#135.Da Bogotà a Socorro (L’utilità del digitale)

Oggi miracolosamente non piove. Da Bogotà a Socorro è anche il nostro primo viaggio con i bus colombiani.

Come sempre usciamo a far colazione nella nostra caffetteria di fiducia dal bravissimo Miguel, un ragazzo dal cuore d’oro. Grazie a lui, abbiamo potuto visitare alcuni quartieri di Bogotà poco battuti dai turisti, come ad esempio il quartiere a luci rosse.

Luca & Miguel Bogotà C.
Caffetteria di Miguel

Comunque ritornando a noi, oggi è anche festa nazionale, infatti sul Transmillenio (la metropolitana leggera di Bogotà) non c’è tantissima gente e possiamo viaggiare tranquillamente con i nostri zaini.




Arrivati all’autostazione dei bus con largo anticipo, (ovviamente dalla fermata dell’autobus al terminali solamente a piedi per risparmiare) ci dirigiamo direttamente al Terminal 3 quello dei bus che viaggiano verso il nord.

Da Bogotà a Socorro
Terminal 3, dove partono i bus in direzione Nord

Esclusa qualche compagnia, dove il prezzo del biglietto lo si può vedere on line e volendo si può anche compare, delle altre compagnie non si sa niente. Ecco perché ci siamo messi a chiedere a tutte le compagnie, circa una cinquina e tutte più meno con lo stesso prezzo e stesso orario.

Noi non abbiamo fretta, il viaggio che ci aspetta è di sole 5 ore. Abbiamo deciso di viaggiare di notte prendendo l’ultimo bus in partenza. La nostra scelta è ricaduta sulla compagnia Reina, che ci ha fatto il prezzo più basso, circa 40.000$ COP p/p, ma siamo ancora indecisi. Per acquistare il biglietto basta recarsi un’ora prima della partenza, quindi c’è ancora tempo.

Ci sediamo comodi comodi, sulle poltroncine ed iniziamo ad osservare le persone, in quale compagnia vanno a comprare il biglietto e notiamo con grande stupore che nessuno va da quella scelta da noi. Decidiamo di farci un giro dell’autostazione, mangiare qualcosa e di vedere la prima semifinale della coppa sud americana: Cile-Perù.

Durante i nostri andare e venire con il carrello (dentro ci sono gli zaini, siamo mica scemi a portarceli in spalla) continuiamo a notare che alla Reina non si ferma nessuno, ma ormai è il nostro turno sono circa le 22:00 e dobbiamo comprare un biglietto, ma l’unica che ha il prezzo più basso è sempre lei, tutte le altre girano sui 50.000$ COP, una differenza di circa 3,5€ p/p.

Biglietteria Terminal Bus Bogotà C.
Biglietteria Copetran

Ma in sospettiti dalla qualità, facciamo ancora un giro nelle varie biglietterie. Ecco improvvisamente, che una della compagnie da noi scartate, ci fà lo stesso prezzo. Quindi senza esitare, tiriamo fuori i soldi e compriamo il biglietto.

Il Viaggio

Alle 23.30, dopo un’intera giornata al terminal siamo pronti per il viaggio da Bogotà a Socorro. 
Io mi addormento praticamente subito, tanto fuori è buio e si vede poco, Roberta tentenna, ma dopo un po’ incomincia a “roncare” come solo lei è capace.
Viaggiare di notte per poche ore ha alcuni aspetti negativi. Uno fra tutti è quello di dormire poco e di rimanere rincoglionito per tutto il giorno seguente. In più è il nostro primo viaggio notturno in Colombia è abbiamo qualche timore!

Però il problema più grosso è riconoscere il paese in cui devi scendere, di più se l’autista non annuncia le fermate. Cosa fare in questi casi? Semplice affidarsi alla tecnologia e sperare che tutto vada bene.

L’Arrivo

Accendo l’iPhone, aspetto che ci localizzi il GPS e ad ogni fermata controllo dove siamo arrivati.
Ecco cos’è l’utilità digitale. Non voglio nemmeno immaginare come facessero negli anni ’60. L’importante è essere arrivati a Socorro. Sfatti scendiamo dal bus e ci mettiamo  dormire nella sala d’attesa, aspettando che venga giorno.

#135.Da Bogotà a Socorro (L’utilità del digitale) ultima modifica: 2015-07-09T13:03:50+00:00 da Idea Nomade

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