Se vi ritrovate di giovedì a Buenos Aires, ecco cosa vi consigliamo di fare, per poter assaporare la vera vita dei “portenos“, così si chiamano gli abitanti di Buenos Aires.
Perché il giovedì?… Scopriamolo assieme.

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Le Madri di Plaza de Mayo

Proprio alle 15:30 di ogni giovedì, le “madri dell’associazione di Plaza de Mayo” si riuniscono e marciano attorno alla piramide per la giustizia sociale e in memoria dei loro figli “desaparecidos” durante la guerra sporca della dittatura militare argentina tra il 1976 e il 1983.

L’associazione si dedica all’attivismo nel campo dei diritti civili ed è composta da donne che lottano per lo stesso obiettivo: rivendicare la scomparsa dei loro figli e ottenerne la restituzione.




Il loro emblema, un fazzoletto bianco annodato sulla testa, è il loro simbolo di protesta; in origine era costituito dal primo pannolino di tela utilizzato dai loro figli neonati.
Assistere alla loro marcia pacifica, sentire i loro slogan e osservare la loro tenacia, fa venire i brividi.

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Bandiera Associazione Madri Plaza de Mayo

I problemi delle madri

Purtroppo fin da subito si osserva che l’associazione delle madri con il tempo si è molto politicizzata. Infatti questo comitato è dotato di casse amplificate e di un entourage abbastanza grande. Alla fine della marcia, un signore (probabilmente un portavoce del governo Cristina), ha tenuto una sorta di comizio, che non aveva niente da vedere con la proteste precedente.

Dietro a questa marcia, inizia un’altra marcia con meno donne. Elencando i vari nomi dei figli scomparsi, per quasi mezzora camminano attorno alla piramide.
Questa è un’altra associazione che si è distaccata nel 1986, prendendo il nome di Madres de Plaza de Mayo-Linea Foundadora.

La scissione è avvenuta in seguito alle forti divergenze sorte sull’opportunità di accettare o meno le riparazioni economiche, offerte dall’allora presidente Raul Alfonsin.

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Madres de Plaza de Mayo-Linea Foundadora

Alcune madri accettarono per le difficoltà economiche, altre invece, non vollero scendere a patti  e continuarono a manifestare. Dopo la marcia, l’associazione Madres de Plaza de Mayo, ha dato parola a una donna indigena che lotta contro gli abbbusi dei magnati petroliferi.

Accanto a queste due associazioni, le Nonne di Plaza de Mayo formarono nel 1977 un gruppo per identificare i bambini nati durante la dittatura. I neonati furono sottratti con la forza alle loro famiglie di gerarchi o amici del regime. Questi bambini sono cresciuti ignorando le proprie origini e il proprio passato.
Se questa storia ti ha appassionato e vuoi approfondire l’argomento, ti consigliamo di proseguire la giornata al Museo del Bicentenario.

Museo del Bicentenario

Se non conoscete la storia della dittatura militare, il Museo del Bicentenario è quello che fa per voi. 

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Ingresso al Museo Bicentenario

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Questo museo sorge dietro a Casa Rosada in una struttura in vetro, tra le volte in mattoni dell’antica dogana.
All’interno si aprono molte sale, ognuna dedicata a un periodo diverso del tumultuoso passato dell’Argentina. Grazie ai video in lingua spagnola e a qualche manufatto, potrete avere una visione più completa sulla storia Argentina.
Entrata libera da Mercoledì a Domenica dalle 10:00 alle 18:00.

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