#103.Da Curacao a Caracas (Dalle Stelle alle Stalle)

E’ arrivato il momento di affrontare il viaggio da Curacao a Caracas e di lasciare questo piccolo covo di pirati.
Siamo diretti in Venezuela, ma questa volta non per visitare il paese, ma per effettuare uno scalo tecnico di due giorni.


Purtroppo le ultime vicende, che riguardano i problemi del paese ed in particolare modo la crisi economica e di crimini legati alla capitale, non ci permettono di essere viaggiatori in questo splendido paese, ma di effettuare solo un piccola sosta all’interno del suo aeroporto.

Da Curacao a Caracas
Aeroporto di Curacao
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Aeroporto di Aruba

Il Viaggio

Partiamo da Curacao con circa mezz’ora di ritardo, ma questo non ci preoccupa, abbiamo più di due ore per lo scalo tecnico ad Aruba.
L’aeroporto di Curacao e di Aruba sono molto grandi. Sono aeroporti internazionali con tutti i comfort, compresa l’aria condizionata sparata a mille e un ottimo wifi!

Mentre per il volo per Aruba, avevamo due ottimi posti proprio al centro del velivolo, in quello per Caracas, eravamo negli ultimi due posti dell’aeromobile.
E’ stato un po’ traumatico, ma tutto sommato il volo è durato poco, circa 1 ora.

Sul volo, le hostess ci consegnano oltre al classico modulo delle dichiarazioni doganali, anche un’altro foglio, di colore giallo. Dobbiamo inserire tutti i dati di dove abbiamo trascorso i nostri ultimi 15 giorni, se abbiamo contratto malattie o se abbiamo visitato paesi a rischio di malattie infettive.

Ovviamente, noi abbiamo negato tutto, del nostro viaggio e dei paesi visitati, giusto per non avere rogne all’arrivo.
Invece, una volta giunti a Caracas, le formalità doganali e di salute, si sono rilevate più semplici e veloci del previsto.

Per ottenere il classico timbro d’entrata e ritirare i bagagli, non ci avremo messo più di un ora. Alle 21:10 è atterrato il nostro aereo e alle 22:00 eravamo già nella hall degli arrivi.

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Lo slogan recita: “Ora il Venezuela è di tutti”
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Altro slogan: “Costruiamo il socialismo bolivariano”

L’Arrivo

L’aeroporto di Caracas, ha alcuni difetti: è cupo, non si può girare con i carrelli dei bagagli, (esiste una mafia dei fattorini) ci sono pochi negozi e poche tavole calde.

Decidiamo lo stesso di passare la notte qui, anche se può sembrare strano, ma non abbiamo altra scelta. Fuori dall’aeroporto la situazione è di pericolo!

Per fortuna che verso le 23:30, coincidenza con l’ultima partenza, vengono chiuse le porte d’accesso. A questo punto, ci sentiamo nettamente più sicuri, anche perché all’interno della hall, rimaniamo noi, qualche altro viaggiatore, l’esercito e la polizia antidroga.

IMG_5916 Ci posizioniamo, proprio davanti allo stazionamento antidroga, è mezza notte passata, ci lasciamo cadere in un sonno profondo, d’altronde c’eravamo svegliati alle 02:30 di notte del giorno precedente e così, molto stanchi, ci accoccoliamo a vicenda nei sedili dell’atrio delle partenze.

#103.Da Curacao a Caracas (Dalle Stelle alle Stalle) ultima modifica: 2015-06-04T20:00:20+00:00 da Idea Nomade

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