La sicurezza in Sud America è il primo nodo da scogliere per un viaggiatore che si reca in questo continente.
Per quello che abbiamo potuto constatare noi, dopo nove mesi di viaggio, il Sud America è sicuro proprio come casa nostra, salvo per alcune eccezioni.

Sicurezza in Sud America

Questo articolo si riferisce solo ed esclusivamente alla sicurezza in Sud America e non ai paesi del Centro America.

Sicurezza in Sud America: in quali paesi prestare attenzione

Questi sono i paesi in cui abbiamo viaggiato: Argentina, Uruguay, Brasile, Guyana Francese, Suriname, Colombia, Ecuador, Perù, Bolivia e Cile.

Abbiamo trascorso molto tempo anche nelle più grandi città: Buenos Aires, Montevideo, Porto Alegre, Rio de Janeiro, Salvador, Brasilia, Manaus, Cayenne, Paramaribo, Bogotà, Cartagena, Medellin, Quito, Guayaquil, Piura, Lima, La Paz, Potosì, ValparaisoSantiago del Cile.

A causa delle gravi condizioni politiche ed economiche del Venuezela, abbiamo deciso di saltarlo. Ci siamo fermati solo una notte nell’aeroporto di Caracas e c’è bastato.
Per questo motivo abbiamo inserito il Venezuela tra i paesi più pericolosi. Così come le città di Caracas e San Paolo.




Continuando nella nostra classifica, abbiamo trovato che il paese più sicuro fosse la Bolivia e la città più pericolosa sicuramente Salvador!
In questa città ci siamo sentiti più volte in pericolo, soprattutto nella zona di Pelourinho e nella costa meridionale. Siamo anche stati aggirati con una piccola truffa di ben 5 Rial, l’equivalente di quasi 2€!
Detto questo, non bisogna aver paura di girare liberamente a piedi per le città sud americane, basta prendere le giuste precauzioni.

A differenza dell’Europa, in America Latina una rapina è quasi sempre fatta con un’arma. Se non è un gruppo di ragazzi, può essere un coltello o addirittura una pistola di piccolo calibro. 

A noi per fortuna è sempre andato tutto bene, ma dei nostri amici, ci hanno potuto raccontare le loro disavventure.

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La Paz vista dall’alto

ALL'ARRIVO
Quando si arriva in una metropoli, l’impatto è molto forte, sopratutto se si arriva con l’aereo, già dal finestrino si possono scorgere le case tutte ammassate; la stessa cosa vale se si arriva in bus, rifiuti sparsi un po’ ovunque e si possono vedere buste di plastica volare come aquiloni. Molte volte l’aeroporto o il terminal dei bus si trovano posizionati fuori dal centro, vicino a zone non del tutto sicure.

Il mio consiglio è, se arrivate di notte e avete poca dimestichezza con questo continente, è di prendere un taxi ufficiale! Se invece siete intrepidi viaggiatori come noi, è guardate sempre il portafoglio, vi possiamo assicurare che i mezzi di trasporto pubblico sono sempre affidabili e abbastanza sicuri.

Ricordatevi sempre una cosa, che, quando arrivate o ripartite per un’altra città sud americana, proprio in questo momento siete più vulnerabili, (cioè avete tutto con voi, compreso il denaro, i documenti e gli oggetti di valore) quindi a volte è meglio spendere qualche soldino in più e non fare l’eroe…

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Favela di Santa Marta a Rio de Janeiro

TRASPORTI
Incominciamo col dire che la puntualità in Sud America non è rispettata. Non spaventatevi se il vostro taxi arriva un’ora dopo o se il bus parte con due ore di ritardo.

L’unica raccomandazione importante è chiudere sempre bene le tasche con le cerniere. Se avete gli zaini, perché state partendo o arrivando teneteli chiusi con il lucchetto. In qualunque paese sud americano vi troverete a viaggiare, chiudete sempre gli zaini con il lucchetto.

