Un’altra riga è stata tirata sopra la voce “affittare casa” della nostra check-list prima del giro del mondo.

E’ sempre stato un nostro dubbio: affittare casa si o no? Sembra facile dire sì, ma quando hai dato tutto te stesso nella realizzazione della casa dei tuoi sogni, è sempre difficile lasciarla.




Perché non lasci solo l’appartamento vero e proprio, ma tutti i tuoi affetti, i tuoi sacrifici, le tue passioni e forse anche qualcos’altro.

Quindi perché questa scelta di affittarla?

Una volta la casa era un bene di rifugio economico, ma oggi è iniziata ad essere il bancomat dello stato e dei nostri politici che ci governano ecco perchè abbiamo deciso, con una mano sul cuore e una sul sedere di affittarla.

Abbiamo valutato a tavolino, che la casa anche se fosse rimasta chiusa, sarebbe stata per noi un costo insostenibile, tassa rifiuti, spese condominiale, tasse statali e senza parlare di tutte le utenze e il costo delle loro disdette, avete mai provato a disdire il gas e poi a riallacciarlo?

Come scegliere il contratto di affitto giusto?

Il primo passo da fare è informarsi sui contratti di affitto che esistono, non è difficile, certo se avete la fortuna di avere amici nel settore immobiliare che vi possano spiegare per bene tutte le causali il gioco sarà più facile.
Noi abbiamo scelto il contratto ad uso transitorio o affitto breve.

Non volevamo assolutamente vedere, a nessun costo, una famiglia che occupasse per ben 8 anni casa nostra, anche perché vogliamo la possibilità di rientrarci in possesso, per necessità o anche solo per non vedere un altro comportarsi come proprietario del nostro immobile.

Quali le caratteristiche principali di questo contratto?

Il contratto a uso transitorio è un tipo di contratto di locazione abitativa utilizzato per esigenze temporanee non turistiche.
Con questo tipo di contratto, un soggetto (detto locatore, solitamente il proprietario o meno di frequente, l’usufruttuario) concede per un limitato periodo di tempo e per un’esigenza transitoria ben individuata il godimento di un immobile destinato ad abitazione a un altro soggetto (conduttore, comunemente detto “inquilino”), dietro pagamento da parte del conduttore di un corrispettivo.

Una sottocategoria particolare dei contratti ad uso transitorio sono i contratti per esigenze abitative di studenti universitari .
La legge determina il periodo minimo e massimo di durata del contratto:
-periodo minimo: 1 mese;
-periodo massimo: 18 mesi.

Note: se le parti pattuiscono un periodo inferiore a 1 mese, la clausola è nulla e si applica automaticamente la norma sulla durata minima di 1 mese. Similmente, se le parti pattuiscono un periodo superiore a 18 mesi, la clausola è nulla e si applica automaticamente la norma sulla durata massima prevista dalla legge.

Contenuto del contratto

Il contratto di locazione ad uso transitorio “ordinario” deve essere redatto utilizzando un modello predisposto dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture (DM 30 dicembre 2002, Allegato C o D).
Fra gli elementi che devono essere obbligatoriamente contenuti nel contratto si ricordano in particolare:
-le generalità delle parti;
-la descrizione dell’immobile;
-l’indicazione dell’importo del canone;
-le modalità di versamento;
-la durata della locazione;
-l’espresso riferimento all’esigenza transitoria, che deve essere comprovata da idonea documentazione allegata al contratto stesso (ad esempio, dichiarazione del datore di lavoro relativa a un trasferimento temporaneo del dipendente in altra sede);




-un’apposita clausola con la quale il conduttore dichiara di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell’attestato, in ordine all’attestazione di prestazione energetica. In caso di mancata dichiarazione circa l’APE, locatore e conduttore sono soggetti al pagamento, in solido e in parti uguali, di una sanzione amministrativa (pagamento di una somma di denaro). Il pagamento della sanzione amministrativa non esenta dall’obbligo di presentare la dichiarazione o la copia dell’APE entro 45 giorni.

Note: in caso di mancata specificazione dell’esigenza temporanea, il contratto è soggetto alla disciplina ordinaria e quindi la durata sarà di 4 anni + 4 anni.

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Qual è il prezzo giusto?

Il corrispettivo della locazione ad uso transitorio può essere liberamente determinato dalle parti (canone libero), tranne in alcune zone in cui l’importo del canone è determinato secondo accordi territoriali e precisamente:
-alcune città italiane e relativa area metropolitana: Roma, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Torino, Bari, Palermo e Catania;
-Comuni confinanti con le città sopra elencate;
-Capoluoghi di provincia.
Il pagamento del canone non può venire riscosso in denaro contante.

Una volta svolto tutte queste burocrazie, arrivano le parti più belle, ma allo stesso tempo faticose: svuotare casa.
Cercate di vendere tutti quegli oggetti che reputate di valore, ma ai quali non siete legati. Per gli oggetti di cui avete un legame affettivo, affidateli a un familiare e sostituiteli con altri di valore minore, ma comunque belli.

Eseguite tutte le riparazione che necessita la casa perché è sempre buona norma affittarla in buono stato, l’occhio vuole sempre la sua parte.

Adesso potete affidarvi ad un’agenzia immobiliare. Il nostro consiglio è quello di contattare più agenzie e chiedere a tutte le stesse informazioni, a quel punto affidatevi a quella che vi sembra la migliore.

Questo è solo il metodo che abbiamo scelto noi, ma potete sempre affidarvi a siti molto famosi che affittano appartamenti per brevi o lunghi periodi come ad esempio Airbnb o ancora meglio se vi affidate a privati come EasyGuest, i quali pensano a tutto, da trovare i clienti fino alla pulizia della casa.

Per ultimo, ma non per ordine di importanza, svuotate il guardaroba e mettete nelle scatole tutti i vostri ricordi e riponeteli in cantina!

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