Quando spiego ai miei amici il viaggio che voglio intraprendere, molte persone mi domandano sempre la stessa cosa: come hanno reagito i tuoi?
Premetto che la mia famiglia adora viaggiare, sono cresciuta in un ambiente in cui visitare altri paesi, è considerata una ricchezza e una risorsa.

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Fin da bambina ho affrontato dei brevi viaggi con i miei genitori che mi hanno aiutato ad apprezzare la bellezza di visitare luoghi sconosciuti.
Prima di informare i nostri genitori della decisione di partire per un lungo viaggio, ci siamo domandati quale sarebbe stata la loro prima reazione. Un po’ di paura nel comunicare questa decisione la sentivo, perché so bene che per i miei genitori non sarebbe stato facile, sapere che sarei stata lontana per lungo tempo. In realtà la loro reazione è stata ben diversa da quella che immaginavo e sono riusciti a stupirmi positivamente.
Durante questo periodo, prima della partenza, hanno partecipato attivamente all’organizzazione del viaggio, informandosi sulle tappe, sui luoghi che andremo a visitare; si stanno impegnando ad utilizzare i vari mezzi di comunicazione: facebook, email, facetime.
Ma forse la cosa che più mi ha reso felice è l’orgoglio che provano per la scelta certamente un po’ pazza e ardita di mollare tutto per partire per un lungo viaggio.
Qui sotto abbiamo stilato delle brevi domande da porre ai nostri genitori per raccontare direttamente da loro, le varie impressioni su questo progetto.

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Ecco la piccola intervista ai miei genitori prima della partenza (vedremo poi al ritorno), articolate in 10 semplici domande:

1.Quando avete ricevuto la notizia del viaggio qual è stata la vostra reazione?
Silvia: sicuramente la mia prima reazione è stata di perplessità, fare un viaggio attorno al mondo non è cosa da tutti.
Edgardo: invidia, ovviamente un’invidia sana.

2.Siete d’accordo?
Entrambi: nonostante tutto siamo d’accordo!

3.Avete qualche perplessità su questo viaggio?
Silvia: le mie perplessità riguardano la lontananza, non penso alle cose pratiche del viaggio.
Edgardo: in forma egoistica l’unica perplessità che provo è la lontananza.

4.Quali sono le vostre aspettative?
Silvia: che tutto vada per il meglio e che ritornino comunque a casa.
Edgardo: arricchimento culturale, emozionale e umano .

5.Pensate che ci siamo preparati abbastanza per affrontare questo viaggio?
Entrambi: si e lo diamo quasi per scontato!

6.Quali consigli potreste dare?
Silvia: non voglio dare consigli ovvi, non ne avete bisogno.
Edgardo: nessun consiglio, alla fine siete voi quelli esperti di viaggi avventurosi.

7.Pensate che ci sia un limite di tempo per un viaggio intorno al mondo?
Silvia: un anno ma non di più (mentre risponde, ride).
Edgardo: secondo me non c’è un tempo prestabilito per questo tipo di progetto.

8.Siete pronti a comunicare con le nuove tecnologie?
Silvia: si e no!
Edgardo: diciamo di si ma devo perfezionarmi.

9.Ci verrete a trovare?
Entrambi: purtroppo no per ragioni contingenti e familiari!

10.Cosa vi aspettate al nostro ritorno?
Silvia: spero che siate contenti di tornare, nonostante la bella esperienza che avete affrontato. Spero inoltre che le cose al vostro ritorno siano cambiate in Italia.
Secondo me non sarete cambiati, ma forse maturati!
Edgardo: primo periodo di disadattamento alla routine e alla quotidianità.
Dopo speranza che riusciate a mettere a frutto quello che avete acquisito durante il vostro viaggio.

Se siete interessati alle risposte dei genitori di Luca, clicca qui.

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