E’ fondamentale per mantenere un certo livello di sicurezza in Sud America. 

Aerei: in Brasile (uno tra i paesi più vasti al mondo) è molto comodo prendere l’aereo, essendo anche economico, qui vi possiamo garantire che gli aeroporti sono sicuri ed efficienti.

Nel nostro caso, gli aeroporti di Rio de Janeiro, Salvador, Brasilia (molto bello e moderno da fare invidia a quello di Singapore), Manaus (qui si può fare il vaccino della febbre gialla, gratuitamente), Belem e Macapà si sono rilevati tutti sicuri, non abbiamo mai avvertito nessun pericolo.
Abbiamo avuto anche l’occasione di dormire nell’aeroporto di Caracas e con nostra sorpresa, tutto il terminal è risultato sicuro!

Metropolitana: se non siete carichi con i vostri zaini o bagagli, viaggerete abbastanza comodi e sicuri. Nelle metropolitane di Buenos Aires, Santiago, Rio de Janeiro e Medellin, non abbiamo mai riscontrato problemi di nessun genere!
Di notte in genere le stazioni sono molto sicure, considerate che chiudono molto presto anche nel fine settimana, tra le 23:00 e le 0:00, al massimo potete trovare qualche artista di strada e qualche mendicante.

Metropolitana a bus: questa è meno conosciuta in Italia e in Europa, non sono niente altro che bus articolati che viaggiano su una corsia preferenziale. Sostituiscono la metropolitana vera è propria; questo sistema di trasporto è molto diffuso nelle capitali di Bogotà, Quito e Lima.

Le fermate sono sicure, eccetto nelle giornate di incontri calcistici, qui alcune bande si danno appuntamento, sopratutto nella capitale colombiana.
Le linee di Quito sono poche così come a Lima, quest’ultima è sempre affollata a qualsiasi orario, tranne nelle fermate vicino alla periferia.

A Lima, Bogotà e Quito, i bus vengono presi letteralmente d’assalto da venditori e artisti di strada. In quasi tutte le fermate, sono presenti poliziotti e telecamere di sorveglianza.
Ricordate sempre di chiudere bene le tasche e di non mostrare mai oggetti di valore.

Bus a lunga percorrenza: la regola primaria è quella di viaggiare sempre con il denaro e il passaporto attaccati al corpo. Lo zaino con gli oggetti di valore va sempre tra le gambe e mai nella cappelliera, soprattutto nei viaggi notturni.
Leggi qui su come viaggiare in “bus in Perù” oppure qui su “come sopravvive ai lunghi viaggi in bus in Argentina“!

Taxi: sono abbastanza sicuri e veloci, ma hanno il difetto di costare di più del mezzo pubblico. Il nostro consiglio è di prenderli sempre nelle ore notturne e quando avete con voi tutti i vostri oggetti di valore.
Nel nostro viaggio in Sud America, ci è capitato anche di prender taxi abusivi (la pratica è molto diffusa nella costa caraibica). Volendo, ci sono i taxi ufficiali: gialli, blu o bianchi; riconoscibili anche dalla scritta sopra il tetto o dal numero di telefono.

In tutti i paesi in cui siamo stati, non abbiamo mai avuto problemi con questi mezzi. Molti non possiedono il tassametro e bisogna contrattare sempre il prezzo, altri hanno una tariffa fissa (sopratutto da/per l’aeroporto).
Non fateci caso se alcuni sono scassati o al limite della praticità, in Sud America è normale.

Combi e collettivi: sono comodi, pratici ed economici, alcune volte come in Colombia, sono gestiti dalle stesse compagnie dei bus.
Quelli di Lima e di La Paz sono molto folcloristici. In linea generale sono mezzi sicuri. Oltre all’autista esiste anche una seconda persona che gestisce il denaro. La vostra unica preoccupazione è di avere banconote di piccolo taglio (meglio la moneta) e controllare sempre il resto.

