Punta del Diablo, tra surf e pescatori

Un tempo semplice villaggio di pescatori, ora meta di surfisti e amanti delle grandi spiagge, Punta del Diablo, emana fascino, bellezza e un pizzico di spirito di avventura.

IMG_3290
“Silenzio per favore, ascoltiamo il mare”

A differenza di Punta del Este, Punta del Diablo, non ha modificato il proprio aspetto, le piccole case colorate (in alcuni casi vere e proprio baracche), il piccolo porto con i pescherecci, ma soprattutto le immense spiagge con pochissimi ristoranti e bar, non hanno subito grande variazioni.

Nel villaggio non esistono banche, ad eccezione dei mesi di Gennaio e Febbraio, quando il turismo tocca il punto massimo, in questo periodo viene disposto un cajero automatico (bancomat), che permette il prelievo di contanti, anche in dollari.
L’unica soluzione se siete a corto di denaro è di recarvi al Parco Santa Teresa.
A Punta del Diablo non esiste una vera e propria stazione degli autobus, comunque i collegamenti verso Chuy o verso la costa occidentale, sono garantiti dalle parada (fermate) che si trovano nella via principale Santa Teresa oppure in Avenida San Martin, vicino al campo da basket.

IMG_3277
Spiaggia dei Pescatori
IMG_3287
Pescherecci di Punta del Diablo
IMG_3265
Casette di Punta del Diablo
IMG_3270
Campo sportivo, fermata dei bus COT 
IMG_3312
La spiaggia più piccola
IMG_3292
Scuola di Surf

Noi abbiamo avuto la fortuna di visitarla, a metà Marzo, quando gli ostelli sono semivuoti, le strade deserte e i prezzi per il cibo sono un pò più bassi.
L’aria che si respira in questo periodo è di pace e tranquillità, simile a Settembre/Ottobre nei luoghi balneari italiani -sì, ci sentiamo come due pensionati-.




È molto piacevole camminare sulla playa deserta, accompagnati da qualche cane randagio, sentire la sabbia che pizzica le gambe e vedere qualche surfista cercare di cavalcare qualche onda…

Posted on: 27/03/2015

Rispondi

Altro... Uruguay
#37.Da Punta del Este a Punta del Diablo (Natura, Mare e Spiagge)

Questa mattina ci siamo svegliati presto, ma non perché avessimo fretta, ma perché siamo stati divorati da qualche animale ancora...

Chiudi