Gracias Ecuador per non averci fatto tribolare più del previsto…
Gracias ecuadoriani, ecuatoriani, ecuadorégni o anche equadoriani, equatoriani e equadoregni, insomma come vi chiamate voi, siete gli unici abitanti del continente sud americano ad avere tanti nomi e non ho ancora capito quale sia quello giusto.

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Le #2caprenelmondo con una nuova famiglia


Ho capito che nelle Ande siete molto più schivi rispetto alla costa e al sud del paese, forse le vostre chiare origine indigene verso noi gringo sono molto più evidenti, ma vi ammiro perché siete per ora l’unico paese che quando parla non dice parolacce.

Gracias Ecuador per tutte le splendide etnie che ci hai presentato di alcune non ricordiamo neanche più il nome, l’unica che ci è rimasta impressa è quella di Saraguro, tra Cuenca e Loja, dove il loro abito nero perenne (ricorda molto i colori preferiti di Roberta in viaggio), simboleggia un lutto eterno.
Gracias per tutti quei mercati colorati e vivaci che abbiamo visitato, come non ricordare il Mercato di Zumbahua, dove per la prima volta siamo venuti a contatto con il Cuy, questo piccolo porcello d’india che sembra assomigliare più ad un criceto che ad un maialino.
Abbiamo avuto modo di assaggiarlo e possiamo confermare che è molto buono!

Mercato Zumbahua E.

Mercato di Zumbahua

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Piatto di Cuy, il porcellino d’india

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Brioche al gelato, colazione di Puerto Lopez

Gracias per non averci fatto ammalare, neanche a 5000 metri, quando la vetta sembrava impossibile da raggiungere, tu Ecuador ci hai aiutato, forse è stato il momento più bello vissuto assieme, si proprio quel giorno al Cotopaxi non lo scorderemo mai.
Ci hai proprio aspettato, in tutti i sensi (attualmente le visite al Cotopaxi sono chiuse a causa dell’attività vulcanica), regalandoci una giornata fantastica, con tanto sole!
E come non dire grazie al lago Quilotoa, la tua laguna ci ha incantato, quasi stregato, anche se qui sei stato molto meno gentile, gracias Ecuador, per averci fatto provare per la prima volta il bird e whale-watching e ancora grazie per i tuoi splendidi parchi…




Sono state poche settimane, ma le abbiamo vissute molto intensamente, non abbiamo mai sentito o accusato nessun tipo di pericolo, ci siamo sempre sentiti a nostro agio.
Gracias Ecuador per il tuo fantastico Cementerio de Tulcan, è stato la prima cosa visitata nel tuo paese, per la magnifica Isla de la Plata, per gli schizzi che ci ha regalato il cucciolo di balena; Gracias Ecuador per tutte le chiese che sono presenti a Quito e a Cuenca, abbiamo provato a tenere il contro, ma sono veramente troppe…

Gracias Ecuador per tutte le splendide persone che ci hai presentato, persone europee, come i nostri amici che sono emigrate nella tua capitale, alla splendida Malù e a suo marito, che ci hanno regalato stupendi momenti a tavola e non solo, ma il ringraziamento speciale và alla famiglia Tello di Loja. Sono stati per noi come una seconda famiglia, ci hanno fatto sentire subito a casa nostra, non ci hanno fatto mancare di niente, abbiamo ricevuto molto forse troppo, ancora Gracias a todos!

Gracias Ecuador, per la tua splendida e ricca cucina, non dimenticheremo mai le colazioni a base di Patacones e formaggio, il tuo cibo da strada ci ha incantato sopratutto il ceviche e la tua buonissima brioche al gelato che ogni mattina a Puerto Lopez riempiva il nostro stomaco.
Gracias Ecuador, per aver ascoltato i nostri consigli su come si prepara un buon piatto di pasta con il sugo alla bolognese o come si cucina la pasta carbonara.

Gracias per tutto Ecuador, gracias per la tua bellissima natura e per averci fatto toccare il cielo con un dito…!

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