El Nido, Tour A: Bacuit Bay

El Nido è un’ottima base per esplorare la splendida baia di Bacuit che ha reso famosa l’isola di Palawan. Moltissime agenzie, hotel e guest house pubblicizzano gli itinerari standard nell’Arcipelago di Bacuit.
Anche i prezzi sono standard e quasi tutti includono l’equipaggiamento da snorkelling ed il pranzo, essendo in bassa stagione, potrebbero fare uno sconto sul prezzo del tour, come è successo a noi.

Barca del Tour A

Si possono scegliere tra 4 diversi tipi di tour:
-Tour A, che fa tappa a diverse lagune e spiagge;
-Tour B, che conduce a Snake Island, alle grotte e a Pinabuyutan Island;
-Tour C, che ha come meta Tapiutan Island, Matinloc Island e Secret Beach;
-il nuovo Tour D, infine, che di fatto è un’escursione a Cadlao Island con tappa ad altre tre o quattro spiagge.

Noi abbiamo scelto il Tour A e per farlo ci siamo affidati alla nostra guest house, pagando l’escursione 1.000 PHP p/p, con uno sconto di circa 200 PHP.
Inoltre, per accedere al Bacuit Arcipelago, bisogna pagare una tassa di 200 PHP, la Eco-Tourism Development Fee (ETDF), con cui sono finanziati i progetti di tutela, che ha una validità di 10 giorni e bisogna conservarla se si vogliono effettuare altre escursioni.

La baia di Bacuit è un susseguirsi di isole calcare ricoperte di giungla, circondate da acque cristalline che rendono questo luogo magico.
In particolare durante il Tour A si esplora l’isola di Miniloc con le sue lagune e le sue spiagge bianche, uno dei luoghi più famosi e splendidi di tutta Palawan.
Un piccolo camioncino ci recupera nella nostra guest house intorno alle 8:30, con noi ci sono tanti altri turisti, insieme ci portano al centro diving che si occupa di smistare i turisti.
Qui veniamo appunto divisi in gruppi, in base ai diversi tour e ci consegnano la maschera, (compresa nel prezzo), se invece si vuole utilizzare le pinne, bisogna affittarle, ma vi consigliamo di non prenderle, almeno per il Tour A non sono necessarie.
Andiamo, insieme alla nostra guida, verso il porto di El Nido per salire sulla nostra barca e aspettare che arrivino altri turisti. Abbiamo capito che la puntualità nelle Filippine non è una regola di vita, tutto scorre con tranquillità e lentezza.
Finalmente verso le 10 partiamo alla scoperta di questi luoghi paradisiaci. Il nostro gruppo, per nostra sfortuna, è composta dalla maggioranza da ragazzi anglosassoni, una coppia tedesca, una russa, due coppie filippine e una famiglia, pensiamo del nord Europa. Tutti molto riservati e poco socievoli.

La prima tappa è la splendida spiaggia, Seven Commandos Beach, con sabbia bianca e acqua limpida e cristallina. Per fortuna un timido sole è spuntato e ci possiamo godere questo piccolo angolo di paradiso! Indossando la maschera si riescono a intravedere alcuni piccoli pesci e una orribile medusa.
Ci fermiamo circa un’oretta e dopo ci dirigiamo verso la Small Lagoon che si raggiunge solamente nuotando o con il kayak, tramite un’apertura in una parete rocciosa. Se volete prendere il kayak, dovrete pagare 300 PHP a canoa, noi, ovviamente, abbiamo scelto di farcela a nuoto.
È stata davvero emozionante entrare in questo piccolo mondo, una laguna dall’acqua verde, circondata da parete rocciose. Nuotando verso la laguna, abbiamo osservato molti pesci colorati, il corallo invece è quasi totalmente distrutto.




Torniamo sulla barca e consumiamo il nostro pranzo a base di pesce, riso, pollo, insalata e frutta.
Se volete si può bere l’acqua compresa nel tour o comprare delle bibite dai barcaioli che gironzolano attorno alle imbarcazioni di turisti.

Dopo pranzo andiamo verso la piccola isola chiamata Shimizu dove ci tuffiamo nelle acque di un azzurro chiaro per osservare pesci, coralli tra cui quelli a foglia di cavolo, chiamati Turbinaria.
Questa è la zona migliore per fare snorkeling.
Ogni volta che facciamo snorkelling, rimaniamo affascinati nell’esplorare questo mondo fantastico, inoltre il panorama che ci circonda è davvero incantevole.

Dalla Shimizu Island andiamo verso la Secret Lagoon, una piccola laguna circondata da pareti rocciose molto alte. Per raggiungerla, bisogna camminare sulle rocce, indossando le ciabatte ed entrare nella laguna, oltrepassando un’altra piccola fessura tra le rocce, ancora più piccola e nascosta della Small Lagoon!
Il mare è di un verde smeraldo, in contrasto con il colore scuro delle rocce, davvero molto suggestivo.
Arriviamo alla nostra ultima tappa, la Big Lagoon che si accede tramite un canale dall’acqua assai poco profonda, infatti dobbiamo lasciare la barca e proseguire a nuoto o affittando il kayak per altri 300 PHP. All’interno, circondato da pareti carsiche coperte di giungla, si estende un vastissimo specchio d’acqua naturale dove si avvistano diversi pesci.
Il tour è finito, non ci resta che tornare verso El Nido, molto soddisfatti per aver esplorato questi incantevoli luoghi.
Tra l’altro, avendo eseguito il giro al contrario rispetto agli altri gruppi, abbiamo visitato le diverse lagune, quasi sempre da soli ed è stato ancora più emozionante essere a contatto con la natura locale.

El Nido, Tour A: Bacuit Bay ultima modifica: 2016-10-01T12:00:07+00:00 da Idea Nomade

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