#383.Da Alice Springs a Darwin (La borsa salvavita)

Siamo arrivati alla fine del nostro viaggio in Australia, oggi prenderemo per l’ultima volta il nostro amato bus della Greyhounds per Darwin.
Forse sarà anche il nostro ultimo viaggio da più di 22 ore continue in bus, ma questo è solo un forse!

Se il viaggio precedente ci è costato un occhio della testa, cioè quello da Adelaide ad Alice Springs, questo è sempre costato caro, ma a parità di distanza chilometrica, questa volta è costato 153$ AUD p/p, cioè quasi un terzo in meno.
Boh valli a capire questi australiani!

La mattina ed il pomeriggio li abbiamo passati tra la piscina ed il giardino del nostro ostello e facendo un po’ di shopping in centro.
Abbiamo comprato alcune cazzatine: torcia frontale per la testa, cuscino gonfiabile e reti facciali anti-insetti, tutte cose che ci serviranno per il paese successivo.
Inutile dire che il caldo è opprimente qui ad Alice Springs, anche se l’umidità non supera il 15%, i 40°C si sento eccome.
E’ come essere in forno a ventilazione, dove l’aria calda asgiuca qualsiasi cosa, compresa le labbra, la salive e gli occhi sono quasi sempre appiccicati. Per questo motivo oggi più che mai abbiamo bevuto veramente tanto ed è per questo che nella nostra borsa salvavita, abbiamo più liquidi che alimenti solidi.

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Una capra mentre si rilassa nel giardino
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Borsa salvavita

La borsa salvavita, non è nient’altro che una semplice borsa termica, è molto utile sia in Australia che in Nuova Zelanda, infatti in questi 4 mesi di viaggio ne abbiamo cambiare almeno un paio.
Sono veramente comode e si possono acquistare in qualsiasi supermercato ad un prezzo irrisorio.
L’utilità per queste zone aride è avere sempre con se acqua e in genere anche fresca.
Per mantenere fresche le bevande quando si viaggia in bus è quella di posizionare la borsa sopra nella cappelliera, dove l’aria condizionata è naturalmente più forte.




Quando partiamo alle sette di sera (come al solito molto puntuali), il bus è praticamente vuoto, ci siamo noi ed una coppia di backpackers, qualche australiano, ma si contano sul palmo di una mano e qualche altro aborigeno.
Dopo qualche chilometro, la luna e l’oscurità scendono sul paesaggio attorno a noi e con loro anche noi decidiamo di andare a dormire.

Nella notte, l’autista fa qualche fermata, la maggior parte per scaricare e caricare la posta e qualche volta per far scendere qualche aborigeno.
Noi ne approfittiamo per occupare due posti per persona, tanto qui in Australia, i posti sono liberi, mai nessuno controlla il numero a cui è stato assegnato.
Roberta in un lampo è completamente sdraiata, modello hotel 5 stelle di Rimini e a dire il vero anche io!

La mattina seguente quando ci svegliamo, siamo già oltre metà percorso, adesso l’ambiente attorno a noi è cambiato radicalmente, l’outback è stato sostituito dalla vegetazione verde e rigogliosa.
Dopo una lunga sosta per pranzo, noi abbiamo mangiato solamente un pacco di cracker della nostra borsa salvavita e bevuto moltissima acqua, ripartiamo diretti per Darwin.
Alle 17:00 arriviamo nella capitale del North Territory, con ben 20 minuti d’anticipo.

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Paesaggi verdi e nella destra un termitaio
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Temporale di benvenuto a Darwin

Raccogliamo i nostri zaini e ci incamminiamo verso la nostra nuova casa, ma insieme a noi a darci il benvenuto c’è anche uno splendido acquazzone tropicale che ci costringe a rifugiarci sotto l’androne di una casa.
Per oggi ci fermiamo qui, siamo passati in un giorno dai 40° e 15% di umidità ai 33° e 85% di umidità.

#383.Da Alice Springs a Darwin (La borsa salvavita) ultima modifica: 2016-03-10T08:00:59+00:00 da Idea Nomade

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