New e Old Delhi, due città in una!

Delhi, capitale dell’India è una città caotica, popolosa, dove si trovano tutti gli Uffici Governativi, ma è anche una città ricca di storia e cultura, qui si mescolano la New (nuova) e al Old (vecchia) Delhi, due città in una!

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Parlamento di Delhi

Qui si possono visitare vari monumenti lasciati dagli imperi passati, moschee, fortezze e tombe.
Purtroppo Delhi ha un primato negativo, è considerata la città più inquinata al mondo e camminando per la città, si percepisce benissimo lo smog e l’aria irrespirabile. A inizio novembre hanno addirittura chiuso le scuole per questo problema.
Ma Delhi è anche una città particolare, da un momento all’altro puoi passare da un quartiere elegante, con viali alberati, a quartieri più poveri, di strette vie o di vere proprio baracche, dove le persone vivono accanto alla spazzatura.
La maggioranza delle attrazioni turistiche sono dislocate tra la Old e New Delhi, vicino alle fermate della metropolitana, ma vi anticipiamo, che bisogna camminare parecchio, se non si vogliono prendere tuk tuk o risciò.

Old Delhi
Tra la metà del XVII e alla fine del XIX secolo, Old Delhi, fu la capitale dell’India musulmana, custodisce fortezze, monumenti e moschee.
L’edificio più importante è il Red Fort che noi abbiamo deciso di non visitare, per mancanza di valuta contanti, essendo capitati durante il ban delle banconote da 500 e 1000 Rupie!
Abbiamo comunque deciso di vedere la più grande Moschea dell’India: la Jama Masjid o Moschea del Venerdì.
Costo di entrata 300 INR p/p, per entrare bisogna lasciare le scarpe e le donne devono indossare una vestaglia che copra il corpo.

La Moschea fu costruita tra il 1644 e il 1658 e può contenere nel suo cortile centrale oltre 25.000 fedeli.
È un luogo davvero splendido grazie alle proporzioni perfette dell’edificio e dai materiali utilizzati, marmo bianco e arenaria rossa. I minareti che si innalzano dalla struttura sono alti ben 40 m.
Attorno alla moschea si trova un caotico bazar che vende abbigliamento, oggetti sacri e altri prodotti.

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Jama Masjid o Moschea del Venerdì di Old Delhi

Nella stessa zona, a sud del Red Fort, si trova il Raj Ghat, il punto in cui il Mahatma Gandhi fu cremato dopo essere stato assassinato nel 1948.
La semplice piattaforma quadrata in marmo nero adornato con corone di fiore attira sempre moltissime persone che vengono rendere omaggio a questo personaggio diventato importante non solo per l’India, ma per tutto il mondo. Il Ghat è circondato da un bellissimo parco.
Dall’altra parte della strada si trova il Gandhi Darshan, un gigantesco padiglione dove, attraverso fotografie e documenti, si ripercorre l’intensa vita di Gandhi.

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Raj Ghat

Nuova Delhi
Nuova Delhi è la capitale della Repubblica indiana ed è stata pianificata e ideata dai britannici.
Viali alberati, imponenti edifici governativi, si alternano, soprattutto nella zona di Paharganj, a strade e a vicoli bui circondati da vecchi edifici, dove è difficile camminare tra motorini, carretti e bancarelle di cibo.
Qui si trovano le guest house e gli hotel più economico e moltissimi ristoranti.

La zona di Connaught Place è il cuore della New Delhi coloniale, una vasta piazza che prende il nome dallo zio paterno di Re Giorgio V.
Dal suo anello centrale, il Rajiv Chowk, sul quale si affacciano parecchi negozi e ristoranti eleganti, si irradiano diverse vie sotto portici bianchi.
I vari padiglioni circolari sono indicati con lettere dell’alfabeto.
Qui si osservano moltissimi giovani vestiti alla moda che si mescolano con signore eleganti in sari, il loro abito tradizionale e moltissimi mendicanti, soprattutto bimbi che chiedono l’elemosina.

