#104.Da Caracas a L’Havana (Il Sogno Cubano)

Ormai è giorno, abbiamo passato la notte in aeroporto, ma non importa, perché oggi dobbiamo andare da Caracas a l’Havana
Presi un po’ dallo sconforto, perché i dollari del Suriname, non vengono accettati dagli uffici di cambio, decidiamo di cambiare 20,0 € e proprio mentre ci rechiamo alla casa di cambio, ecco che un uomo ci dice di cambiare il denaro da lui.


Premessa

Attualmente il Venezuela non sta passando un ottimo periodo politico ed economico. Si ha la possibilità di acquistare valuta nazionale al mercato nero, ma con una differenza abissale.
Per la cronaca, 1 euro è valutato, al cambio ufficiale circa 7 Bolivar Fuerte, invece al mercato nero, tenetevi forte 1 Euro equivale circa 400 Bolivar, io sono riuscito a farmi fregare (per modo di dire) facendomelo valutare 200 Bolivar.




Questo signore dalla pelle olivastra, mi indica di seguirlo, lascio la Roby a guardia dei bagagli e incomincio a seguirlo, mentre stavamo quasi per uscire dall’aeroporto, mi chiede quanto devo cambiare, gli rispondo che ho 20 euro, lui mi guarda con faccia schifata e mi esclama: solo?
Entriamo in ascensore, saliamo al piano di sopra e nel mentre tira fuori mazzette di banconote da 100 già impacchettate e mi dice conta queste. Conto, arrivo a 4000, 40 banconote da 100, gli do le mie 20 euro e ci salutiamo.

Un giorno da ricchi

Torno da Roby, e gli dico che è tutto apposto. Possiamo andare a fare colazione, abbiamo tra le mani anche la moneta venezuelana.
Se avete la fortuna o sfortuna di capitare in Venezuela in questo periodo, vi accorgerete di una cosa. L’inflazione è così alta, che vi permetterà di fare shopping sfrenato e di mangiare qualsiasi cosa a prezzi stracciati.

Noi, in un giorno intero, facendo la spesa di cazzate e concedendoci qualsiasi sfizio culinario (all’interno dell’aeroporto), non siamo riusciti a spendere più di 10,0 €. Un vero peccato aver avanzato altre dieci euro, che sommati ai dollari del Suriname fanno 20! 

Il rovescio della medaglia di un paese in crisi economica, sta nel non trovare i beni di prima necessità.
Ad esempio, se trovavi il caffè, era capace che non trovavi lo zucchero, se volevi un panino al salame, magari mancava il pane o il salame o addirittura entrambi. Insomma adesso il Venezuela è off-limits per i backpackers, perché oltre alla crisi economica è diventato pericolosissimo stare qui.

Il Viaggio

Questa volta voliamo con la COPA Airlines, la compagnia dello stato di Panama, quindi con scalo proprio a Panama City, la quale ad onor di cronaca vende le targhette turistiche di Cuba al banco del check-in a 20 $USD, un vero peccato, visto che noi le avevamo comprate in Italia a 35,0€.
Il volo fino all’Havana, passa velocemente, compreso lo scalo, dal quale scendiamo dall’aereo per poi risalire sullo stesso, dopo circa 30 minuti di attesa.

L’Arrivo

Arriviamo puntuali a Cuba, alle 01:10 di notte, ma usciamo dall’aeroporto molto più tardi. I nostri bagagli tardano ad arrivare o meglio, lo zaino di Roby arriva subito, il mio dopo 50 minuti di attesa.

Da Caracas a L’Havana
Roby al Museo Belle Arti, Havana

E come se non bastasse alla dogana ci fanno pure storie. La polizia ci ferma e ci tiene per altri 30 minuti, con tanto di interrogatorio.
Alla fine riusciamo a superare tutti i controlli, così alle 2:30 siamo arrivati nella nostra casa particular della Havana, ma non quella prenotata da noi (ma questa è un’altra storia), perché adesso l’unica cosa che importa è finalmente vedere il sogno cubano diventare realtà!

#104.Da Caracas a L’Havana (Il Sogno Cubano) ultima modifica: 2015-06-05T10:00:27+00:00 da Idea Nomade

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