E’ questo, quello che ho sempre sentito dire del Durian: o lo ami o lo odi, non c’è una via di mezzo! In effetti -era l’anno 2010- quando ho visto per la prima volta il Durian nelle bancarelle di Singapore e Kuala Lumpur.

Durian

Il durian è facilmente riconoscibile dal colore verde e dalla buccia a punta

All’inizio, non era un frutto di cui conoscevo bene le caratteristiche, anche perché l’Asia è nota per avere alcuni frutti esotici che non si trovano in nessun’altra parte del mondo. Come ad esempio il Longan, il Salak, il Pitaya (più comunemente conosciuto come Dragon Fruit), e tantissimi altri che non conoscono neanche il loro nome esatto come il Mangusta.




Il Durian è un frutto particolare, anche se può sembrare tutto uguale, posso garantire che cambia.

Dopo questi mesi trascorsi in viaggio nel sud est asiatico, ho capito che non è uguale in tutti i paesi. Mentre in Malesia e a Hong Kong, lo si trova di grosse dimensioni, in Cambogia è più piccolo delle dimensioni normali.

Anche la polpa cambia, può variare da un colore giallo canarino ad uno più rossastro e persino l’odore è differente.

E’ propria questa caratteristica che mi ha impedito di mangiarlo nei viaggi precedenti. Perché il Durian, definito anche il “re dei frutti“, può avere un’odore sgradevole, così forte e puzzolente, che non sarete in grado nemmeno di avvicinarvi. Tant’è che nelle metropolitane di Singapore e Hong Kong, come nei mezzi pubblici della Thailandia è vietato consumarlo!

Si, se non lo avete mai visto o provato, non avete idea di quanto possa puzzare, è un misto tra fogna e spazzatura, qualcosa di così veramente sgradevole che ti rimane impresso nelle narici per lungo tempo!

Però, più passava il tempo e più mi accorgevo che il durian veniva consumato normalmente dagli asiatici e quindi la domanda sorge spontanea: “forse non è così male al palato? E poi che sarà mai, è solo un frutto!”

Nel Sud Est Asiatico , il Durian è abitualmente servito con del riso, mentre in Cina è impiegato in pasticceria, ma può essere consumato al naturale: cioè crudo!

Poi sempre in viaggio mi sono accorto che ci sono i gelati al gusto di durian, i succhi e persino il cioccolato. Quindi cosa vuoi fare…? Non vuoi provarlo? Ormai l’ho visto in tutte le salse, persino nelle classiche caramelle per il mal di gola!

Preso di coraggio, un giorno a Siem Reap, in Cambogia, forse in crisi di carne o forse perché mi sto convertendo al fruttavano anch’io, ho visto una bancarella che lo vendeva.

Gli chiedo il prezzo, ovviamente parliamo di polpa, già sbucciata e pronta per essere mangiata, il signore gentilmente mi indica il valore al kilo, io lo guardo e gli dico: “no con un kilo di re dei frutti, ci vuole anche un ottimo trono da bagno!”

Ne compro poco, visto che comunque è molto caro, giusto una bustina, un piccolo assaggio.
Incomincio ad annusarlo e stranamente non puzza, mi chiedo, ma sarà durian questo…? Il signore mi guarda e in inglese mi dice: “mangia mangia che questo è il durian più buono di tutto il sud est asiatico!” Io gli rispondo: “è impossibile, quello più buono è quello malese, è li che nasce e ne producono di più!”

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Bancarelle di durian, molto comune nel sud est asiatico

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Polpa di durian

Le sensazioni

Quando incomincio a masticarlo, scopro con piacevole sorpresa, che al primo impatto risulta essere croccante e friabile al punto giusto. Già questa affermazione che non vuole dire niente, può rendere l’idea di che cosa stia mangiando.

Poi vado avanti, mastico molto lentamente e mi accorgo che il sapore che trasmette non è quello di spazzatura o carne morta, ma di un semplice dolce alla crema inglese. Forse un po’ di pan di spagna andato a male, ma comunque sempre buono.

C’è l’ho fatto sia ad assaggiare il durian, il re dei frutti, che andare in bagno dopo circa tre giorni…! Grazie Durian…

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