Il Jantar Mantar è un insieme di particolari edifici geometrici curvilinei dall’aspetto simile a quello di una gigantesca scultura astratta, ma che in realtà hanno una funzione precisa, in quanto le costruzioni sono accuratamente calibrate per seguire il movimento delle stelle e dei pianeti.
L’osservatorio fu realizzato nel 1725 e il suo ingresso costa 200 INR p/p.

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Jantar Mantar

Un altro monumento storico che si trova in questa zona, è l’Ugrasen Ki Baoli, un pozzo costruito nel XIV secolo con 103 gradini che scendono verso il fondo fiancheggiati da suggestive nicchie ad arco.
Un luogo molto particolare, circondato da grattacieli di uffici. Ingresso Libero.

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Ugrasen Ki Baoli

A New Delhi, nella zona delle ambasciate, si trova il Gandhi Smriti, un museo totalmente dedicato alla figura di Gandhi.
In questo luogo venne ucciso, il 30 gennaio del 1948 da un induista integralista non d’accordo sulla politica di Gandhi, nel cercare la pace tra mussulmani e induisti.
Nel punto esatto in cui fu ucciso si trova un padiglione e le orme in cemento rappresentano gli ultimi passi compiuti da Gandhi.
Vicino si trova la casa dove il Mahatma trascorse i suoi ultimi 144 giorni di vita, all’interno si trovano le camere con i suoi oggetti personali, un bastone da passeggio, gli occhiali, il filatoio e un paio di chappal, i sandali. Le altre stanze ospitano fotografie, dipinti con alcune delle celebri frasi di Gandhi.
L’entrata al museo è gratuita, è un luogo molto bello e interessante per comprendere l’importanza della vita di questo “piccolo” uomo che lottò per i diritti della sua gente, utilizzando la tecnica della non violenza.
Decidiamo di camminare per raggiungere la prossima attrazione e passiamo in uno splendido giardino, il Lodi Gardens, dove si ammirano tombe antiche di sovrani e una moschea. Un luogo molto piacevole per rilassarsi dal traffico estenuante di Delhi.

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Luogo in cui fu assassinato Gandhi
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Tombe del Lodi gardens

Vicino al giardino, si trova Hazrat Nizam-ud-din Dargah, un santuario di marmo del santo sufi che morì nel 1325 alla veneranda età di 92 anni e il suo mausoleo è diventato una frequentata meta di pellegrinaggio dei musulmani di tutto l’impero.
Per entrare bisogna essere scalzi e le donne si devono coprire il capo; all’interno del Tempio si trovano molti mendicanti e le persone non hanno mostrato molto piacere nel vederci all’interno di questo luogo.

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Tempio sufita di Hazrat Nizam-ud-din Dargah, ingresso libero

A poche decine di metri, sorge una delle attrattive più importanti di Delhi: la Tomba di Humayun.
L’edificio, costruito intorno alla metà del XVI secolo, fa coesistere armoniosamente elementi dello stile persiano con tratti dell’architettura moghul e costituisce il modello che ha influenzato i costruttori del Taj Mahal.
La facciata ad arco è intarsiata da fasce di marmo bianco e arenaria rossa e tutto l’edificio segue i rigorosi dettami della geometria islamica.
Ingresso 500 INR p/p.

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Tomba di Humayun

La zona del Rajpath, il viale maestoso che collega l’India Gate ai palazzi del governo indiano, costituiva il punto focale del piano urbanistico da cui ebbe origine New Delhi. Costruiti tra il 1914 e il 1931, gli imponenti edifici pubblici che si affacciano su questo viale avrebbero dovuto diventare il simbolo della potenza dell’impero britannico, ma appena 16 anni più tardi i britannici furono cacciati dal paese e le stanze del potere divennero appannaggio dei politici indiani.

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India Gate

Nell’estremità orientale di Rajpath si innalza l’India Gate, un arco di trionfo in pietra alto 42 m e progettato per rendere omaggio ai soldati indiani morti in guerra.
Qui si trovano sempre moltissimi turisti indiani e scolaresche di bambini che fanno le fotografie davanti al Gate.

Posted on: 21/11/2016

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