Teleferiche e Funicolari: qui il discorso è molto semplice. Sono sicure in tutte le città che l’abbiamo prese, comprese Medellin e La Paz le quali collegano le periferie. Le linee turistiche sono sicure, quasi sempre video sorvegliate o con la presenza di polizia. A Rio de Janeiro, Bogotà e Quito, non abbiamo mai visto borseggiatori neanche sul tragitto per raggiungerle.

Attenzione solamente a quei percorsi non segnalati che costeggiano le teleferiche, qui con molta probabilità si possono incontrare alcuni borseggiatori.
Ricordatevi sempre che la regola numero uno della “sicurezza in Sud America” è quella di non reagire mai al rapinatore.

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Combi di Lima

Vista Medellin C.

Teleferica di Medellin, quartieri periferici

PRELEVARE DENARO CONTANTE
Anche questa operazione che può essere delle più banali, in Sud America bisogna prendere le giuste precauzioni.
Prima di tutto mai prelevare il giorno prima di partire. Prelevare sempre negli stessi sportelli, scegliendo quello che si trova sempre in zone centrali e trafficate.

Evitate quelli con scritte sui monitor, troppo isolati e poco illuminati. Meglio se si trovano all’interno di un centro commerciale, di una banca stessa e vicini a casa!
Leggi qui come ottenere una nuova carta bancomat mentre sei all’estero!

COME VESTIRSI
Questo è un argomento scottante, perché in qualsiasi modo vi vestirete rimarrete sempre dei gringo.
Questo appellativo è molto diffuso in America Latina, serve ad indicare un viaggiatore come un turista che non fa parte della cultura sud americana, a volte è indicata per le culture non andine.

Cercate sempre di vestirvi con abiti locali e poco costosi. Evitate di mostrare anelli, collane e gioielli di valore, orologi e accessori hi-tech. Quest’ultimi evitate di portarli con voi se non strettamente necessario o cercate di mostrarli il meno possibile.
Altre informazioni utili su come vestirsi in spiaggia in Brasile, le trovi in questo articolo.

Evitate portafogli di grosse dimensioni e pieni di soldi. Il denaro va diviso sempre in varie tasche. In caso di rapina, offrite sempre la tasca con meno denaro! Comprare una cintura porta denaro non è sempre la soluzione migliore. Sappiate che in Colombia, Ecuador e Perù alcuni nostri amici sono stati derubati anche di questa.

Volete sapere dove nascondiamo i soldi quando viaggiamo…?
La Roby adopera il sistema “minne”, cioè nascondere tutto dentro il reggiseno, qui è una pratica comune e molto diffusa fra le donne, mentre io adopero il sistema alla “cazzo”, cioè tutto dentro i boxer.
Ma ricordatevi sempre di lasciare qualche banconota per il ladro occasionale, è proprio brutto non fargli trovare niente, si potrebbe arrabbiare!

Fate attenzione ad alcuni capi che vi rendono riconoscibili come turisti. Eviterei il cappellino con scritte americane, le scarpe All Stars, i calzini con i sandali e gli occhiali Oklay. 
Se potete scegliere l’indumento da portare con voi in viaggio, io non mi faccio mai mancare pantaloni e giacche con le cerniere.

Evitate anche di girare con borse o zaini che possano attirare l’attenzione dei malviventi. Noi avevamo l’abitudine di riporre (giorno e notte) i nostri averi nelle classiche buste nere da mercato.

ALLOGGIO
Ovviamente si sceglie da dormire in base a quanti soldi si hanno, ma precisamente dove scegliere da dormire? E’ meglio in centro o in periferia?
Alcune città come Bogotà e Salvador è meglio evitare il centro cittadino, di notte può rilevarsi pericoloso.

