Barichara

Questo villaggio, situato a circa 20 km da San Gil (8800$ COP A/R p/p), sopra il Rio Suarez, è un gioiello dell’architettura spagnola.
Da quando è stato dichiarato Monumento Nazionale nel 1978, hanno restaurato le case coloniali, le chiese e le stradine lastricate.

Cattedrale di Barichara

Cattedrale di Barichara

La Cattedrale dell’Immacolata Concezione domina la cittadina e la sua struttura in pietra dorata si distingue dal bianco candido delle case.
La Cattedrale si trova nella piazza principale che, purtroppo, era chiusa per lavori di restauro, un vero peccato!




Inoltre gioiello dell’architettura di Barichara è la Chiesa di Santa Barbara che si trova alla fine di una lunga salita. Da qui si ammira un bellissimo paesaggio sulla vallata.
Vicino alla Chiesa si trova un insolito giardino, Parque para las Artes, un angolo di paradiso ben curato con all’interno delle originali opere d’arte in pietra di artisti emergenti. Davanti al parco di trova un piccolo anfiteatro dove talvolta si tengono dei concerti.

Un’altra piccola chiesetta che si puo visitare è la Chiesa di San Francesco, la piu recente tra le chiese di Barichara.
Camminando tra le stradine lastricate, si osserva le bellissime case di colore bianco con i piccoli balconi di legno scuro, uno spettacolo!

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Case tipiche di Barichara

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Stradina di Barichara

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Formiche culone, un concentrato di proteine

Non potete dire di essere andati a Barichara, se non avete assaggiato le famose “Hormigas Culonas” o tradotto Formiche Culone, una specialità di questa zona.

La tradizione risale a quando gli indigeni Guane mangiavano le formiche per le sue proprietà curative e afrodisiache.
Si vendono praticamente in ogni negozio, una confezione piccola costa circa 4000$ COP. Non è da tutti i giorni mangiare queste formiche tostate, ma avendole assaggiate, posso ammettere che non sono affatto male, con un retrogusto di terra, molto salate, insomma una vera prelibatezza!

Guane

A Barichara si può percorrere un sentiero che porta direttamente nel piccolo villaggio di Guane. Questo percorso, chiamato El Camino Real, è un sentiero lastricato in pietra, costruito dagli indigeni Guane. Nel 1988 è stato dichiarato Monumento Nazionale, ristrutturato ed ora è praticabile a piedi.

Panorama dal Cammino Real

Panorama dal Camino Real

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Centro di Guane

Se si parte da Barichara, la passeggiata è quasi tutta in discesa, bisogna solo fare attenzione alle pietre e mettere delle scarpe adatte. Il paesaggio che si osserva è davvero incantevole, soprattutto all’inizio, quando si ha davvero una bella vista sulla vallata.

Mentre si cammina, si incontrano greggi di caprette con il loro pastore, alcune case, immerse nella natura e a metà percorso un campesinios che vende bibite fresche.
Il percorso è lungo circa 6 km, se alloggiate a Barichara, vi consiglio di iniziare la camminata al mattino presto, per evitare il caldo.

Arrivati a Guane ci è sembrato di essere catapultati in un’atmosfera magica, un paesino sospeso nel tempo con le sue casette di un bianco splendente e i suoi tetti di tegole rosse. Nella piazza centrale si trovano una piccola chiesetta e il Museo Archeologico e molti negozi che vendono prodotti artigianali e culinari.
Nella stessa piazza parte il bus che ti riporta a Barichara (1900$ COP, solo andata p/p), ovviamente si può tornare a piedi dallo stesso sentiero però in questo caso il percorso è in salita. Noi non ce la siamo sentita!

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