

Alla stazione degli autobus non c’è anima viva se non qualche pendolare che si sta recando a lavoro.
Decidiamo di affidarci alla buona sorta per questo viaggio di otto ore che da Popayan ci porterà a Ipiales, un viaggio, che consigliato da molti è da fare di giorno, un po’ per il panorama che si può ammirare (sedersi sul lato sinistro del bus) e un po’ per la pericolosità del tragitto, sembra che il percorso sia infestato da banditi, quindi assolutamente da evitare di notte.

Da Popayan a Ipiales
Autostazione di Popayan
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Minibus Popayan-Ipiales

Alle biglietterie delle più grosse compagnie di trasporti non c’è nessuno. Quindi l’unica soluzione è affidarsi alla Belalcazar, che non è proprio una compagnia di autobus. E’ una cooperativa di taxi che gestisce anche minibus per queste tratte.
Il prezzo è sempre trattabile, siamo riusciti a scendere fino a 25.000$COP p/p anziché 30.000$COP.



Il Viaggio

Partiamo dal terminal molto puntuali. Alle 8:00 siamo in viaggio, fuori fa molto caldo ed il bus è semivuoto, gli unici passeggeri sono diretti a Pasto.
Siamo molto fortunati perché questi minibus non hanno l’aria condizionata e i posti non sono numerati. Una volta partiti, sono poche le persone che salgono nelle fermate successive, anzi praticamente nessuno.

La Panamerica è una delle strade più importanti e famose al mondo, qui in Colombia, ha la particolarità di essere una curva continua. Gli scenari che si possono ammirare sono da togliere il fiato, sopratutto il tratto che va da Pasto a Ipiales. Le foto seguenti non fanno giustizia alla realtà.

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Le montagne sembrano cumuli di cacao
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Montagne spoglie di alberi

Quando facciamo la prima sosta, sono le 10:30 e non si capisce bene perché, qualcuno ne approfitta per fare anche pranzo.
Il luogo dove ci fermiamo è la classica tavola calda colombiana a menù fisso, ma la particolarità di questo posto è il caldo.

Fa un caldo atroce, ci saranno almeno 40°, l’aria è caldissima, si suda stando fermi e la popolazione locale è tutta di carnagione nera scura. Il paesaggio circostante ricorda molto quello di una savana africana, il terreno è secco, gli alberi spogli, quasi bruciati dal calore e ci sono cactus un po’ ovunque.

Quando ripartiamo è ancora più difficile tenere gli occhi aperti, perché il caldo ti butta giù, facendoti venir voglia solamente di dormire.

Arrivati a Pasto, intorno alle 14:00 ecco che succede l’immaginabile. Nella distanza di una galleria, cioè dopo aver attraversato una galleria della lunghezza di qualche centinaia di metri, improvvisamente il caldo diventa un ricordo. Dai finestrini entra un’aria gelida, ma così fredda che tutti i passeggeri in un attimo prendo giacche e giacchette per coprirsi di fretta e furia.
Come se non bastasse dal cielo grigio scende anche una leggera pioggerellina.

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Panorama da Pasto a Ipiales

Al terminal di Pasto scendono tutte le persone, tranne noi, ma in un attimo il bus si riempie nuovamente.

L’Arrivo

Le ultime due ore di tragitto verso il confine con l’Ecuador passano velocemente, il paesaggio brullo e secco è sostituito da un altro molto più verde e lussureggiante, ricorda molto un mosaico.
Anche se i finestrini sono tutti chiusi, il freddo entra lo stesso dagli spifferi del bus, come a farci ricordare che il caldo ormai è finito e d’ora in avanti ci aspetta solo lui…
Ad Ipiales, quando arriviamo è ancora giorno, prendiamo i nostri zaini sempre più pesanti e sporchi e ci dirigiamo alla ricerca di una sistemazione dove dormire, sperando che ci sia anche l’acqua calda…

#164.Da Popayan a Ipiales (Il Caldo e il Freddo) ultima modifica: 2015-07-30T19:51:32+00:00 da Idea Nomade

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