Altre città invece, come ad esempio le principali capitali del Sud America: Buenos Aires, Rio de Janeiro, Santiago, Lima e etc, il centro corrisponde alle zona più sicura, anche di notte, al contrario vanno evitate le periferie, soprattutto quelle di Lima, B.A. e Rio de Janeiro.
Se affittate un appartamento, una casa o una semplice stanza in dormitorio, controllate bene che non vi troviate al pian terreno. E’ sempre meglio evitare i piani bassi, sono facile prede per piccoli ladruncoli!

Evitate zone desertiche, in questo caso aiutatevi con Google Maps e controllate magari di essere vicini a ristoranti, supermercati e stazione di polizia, inoltre evitate le stazioni dei treni.
Molto comodo è scegliere di dormire vicino alle stazioni degli autobus, sopratutto quando arrivate tardi in una città e non avete intenzione di dormire sulle sedie del terminal.
Se dormite nei dormitori, ricordatevi di chiudere sempre lo zaino con gli oggetti di valore dentro un armadietto col lucchetto.

POLIZIA
Il Sud America ha la fama di essere un continente con il più alto numero di poliziotti corrotti. A noi è capitato una sola volta in Bolivia di essere fermati. 
Se capita anche a voi, non consegnate mai il passaporto, rimanete calmi e cercate di contrattare. 

Se subite questo tipo d’estorsione, andate a denunciarlo alla più vicina stazione di polizia. Anche se può sembrare inutile, fatelo lo stesso!

Mezzo Trasporto Polizia B. A.

Blindato della polizia di Buenos Aires

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In Colombia a pattugliare il territorio sono i militari

FRONTIERE
Nel nostro viaggio in Sud America abbiamo attraversato confini via terra, via fiume e via mare.
Nel complesso sono molto sicuri ad eccezione quelli tra Guyana Francese e Suriname, dove sono presenti (sopratutto di notte e all’alba) bande armate.
Non abbiamo mai subito notevoli controlli ad eccezione dell’ingresso in Cile, dove i controlli per le sostanze vegetali sono stati rigidi.

Le nostre frontiere sonos state:
Buenos Aires (ARG) / Colonia del Sacramento (URU): solo controllo passaporti, effettuato in nave con Buquebus.
Chuy (URU) / Chui(BRA): solo controllo passaporti, effettuato prima a piedi e poi con il bus diretto a Porto Alegre;
Oiapoque(BRA) / Saint Georges de Oyapoque (GUY): solo controllo passaporti, effettuato in piroga;
St.Laurent du Maroni(GUY) / Albina(SUR): solo controllo passaporti e visto, effettuato in piroga;
Ipiales (COL) / Tulcan(ECU): solo controllo passaporti, effettuato a piedi;
Macarà (ECU) / Macarà (PER): solo controllo passaporti, effettuato in bus;
Yunguyo (PER) / Copacabana (BOL): solo controllo passaporti, effettuato in bus;
Avaroa (BOL) / Ollague (CIL): solo controllo passaporti, effettuato in bus.

Piroghe Saint Laurent G. 2

Piroghe al confine tra Guyana Francese e Suriname

Le uniche frontiere fatte con l’aereo sono state: Paramaribo (SUR)-Caracas (VEN) e Havana (CUB)-Bogotà (COL).
Solo all’aeroporto di Bogotà abbiamo subito controlli con cani antidroga e molta polizia.

Nelle frontiere è molto importante stare calmi e rimanere a completa disposizione delle autorità. Ricordatevi di tenere sempre sotto controllo il vostro passaporto ed eventuali visti.
Appena uscite da un paese controllate che il funzionario non si sia dimenticato di apporvi il timbro d’uscita e a sua volta quando entrate in un paese controllate bene i giorni che vi vengono assegnati per la “visa”.

Attenzione ai bagarini che vi vogliono cambiare denaro ad un tasso vantaggioso. Con ogni probabilità le banconote saranno false. Cambiate sempre meno denaro possibile alle frontiere!

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Polinesia Francese: informazioni utili

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