Salamat Filippine è un altro grazie che diciamo con il cuore in mano, perchè in fin dei conti ci siamo trovati molto bene nel tuo paese e con la tua gente!
Salamat per averci ospitato e per essere stata un’ottima alternativa alla Cina, perchè a pensarci bene, forse forse dovevamo venire subito da te.

Le #2caprenelmondo con i ragazzi filippini


La prima volta che ci siamo visti, ci sembrava di essere tornati in un paese dell’America Latina, tutte quelle sbarre ai negozi, gli edifici coloniali, le piazze in pieno stile spagnolo e tutta la gente a cucinare agli angoli della strada, sembrava di essere in Colombia, Cuba, Messico o Brasile!
Adesso con il senno di poi, dopo esserci frequentati abbastanza, possiamo dire che tutti quei pregiudizi che avevamo nei tuoi confronti si sono rilevato sbagliati!
Certo che per chi non è abituato alle grandi metropoli, una città come Manila può spaventare e non poco, ma poi quando conosci i filippini, capisci che le paure devono essere altre!
Salamat Filippine per averci fatto scoprire le Chocolate Hills nella splendida isola di Bohol, le spiagge paradisiache di El Nido, il fiume sotterraneo più lungo del mondo, il centro storico di Manila e i terrazzamenti di riso a Banaue e Batad.
Sarebbero ancora tanti i posti da vedere, le isole da vedere sono troppe ed un mese di visto è veramente poco, puoi chiedere per favore a Duterte di cambiare questa legge oltre che la costituzione?

Salamat Filippine, per averci risparmiato dai tifoni e dagli uragani, ma anche dai terremoti, perchè nelle tua terra non manca proprio niente, come se di disgrazie non ce ne fossero già abbastanza!
Salamat popolo filippino, ci siamo trovati subito bene con te, in sintonia. Abbiamo tante cose in comune, cantare come se non ci fosse un domani, mangiare nello stesso piatto o meglio ancora nella stessa pentola ma anche tante altre che non condividiamo!
Ad esempio noi non ci fermiamo mentre lavoriamo per pregare, la prima volta che è capitato nel supermercato di Tagbilaran, sembrava di essere in un film, mancavano solo le telecamere.
Dopo tanti mesi di buddismo e di monaci con l’abito rosso è stato emozionante rivedere delle suore, ci ha stupito, un po’ come quando eravamo a Timor Est.
Salamat per non averci mai imbrogliato o derubato, tutte le volte che abbiamo avuto a che fare con il denaro, non abbiamo mai avuto discussione alcuna, forse con i taxi potresti essere più clemente, ma tutto sommato i soldi in più che ti abbiamo lasciato le consideriamo delle laute mance!




Salamat per averci fatto pagare per oro delle sistemazioni che non valevano neanche un centesimo di quelle del Sud Est asiatico continentale, per la prima volta (o forse la seconda) nel nostro viaggio intorno al mondo ci siamo lavati con l’acqua di mare, denti compresi.
Salamat, per averci fatto mangiare tantissimi dolci, il nostro diabete ti ringrazia, ma d’altronde a tutte le tue pasticcerie non si poteva dire no e poi a quel prezzo, anche il cornetto al mango non si poteva rifiutare…!
Ma non è solo il diabete che ti ringrazia perché anche il colesterolo è cresciuto moltissimo da quando abbiamo incominciato a frequentare i tuoi fast-food (sembrano una religione qui), perché ancora oggi stiamo digerendo le tue alette di pollo fritto con il riso in bianco.
Dovresti anche spiegarci perchè c’è l’hai tanto a morte con il calcio, nel tuo paese si trovano solamente canestri da basket e nessun campo da calcio, nemmeno improvvisato, mentre il campo da basket è improvvisato dappertutto, persino sulle palme…!

Salamat filippino, perché con te abbiamo capito meglio che cosa sia l’educazione e la formalità. Hai sempre adoperato i saluti in base alle ore della giornata, non abbiamo mai sentito così tanti buon pomeriggio come nelle Filippine.
Inoltre Non c’è mai stato giorno da quando siamo entrati nel tuo paese che qualcuno non ci abbia chiamato apostrofandoci Sir e Madam (abbreviato mum) cioè Signore e Signora.
Con questa esclamazione ci hai lusingato, ti sei sempre posto servile nei nostri confronti e forse anche troppo, quando invece il Signore e Signora non esistono neanche in Chiesa e tu hai centinai di bambini orfani che scorrazzano scalzi per le grandi città a chiedere l’elemosina.
Solo a loro dovresti dare del Signore e Signora…!

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