#519.Da Kompong Cham a Kratie (L’uovo e la bambina cambogiana)

Da Kompong Cham a Kratie è un viaggio in bus breve, sono meno di tre ore, il nostro vettore è RITH MONY, lo stesso che abbiamo preso da Sihanouk a Battambang. Per la cronaca il biglietto è costato 5$ p/p.

Una cosa è certa in Cambogia, di bambini piccoli ce ne quanto ne vuoi, di tutta l’età e di tutti i sessi, sono ovunque, spuntano come i funghi, per strada, da sotto il tavolo mentre mangi, sui bus e non mi meraviglierei se uscissero anche da sotto il letto o dall’armadio.
Anche oggi nel nostro breve viaggio in bus, ad aspettare alla fermata, c’è una signora con una bambina piccola, molto simpatica e dolce, quelle classiche bambine cambogiane con gli occhi a mandorla ed un sorriso contagioso!

Appena ci vede non vede l’ora di conversare in inglese con noi, ovviamente l’unica cosa che sa dire è come ti chiami ed il suo nome in inglese. Certo per l’età che ha, sa dire già tante parole (forse anche più di noi), ma è il modo in cui le dice, l’entusiasmo di pronunciare una lingua differente dalla sua, quella voglia di comunicare e conoscere culture diverse, che la rende particolare.
Quando arriva il nostro bus con ben 20 minuti di ritardo, io carico come sempre i nostri zaini mentre Roberta prende per mano la bambina perché la nonna ha anche lei da sistemare i bagagli…




Quando saliamo, il bus è quasi tutto pieno non ci sono turisti, siamo tutti diretti al nord della Cambogia, i sedili sono sporchi, ma per fortuna l’aria condizionata non è forte!
Al nostro posto c’è un ragazzo cambogiano che molte gentilmente si alza e ci lascia accomodare, dietro di noi, due file dopo ci sono la nonna con la bambina.
Quando partiamo, la maggior parte delle persone sta mangiando qualcosa, sono le 10:30, qui sembra mezzogiorno. Improvvisamente sentiamo una bambina che dice “sorry”, è sempre lei che molto gentilmente ci ha portato due uova di quaglia (sono molto usate per fare colazione in Cambogia), noi accettiamo e le diciamo “thank you” e lei con il suo sorriso contagioso ci dice bye bye…

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Uovo di quaglia
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La bambina cambogiana

A volte vivi queste storie e oltre ad aprirti gli occhi, ti scavano dei solchi nel cuore. Perché subito ti fermi a pensare, che nel tuo paese – mai e poi mai – una bambina darebbe neanche un biscotto a due stranieri sconosciuti!
Forse noi occidentali, viviamo con troppi pregiudizi, abbiamo troppo paure, la nostra società sta cambiando, ma come? Ma questi sono altri discorsi!
Il paesaggio fuori è un susseguirsi di alternarsi di fiumi, campi coltivati e ponti in ferro! La cosa bella di questo viaggio è che per la prima volta da quando viaggiamo in Cambogia, il bus alle 11:30 non si ferma per il pranzo, ma tira dritto, lasciando la strada principale la N°7 e prendendo la secondaria, quella che passa appunto in mezzo alla campagna e poi costeggia il Mekong.
Alle 13:00 in punto arriviamo a Kratie, giusto in tempo per scamparci un bel temporale…

#519.Da Kompong Cham a Kratie (L’uovo e la bambina cambogiana) ultima modifica: 2016-07-21T08:00:12+00:00 da Idea Nomade

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