Gracias Cuba! A bassa voce Gracias Revolucion!
Sì, gracias Cuba per quello che ci hai insegnato: vedere un supermercato con gli scaffali vuoti non è un reato, fare la coda per comprare delle gallette salate è un diritto e che riciclare sempre le buste di plastica è un dovere.

Gracias Cuba

Le #2caprenelmondo faccia a faccia con il Che

Gracias Cuba per averci fatto capire bene che cosa sia il socialismo, ma non quello politico, quello dove tutti si aiutano, perché remano tutti dalla stessa parte. Quello dove le persone realmente si aiutano perché non hanno niente, hanno poco e quel poco và condiviso con chi ha più bisogno, perché tanto prima o poi tutti avranno bisogno.




Gracias Cuba, che ci hai fatto vedere con i nostri occhi come le cose non si buttano via neanche se hanno 60 o 70 anni di vita, ma tutto si può riparare, sì perché a Cuba tutto si ripara dall’automobile al frigorifero, dal televisore alla doccia calda, niente si lascia indietro.

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“Siamo cubani oggi più che mai. Orgogliosi di esserlo. Ora o mai, viva Cuba libera. Avanti cubani”

Gracias Cuba per tutte quelle fantastiche storie che ci hai raccontato, avresti potuto sfidare qualsiasi best seller di commedia o di narrativa. Tu che con i tuoi racconti ci hai accompagnato per tutta l’isola e a volte ci hai illusi, fino a tal punto di crederci.
Gracias quindi per tutte quelle belle truffe che hai inventato nei nostri confronti.

Gracias Cuba per le tue splendide spiagge vuote, per il tuo mare (che ancora adesso ce lo sogniamo la notte) dal colore turchese, per le tue montagne e per la tua “naturaleza”. In fin dei conti rimani pur sempre un’isola dei caraibi!

Gracias Cuba, per le tue splendide casas particulares, dove il buon cibo e l’ospitalità la fanno da padrona, gracias per la tua capitale: Havana, un vero museo a cielo aperto, gracias anche per il petrolio puro (l’inquinamento prodotto dai gas di scarico delle auto) che ci hai fatto respirare.

Quello di Santiago era forse il migliore,  gracias per le splendide piazze intitolate alla rivoluzione, gracias al monumento di Che Guevara e anche per le effigi di Camilo Cienfuegos, quest’ultimo poco conosciuto al mondo giovanile e non.

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Fidel Castro

Gracias Cuba, per le bellissime donne e i bellissimi ragazzi che ci hai fatto conoscere. Un po’ meno grazie per il turismo sessuale, qui è veramente ovunque e coinvolge chiunque uomini e donne. Grazie per i tuoi sigari, erano anni che non fumavo più, gracias per i tuoi splendi taxi e per quelle automobili che solo voi cubani potete guidare: i così detti carri americani.

Gracias Cuba per tutti i soldi che ci hai fatto spendere per il visto e per la tassa d’uscita dal paese. Grazie per averci fatto scervellare a capire che cosa siano i CUC e i CUP, ancora adesso ci chiediamo che cosa abbia di socialista un paese che adopera due monete.

Gracias Cuba, per averci fatto aprire gli occhi ancora una volta, sul fatto che per vivere basta poco a volte molto poco. A volte solo un pallone da calcio, gracias per tutte le pizze che ci hai fatto gustare. Gracias per tutti i “refreschi” che ci hai fatto bere, perché qui il caldo torrido è “violento”.
Ah, una cosa volevamo chiederti Cuba: perché l’acqua in bottiglia (quando si trova) costa una follia?

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Cartello di propaganda. “La rivoluzione è invincibile”

Versione 2

Tivoli, Santiago de Cuba

Gracis Cuba, per tutti quei cartelli che si incontrano sulle strade o sui muri che inneggiamo tutti quanti alla rivoluzione. E’ utile far capire al proprio popolo che cosa sia una rivoluzione e come vada fatta. Ma la prossima volta spiega bene i pro e i contro della rivoluzione socialista, non è detto che tutti siano d’accordo!

Gracias Cuba, per averci finalemente insegnato che cosa sia l’arte dell’arrangiarsi, avevamo proprio bisogno di questo consiglio in questo viaggio. Custodiremo sempre nel nostro cuore il tuo modo di vivere alla giornata e non pensare ai problemi. Se un giorno avremo un problema faremo come ci hai insegnato: berremo un buon bicchiere di rum!

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