100 Giorni di Viaggio

A dire il vero questo post era solo una bozza, non doveva neanche uscire, oltre tutto non siamo neanche due sentimentalisti, ma fare cento giorni di viaggio continuativi e festeggiarli con tutti voi, ci da la carica di farné altri 1000 di questi giorni.


Andiamo con ordine. In primo luogo se siamo qui a raccontare questa splendida avventura è perché stiamo bene e non abbiamo avuto nessun tipo di problema grosso.
Mai e poi mai avremmo pensato che cento giorni arrivassero così in fretta e mai avremmo pensato di farcela.
A dire il vero sembra essere volato il tempo, sembra ieri quando è iniziato la nostra avventura ad Ushuaia, era il 15/02/2015, una fredda mattina d’inverno, per fortuna che a Torino non nevicava. Avevamo tanti dubbi, ansie e perplessità, ma alla fine la voglia di partire e scoprire come è fatto il mando ci hanno fatto superare tutte le paure.
Invece adesso siamo qui in Suriname, un paese sconosciuto a molti e persino ignaro a noi stessi, tant’è che non era neanche previsto nel nostro #GdM.
Abbiamo già sconvolto una volta il nostro itinerario e pensiamo di sconvolgerlo ancora, ci faremo trasportare dagli eventi e dalla nostra voglia di scoprire.
Una “voglia” insaziabile che ci ha portato a conoscere paesi meno battuti dalle rotte turistiche come la Guyana Francese, ci ha fatto alloggiare in ospedale, su di un divano e persino su un semplice materasso messo per terra, come una cuccia per cani.
Ma viaggiare è anche questo: adattarsi. Adattarsi al cibo alle persone e alle lingue, sono già ben 4 lingue in cento giorni di viaggio che abbiamo parlato o ascoltato: spagnolo, portoghese, francese e olandese.
Ma la cosa più bella, oltre a quella di vedere posti fantastici, come il Perito Moreno o la Chapada Diamantina, è senza ombra di dubbio, conoscere le storie che ci sono dietro ad ogni persona che abbiamo conosciuto.
Quelle sono le cose che continuiamo a ripeterci, ti ricordi Alex e Franklin, come si chiamava quel ragazzo… e così dicendo, fino a fare sempre un continuo backup dei volti fino ad ora conosciuti.

Inoltre vorremo precisare dopo i primi “100 Giorni di Viaggio” alcuni aspetti fondamentali del nostro Giro del Mondo:
-Non abbiamo uno sponsor.
-Non pubblicizziamo niente e nessuno.
-Non siamo nomadi digitali.
-Non siamo finanziati da nessuno.
-Non scriviamo per nessuno se non per noi stessi.
-Non siamo bloggers.
-Non abbiamo mollato tutto e non siamo scemi a farlo, abbiamo ancora una casa, una famiglia, parenti e amici che ci vogliono bene.
-Non ci interessa diventare famosi, ne tanto meno partecipare ad una puntata delle Falde del Kilimangiaro e nemmeno essere ospiti al programma di Licia Colò.
-Non viaggiamo per aumentare i “Likes” su Facebook o i “Followers” su Twitter, figuriamoci se ci interessa il posizionamento di Google!
-I soldi che abbiamo speso, che stiamo spendendo e continueremo a spendere, sono frutto di anni di risparmi e di duro lavoro.

…e allora perché questo viaggio?

Abbiamo capito che, prima di stare bene con gli altri e con il mondo, dovevamo stare bene con noi stessi, per questo motivo abbiamo deciso di staccare la spina e dedicare più tempo a noi stessi.
Non sappiamo ancora bene quanto durerà questo viaggio, non abbiamo un programma, abbiamo solamente i nostri zaini e tanta voglia di scoprire come è fatto il mondo!

Buona Visione e cento giorni di viaggi a tutti voi che ci state continuando a seguire!

100 Giorni di Viaggio ultima modifica: 2015-05-26T23:25:03+00:00 da Idea Nomade

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